12 pensieri su “L’antipatico

  1. sxgiovanile

    Liete nuove! Ho iniziato a pubblicare il meglio del peggio di codesta amministrazione anche sul mio blog (www.bennycalasanzio.blogspot.com), che da qualche lettore è seguito. Questo perchè non è giusto che le eroiche gesta degli amministratori locali rimangano chiuse a Smb.

    Benny

  2. utente anonimo

    ATTENZIONE

    AVVISO URGENTE

    questo blog è malato

    ha la BENNITE

    provvedete con i vostri farmacisti a porre rimedio prima che si diffonda completamente

    Luca Z.

  3. utente anonimo

    si si posso confermare..noi di siracusa siamo rimasti comprensibilmente molto legati al vice sindaco e teniamo moltissimo a sapere tutte le sue eventuali future perle di saggezza..nn siate egoisti nn tenetevele tutte per voi 😉

    Anna

  4. utente anonimo

    Sarebbe bello sapere l’opinione del nostro parroco riguardo l’idea della condanna a morte del nostro vicesindaco nei confronti dei mafiosi, considerato anche che dirige il coro della chiesa…. mi sembra che la pena di morte non si lega molto con i dettami del cattolicesimo o mi sbaglio? Bò forse sarà una cosa buttata lì tanto per… un pò come la psicodinamica

  5. utente anonimo

    Anche nel Catechismo della Chiesa cattolica è previsto l’istituto della PENA di MOrte….si dice esattamente “2267: L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.”

    Il nostro parroco, quindi, non potrebbe non essere d’accordo!!!!

    Ma avete capito????? Lo Stato della Città del Vaticano ammette la pena di morte!!!

    meditate gente, meditate!!!

    Ciao Accursio!

  6. utente anonimo

    Per maggiore precisione l’articolo integrale dice esattamente: “2267 – L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.

    Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall’aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l’autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.

    Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l’ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo « sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti ». ”

    Per chi volesse approfondire http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a5_it.htm

    Andrea Perricone

  7. sxgiovanile

    Caro Accursio, non sono assolutamente d’accordo con te, poiché credo che l’articolo del Catechismo della Chiesa Cattolica dice proprio il contrario. In particolare, l’ultima parte specifica che, oggi, in seno a Stati sovrani, la necessità della pena di morte sia estremamente rara, o inesistente. A sostegno di questa interpretazione, allego il link dell’Enciclica di Giovanni Paolo II, lode della preziosità della vita umana. Vi rimando alla lettura del punto 9, cap. 1. “Dio, tuttavia, sempre misericordioso anche quando punisce, «impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato», gli dà, dunque, un contrassegno, che ha lo scopo non di condannarlo all’esecrazione degli altri uomini, ma di proteggerlo e difenderlo da quanti vorranno ucciderlo fosse anche per vendicare la morte di Abele. Neppure l’omicida perde la sua dignità personale e Dio stesso se ne fa garante.” La Chiesa ha tanti difetti, è vero, ma non mi sembra il caso di aggiungerne altri! http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/encyclicals/documents/hf_jp-ii_enc_25031995_evangelium-vitae_it.html

  8. utente anonimo

    Cara Anna, basterebbe semplicemente non scrivere nel catechismo quanto detto; se è un “non uso”, perchè inserirlo? basterebbe levare questo capitoletto!

    Il fatto vero è che è scritto a chiare lettere “L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.”

    Dice “NON ESCLUDE” mica dice è contrario!!!

    Ti consiglio di leggere bene il catechismo!

    Ri ciao Accursio!

  9. utente anonimo

    …dimenticavo, l’enciclopedia di Giovanni paolo II non è il catechismo.

    Il catechismo della Chiesa cattolica è la “carta costituzionale” del Vaticano…le pubblicazioni dei papi non sono insegnamenti ex cattedra!!! sono solo libri!

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