Archivio della categoria: — Montevago e montevaghesi

L’Amministrazione montevaghese plaude per l’elezione di N. Monteleone a Presidente del TAR Sicilia

monteleone-nicolo-5463214499ce6si riceve e si pubblica
L’Amministrazione comunale a nome del Sindaco Calogero Impastato e del presidente del consiglio Giuseppe Arcuri plaudono alla neo nomina del loro concittadino, il giudice Nicolò Monteleone,  a Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia con sede a Palermo. “Interpretando il sentimento della Cittadinanza tutta, rivolgono le più sincere congratulazioni e i migliori auguri per un proficuo lavoro al Dott. Nicolò Monteleone, neo Presidente del Tar della Sicilia con sede a Palermo” scrivono in una nota. Continua a leggere

Il montevaghese ospite nella cattedrale di Palermo, il cardinale Pietro Gravina

Cardinale_20Gravina_smallNella giornata del 183esimo anniversario della morte vogliamo conoscere meglio Pietro Gravina (Montevago, 16 dicembre 1749 – Palermo, 6 dicembre 1830) Fu cardinale e arcivescovo cattolico italiano.
Pietro Gravina a Montevago il 16 dicembre 1749 da una famiglia di discendenza spagnola, esponente di spicco del patriziato di Palermo. Figlio di Giovanni Gravina Moncada, duca di San Michele, III duca di Montevago e Grande di Spagna, ed Eleonora Napoli di Montaperto, dei principi di Resuttana Monteleone. Battezzato il 26 dicembre 1749. Continua a leggere

Montevago: A 10 anni dall'11 settembre 2011, ricorda la sua vittima Lucia Crifasi

Montevago-20110911-03398(2255) di Francesco Graffeo
Giornata di preghiera nel mondo per ricordare le 3000 vittime delle Twin Towers. Anche il Belice ha pagato un caro prezzo, alla follia terroristica. E ieri, nel decimo anniversario, alla stessa ora in cui la Torre Nord del World Trade Center veniva colpita dal primo aereo, la comunità di Montevago, si è avviata verso la Chiesa Madre per pregare in memoria della sua concittadina Lucia Crifasi. Il pomeriggio in Italia, le ore 8.45 a New York.
Finita la Messa, i compaesani di Lucia si sono spostati in un’altra piazza del paese. C’è un monumento, è dedicato a Lucia e a tutte le vittime dell’11 settembre 2001. All’inaugurazione della stele nel 2004, ad onorare la memoria di Lucia, arrivarono da New York, su invito del sindaco Calogero Impastato, oggi di nuovo alla guida del paese,  la sorella Maria, il fratello Francesco e la madre Domenica. Ieri mentre la comunità poneva  una ghirlanda d’alloro ai piedi del monumento, contemporaneamente a New York, anche la sorella Maria, per l’ennesimo anno si è avviata a Ground Zero, e questa volta  ha trovato anche lì il nome di Lucia. Scritto, come quello di tutte le altre vittime, nel Memorial che New York ha voluto dedicare ai 2.976 morti dell’11 settembre.
Lucia, nata nella cittadina termale nel maggio 1950, abitava nel Queens, in una piccola casa che la sua famiglia, immigrata negli Stati Uniti alla fine degli anni Cinquanta, dopo tanti sacrifici era riuscita a comprare. Suo padre Giuseppe faceva il sarto. Partì per primo in quegli anni duri. Qualche mese dopo, nel dicembre 1958, lo raggiunsero, lei ad appena 8 anni, sua mamma Domenica Mulè, sua sorella Maria, e suo fratello Francesco. All’inizio i suoi genitori dicevano: «Tra cinque anni torniamo a casa». Francesco lavorava di fronte a Ground Zero. Maria lo chiamò quella mattina, gli chiese se avesse notizie. Le rispose: «Non capisci. Le Twin Towers non esistono più». Maria si era laureata alla High School di Bushwick nel 1967. Lavorava al Word Trade Center in una agenzia di viaggi per conto dell'American Express, come consulente della Marsh & McLennan.
«L’amministrazione comunale ha voluto dedicare una piazza e una scultura dell’artista Panella in memoria di tutte le Vittime ed in particolare della concittadina Lucia affinché resti una testimonianza per le future generazioni contro ogni forma di terrorismo e violenza» evidenzia il sindaco Calogero Impastato che l’ha conosciuta personalmente in quanto vicini di casa prima della loro emigrazione. La Stele è stata eretta con il patrocinio del consolato degli Stati Uniti d'America, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall'Assessorato ai beni culturali della Regione Siciliana .
a Crifasi lucia

Domenico La Rocca, un montevaghese che racconta il fascino della Sicilia nel romanzo “Anfore spoglie”.

domenico la roccadomenico la rocca(2040) Vogliamo anche noi rendere onore a questo figlio del nostro territorio, e per fare ciò riportiamo l’articolo pubblicato su www.lameziatermenews.it
  Lamezia Terme, 11 maggio 2011 –  Ormai lametino d’azione, Domenico La Rocca, siciliano di Montevago un paese della Valle del Belice, è autore di un interessante romanzo dedicato alla sua terra. “Anfore Spoglie”, questo il titolo (Ed. Gigliotti pagg. 310) èun libro da leggere e da gustare attentamente; un racconto di una terra antica e di grande fascino come la Trinacria. Continua a leggere

Montevago dopo 71 anni ritornano i resti di Antonino Scirè

Antonino Scirè 1(1659)    di Francesco Graffeo…
MONTEVAGO Su tre fratelli morti in guerra in  fronti diversi, dopo 71 anni, rimpatriano i resti mortali dell’aviere scelto Antonino Scirè,  nativo di Montevago, deceduto a Rodi il 22 aprile 1939, mentre era in volo su un aereo militare.  Continua a leggere

I nostri Mille…ricordiamoli noi

f9c397e9d5(1296) di Giacomo Giuffrida Samonà….
Sò che è una cosa ” forse ” marginale, sopratutto rispetto ai tanti problemi che per ora tormentano la nostra zona, ma visto che è il centocinquantenario dell’impresa dei Mille, perchè non ricordare, visto il silenzio degli assessori al ramo, quei Margheritesi e Montevaghesi che parteciparono direttamente all’IMPRESA  indossando la Camicia Rossa ? Almeno Vogliamo ricordarli noi ? 
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