Ecco la nuova squadra assessoriale margheritese

Ad una settimana dal suo insediamento il riconfermato sindaco, eletto nella tornata dello scorso 11 giugno a furor di popolo, ha reso nota la composizione della nuova giunta municipale ed ha assegnato le relative deleghe.
– Salvatore D’Aloisio, classe 1969, insegnante si occuperà di pubblica istruzione, servizi ed edilizia scolastica, sport, edilizia sportiva, attività produttive, innovazione tecnologica, servizi a rete e protezione civile.
– Maurizio Marino, classe 1969, geometra ha ricevuto la delega ai lavori pubblici, urbanistica, ricostruzione e dovrà occuparsi della gestione, valorizzazione e manutenzione del patrimonio comunale.

– Giacomo Abruzzo, classe 1978, laureato agrotecnico si occuperà di agricoltura, zootecnica, viabilità, decoro e arredo urbano, verde pubblico, politiche e tutele ambientali;
– Rosanna Scarpinata, classe 1974, diplomata ragioniera, ha ricevuto la delega alle politiche sociali e giovanili, pari opportunità, attività culturali, turismo e spettacoli, edilizia economica e popolare.

Un pensiero su “Ecco la nuova squadra assessoriale margheritese

  1. Caterina Conte

    Buongiorno, con rammarico noto che non vi sia nessuno che si occupi di trasporti. Ritengo gravissimo che non vi siano collegamenti degni di nota, o anche solo accettabili e/o ESISTENTI, tra il Comune e i dintorni, tipo Selinunte, la Valle dei templi di Agrigento, le spiagge di Porto Palo di Menfi. Come si può, in considerazione di questa grave mancanza, parlare di tusismo o politiche legate ad esso? Sono di Torino, ma con parenti nel Vostro Comune e non mi verrebbe mai in mente, a me come ad altri, di andarli a trovare – facendo anche un soggiorno balneare magari – poichè non c’è modo poi di spostarsi senza il calvario di dover per forza di cose utilizzare l’auto in strade che chiamarle tali è dare un riconoscimento a delle carretere. Mi rivolgo al signor indaco e all’Assessore per il turismo pertanto, con la speranza che gli abitanti del luogo (e i turisti eventuali) possano rendersi indipendenti anche nella loro mobilità attraverso anche solo un servizio di corriere. Anche questa è libertà e quella di movimento a quanto pare gli è negata.
    Cordiali saluti.
    Caterina Conte

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