Archivio della categoria: – SMB e la sua storia

4 omicidi e una storia funesta nella storia dei Corbera

corberaSi riporta dal sito Palermoviva a firma di Nicola Stanzione un articolo con titolo “Un’ intrigata vicenda d’Amore e di Passione nella Palermo di fine 500”
Nel gennaio del 1577 il Re Filippo II di Spagna nomina vicerè di Sicilia Marcantonio Colonna, principe di Paliano e duca di Tagliacozzo, uno degli uomini più influenti del regno.  Eroe di Lepanto, cavaliere del Toson d’Oro, un uomo d’arme di grande reputazione e capacità diplomatiche e tuttavia capace di farsi travolgere da una insana passione per una giovane nobildonna di quasi trent’anni più giovane. Continua a leggere

Storia margheritese – la famiglia Tomasi

Gattopardo(fonte archives.is)
Giuseppe Tomasi aveva trascorso l’infanzia parte a Palermo parte a Santa Margherita, ricavando indimenticabili dolci ricordi del tempo passato nel vasto palazzo, nell’incantevole giardino, delle gite alla Villa Comunale, a Montevago, alla Venaria, nella contrada Dragonara e a Misilbesi. Aveva conosciuto un ambiente sociale composto di persone che giudicava più buone di quanto in realtà fossero. Sicché‚ quando lo zio Alessandro, la sua mamma e le altre zie vendettero i terreni e il palazzo che in giovinezza era stato il suo regno incantato, ne subì un grande dolore. Fu tale dolore che, in maturità, lo portò ad esprimere il nostalgico ricordo dell’ambiente di Santa Margherita contenuto nei “Luoghi della mia prima infanzia”, dove luoghi e personaggi a lui tanto cari vengono fatti rivivere con accorato rimpianto. Continua a leggere

Storia margheritese – la famiglia Tasca Filangeri ( II )

tasca(fonte archives.is)
Nel 1906 cominciò a dibattersi in Consiglio Comunale la rivendica degli Usi Civici sui feudi Aquila, Ficarazzi e Carcara. Così ebbe inizio una vertenza molto dispendiosa che durò circa trent’anni. Con sentenza del 31 dicembre 1930 il Regio Commissario per gli Usi Civici di Palermo stabilì di determinare in un sesto dei tre feudi Aquila, Ficarazzi e Carcara il compenso da corrispondere al Comune da parte dei proprietari che li detenevano. Continua a leggere

Storia margheritese – la famiglia Tasca Filangeri ( I )

tasca(fonte archives.is)
Da Lucio Mastrogiovanni Tasca e Giovanna Filangeri nacquero sette figli: Lucio, morto giovanissimo; Beatrice, Teresa, Nicoletta, Alessandro, Giulia e Maria. Beatrice, nel 1891, sposò a Palermo Giulio Tomasi Principe di Lampedusa, dai quali nacque, nel 1896, Giuseppe che sarà l’autore dei “Racconti” e del “Gattopardo”. Nicoletta sposò il Cavaliere Francesco Cianciafara e morì assieme al marito nel terremoto di Messina del 28 dicembre 1908. Teresa sposò il Barone Piccolo di Capo d’Orlando. Continua a leggere

Storia margheritese – I moti rivoluzionari del 1848

http--win_acateweb_it-public-carica-imotidel1848_masaracchio3(fonte archives.is) Ai moti rivoluzionari di Palermo del 12 gennaio 1848 parteciparono il margheritese Giovan Battista Di Giuseppe e il Montevaghese Dott. Giuseppe Montalbano. Nel 1849 la rivolta fu sedata e il Dott. Montalbano venne arrestato ed esiliato in un paese lontano almeno 100 chilometri da Montevago. Continua a leggere

434° anniversario della morte Calcerando Corbera

corberaOggi 28 agosto, ricorre il 434° anniversario della morte di Calcerando Corbera, figlio di Antonio Corbera. si riporta questo interessantissimo articolo  di Pietro Bulgarella, pubblicato su Treccani.it in cui si percorre  la turbolenta vita di quest’uomo .

CORBERA, Calcerando  – Nacque tra la fine del 1559 e i primi del 1560, probabilmente a Palermo, da Antonio Corbera, barone di Miserendino e da Elisabetta Scavuzzo. Continua a leggere

Storia margheritese – La famiglia Filangeri di Cutò (seconda parte)

stemma filangeri(fonte archives.is) Nel 1667 morì Girolamo Filangeri e gli successe il figlio Alessandro I il quale ricevette in dono dalla cugina Maria Paternò Corbera i feudi Aquila, Ficarazzi e Carcara. Così i feudi in suo possesso furono sei. Nel 1675 ottenne l’investitura del feudo Cutò, portatogli dalla moglie, acquistando così il titolo di Principe di Cutò.

Alessandro I Filangeri ricoprì molte importanti cariche a Palermo e nel 1706 quella di Vicario Generale del Regno, cioè Viceré di Sicilia. A lui si devono l’ampliamento del palazzo baronale e la costruzione a suo fianco della chiesa che in seguito divenne la Chiesa Madre, dedicata a Santa Rosalia; la costruzione della chiesa e del convento dei Padri Riformati, nel sito dove era stata la chiesa di Sant’Andrea, il Monte di Pietà. Continua a leggere

Storia margheritese – La famiglia Filangeri di Cutò (prima parte)

stemma filangeriI Filangeri discendevano da Angerio, cavaliere normanno. I Suoi figli vennero chiamati Filii Angeri, poi Filangeri. Giuseppe discendeva dai Filangeri di San Marco e divenne il capostipite dei Filangeri di Cutò, il cui casato venne rappresentato da una corona principesca, soprastante un’aquila bicipite con ali spiegate. Sul petto dell’aquila nove campane, poste a forma di croce, ricordavano le campane suonate dai Filangeri nella rivolta del Vespro Siciliano. Vennero allora costruite la chiesa di Santa Maria delle Grazie, che, nel 1628, divenne la prima Madrice, la chiesetta di Sant’Andrea, ad uso cimitero, là dove poi sorse il Convento dei Padri Riformati e altri edifici pubblici. Continua a leggere

Storia margheritese – La famiglia Corbera (parte seconda)

corbera(da. archives.is)  Nel 1610, Angela Gallego, vedova di Vincenzo, a nome del figlio Girolamo, chiese al Re Filippo III e ottenne la riconferma della prima licenza di popolamento e la facoltà di dare al paese il nome di “Santa Margarita”. Ma Girolamo morì presto. Gli successe Margherita Corbera, terza figlia di Vincenzo. Poiché la baronia era gravata di consistenti passività, molti creditori cercarono di impossessarsene. Dalla Magna Regia Curia venne assegnata ad Antonia Carnalivari che vantava più crediti.
A questo punto intervenne Elisabetta Corbera, ultima figlia di Antonio, fondatore del paese, la quale pagò tutte le passività gravanti sulla baronia e nel 1620 ne entrò in possesso su decisione della Magna Regia Curia. Elisabetta Corbera, quindi, cedette la baronia al marito Giuseppe Filangeri che aveva versato tutte le somme necessarie per ottenerla. Così avvenne il passaggio del diritti feudali sul Misilindino dai Corbera ai Filangeri.

Storia margheritese – La famiglia Corbera (parte prima)

corbera (fonte archives.is)  Nel 1392, il Misilindino, composto di 11 feudi: Gulfa, Gulfotta, Cann itello, Comuni, Santa Margarita, Carcara, Ficarazzi, Gipponeri, Serafino, Adrigna e Aquila che in seguito costituirono i territori di Santa Margherita di Belice e Montevago, venne concesso da Re Martino in baronia ad Antonio Moncada di Montecateno. Successivamente la baronia passò ad altri signori.

Nel 1397 a Michele de Imbu, nel 1406 a Giacomo Arezzo, nel 1433 a Calcerando Corbera, figlio di Bartolomeo I, Viceré di Sicilia, nel cui stemma figuravano cinque corvi neri passanti in campo d’argento. Continua a leggere