IV edizone della Passione Vivente

 Anche quest’anno a Santa Margherita di Belìce, l’Associazione “Il sale della terra”, con l’aiuto di tanti privati cittadini margheritesi,  curerà la drammatizzazione vivente della passione di Cristo, per la sua IV° edizione.
L’evento si terrà domenica 1° Aprile 2012 (domenica delle palme) e avrà inizio dalla Piazza Emanuela Loi.

10 pensieri su “IV edizone della Passione Vivente

  1. Salvatore

    Spero che anche quest’anno si potra vedere questa emozionante Passione tramite il Web. Cosicché anche noi margheritesi in giro per il mondo possiamo assistere all’evento.
    Grazie e complimenti in anticipo

    1. GASPARE CIACCIO

      SIGNOR BARACCATO, LA INFORMO CHE X NOI QUESTA E’ LA QUARTA EDIZIONE DELLA VIA CRUCIS VIVENTE.PERTANTO LA PREGO DI NON CONFONDERE LA PASSIONE VIVENTE CON LA POLITICA.SPERO DI POTERLA CONOSCERE DI PERSONA.AGGIUNGO CHE DA OGGI FINO AL 1 DI APRILE NON SONO CANDIDATO AL CONSIGLIO COMUNALE,PROPRIO PERCHE’ C’E TANTA GENTE COME LEI CHE PARLA X DISTRUGGERE L IMMAGGINE DELLE PERSONE PER BENE.FIRMATO GASPARE CIACCIO “GESU”.

      1. Peppino Infantino

        Forza Gaspare che altrimenti la condanna di noi del Sinedrio sarà ancora piú dura. Vedi che la folla acclama Barabba ed allora ……. Andiamo avanti a

  2. calogero

    mi rivolgo a quelli del Movimento……ci date notizie della possibilià di vedere la manifestazione sul web?

  3. ilmovimento Autore articolo

    Proveremo a contattare i “responsabili” della manifestazione e chiederemo..

  4. VitoTriolo

    purtroppo la gante nei nostri paesi è cosi!si spara senza conoscere le persone…posso dire che conosco gaspare da un pò di anni ed è davvero una brava persona mette impegno in qualsiasi cosa!!anzi ci vorrebbero queste persone al consiglio comunale farebbero davvero bene e sn sicuro che gaspare ne avrebbe la capacità!!non ti curar di loro ma guarda e passa scrisse dante…in bocca a lupo per tutto!!!

  5. -

    Per Gaspare Ciaccio “Gesù”
    ___________________________

    Nel Canto III dell’Inferno, al verso 51, Virgilio, guida di Dante, sta descrivendo i cosiddetti “ignavi” (un’attribuzione – in realtà – mai usata da Dante ma nata in seno alla critica), cioè i vili, “coloro che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo”:

    « Fama di loro il mondo esser non lassa;
    misericordia e giustizia li sdegna:
    non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »

    Dante, infatti, ha una pessima opinione di quelli che, per viltà, nella loro vita non si schierarono mai (oggi diremmo i “neutrali”), a differenza di lui il cui destino – si pensi solo alla condizione di esule – fu proprio segnato dall’aver abbracciato idee politiche. Egli li pone nell’Antinferno, una collocazione che permette che i dannati possano perfino sentirsi superiori a loro: i malvagi, almeno, hanno scelto una strada, hanno preso una posizione, seppur quella della perdizione.
    Per questo fa pronunciare a Virgilio la sdegnosa frase: di loro, che nessuna traccia hanno lasciato nel mondo, non vale neppure la pena parlare.
    Nel linguaggio comune questo modo di dire viene usato con un tono di biasimo, rivolgendolo a quelle persone per le quali non vale nemmeno la pena di sprecare parole di condanna: si deve solo andare oltre, soprassedendo in silenzio.

    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

  6. ilmovimento Autore articolo

    Abbiamo avuto rassicurazioni che, così come l’anno scorso, anche quest’anno la drammatizzazione sarà trasmessa in diretta via web..

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