10 consigli a… Tanino Bonifacio

Nella nostra rassegna di consigli/domande è il turno di Tanino Bonifacio.
1. Svelare i segreti di “famiglia”.  Cosa è successo con l’ex sindaco Mangiaracina? Quando si è spezzato l’idillio? Come? Perché? Sono forse emerse diversità dopo anni di collaborazione? O è solo che due galli in un pollaio non possono stare?
2. Sindaco o niente. L’impressione, avvicinandoci alla campagna elettorale, si fa sempre più forte: al diavolo i programmi e le intenzioni, qui c’è gente che vuole solo indossare la fascia tricolore alle processioni! È vero anche per lei?

3. Chiarirsi le idee. Se è vero che il fine giustifica i mezzi, non è altrettanto vero che, una volta giunto alla poltrona di sindaco, le persone che “hanno aiutato” si accontentino facilmente. Pensi bene per tempo alle promesse e alle ricompense. Sottovalutarle può costare davvero caro.

4. Questioni di stile. Un interrogativo attanaglia gli uomini margheritesi (bramosi di raggiungere il suo charme): il foulard si indossa anche col pigiama?

5. Questioni di nome. Molti si chiedono anche da dove venga “Tanino”. Lo recita il certificato di nascita? O la chiamavano così da bambino e non hanno più smesso?

6. Buono o cattivo. Franco Santoro è una risorsa per lei? Una risorsa per la sinistra sud-europea (o nord-africana)? Un peso da smaltire e far smaltire? O anche lei lo ritiene uno dei peggiori errori che Santa Margherita si è concessa il lusso di fare?

7. Fugare ogni dubbio. Come si risponde a chi dice che Tanino Bonifacio è un cacciatore di stipendi pubblici? Da dove scaturisce la cifra che compone il suo imponibile fiscale?

8. Decisionismo o autoritarismo? Qualcuno afferma che lei sia poco incline alle decisioni di compromesso. Faccia attenzione a non trasformare una cosa nell’altra. Sarebbe possibile?

9. Evitare il ping pong. Nasce politicamente nei movimenti, crescendo lavora con un sindaco di sinistra, poi diventa amico dei preti e sostiene un sindaco democristiano, ora cerca consenso nella “sinistra democratica”, cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo futuro?

10. Apprezzare l’ironia. Tutti (forse!) ricordano le sue imitazioni negli show di Peppe&Ivan. Lei era uno dei loro personaggi e ci giunge testimonianza che si divertisse durante quegli spettacoli. E domani, da sindaco, continuerebbe a ridere della satira su di lei?

2 pensieri su “10 consigli a… Tanino Bonifacio

  1. Tacco e Punta

    Poniamogli qualche altra domanda, forse più in tema con la campagna elettorale che sembra essere iniziata e che potrà aiutare a capire meglio alcuni aspetti.

    11. Riconoscenza: come giudica nel complesso l’esperienza dei suoi 5 anni (2002-2007) trascorsi alla guida del Parco G.T. di Lampedusa? Avendo ricevuto tale incarico dall’ex Sindaco Mangiaracina, Preg.mo Professore Bonifacio, si sente ancora oggi in debito (di riconoscenza si intende…) nei confronti dell’ex Sindaco? Se si, allora perchè negli schieramenti elettorali che si stanno delineando Lei sembra avere assunto una posizione politica, al momento, distante da quella dal suo “debitore”? Così, come pensa di estinguere il debito? Se no, allora, quali sono stati i motivi che hanno determinato la rottura con Mangiaracina?

    12. Gatti & Vanità: nella sua squadra, tra “I Gattipardi”, Lei, per il look e per la raffinata eleganza è probabilmente anche il più “vanitoso”. Ha in mente, una volta che avrà vinto le elezioni, di rinnovare anche il look di alcuni dei suoi “Gatti”? Ad esempio sfoltire i Baffi di qualche consigliere e assessore….?

    13. In-degni eredi: come giudica l’operato in questi cinque anni della Sua erede alla presidenza del Parco, Rosy Abruzzo? In considerazione delle risorse di cui disponeva, seconde Lei, si poteva fare qualcosina in più nella organizzazione delle varie edizioni del Premio Letterario?

    14. La cera squaglia. Quando pensa eventualmente di ufficializzare la sua candidatura visto che ormai fra poco più di un mese probabilmente si dovranno presentare le liste?

    15. Discipline olimpiche. Nella squadra di scherma de “I Gattipardi” sicuramente Lei per il suo stile, per la sua eleganza e sopratutto per la precisione rappresenterebbe senza alcun dubbio il “Fioretto”. Ma, guardandosi attorno, non le sembra però che il resto della squadra sia formato da troppi “Forconi”?

    Grazie anticipatamente per le risposte e La prego di accettare il tono sarcastico delle mie domande che comunque mi sembrano abbastanza sensate. Come dicono i ragazzi del Movimento, il sarcasmo serve, quantomeno, a smorzare il tono dell’agone elettorale.

    Tacco e Punta

I commenti sono chiusi.