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Unione dei Comuni: sempre più a fondo

(931) L’Unione dei Comuni “Terre Sicane” è ormai un barcone alla deriva che va sempre più a fondo. Infatti questa sera a Menfi, città portuale dell’Unione è in programma un consiglio comunale, trasmesso anche in diretta tv dalle 20 su Trs, e tra i vari punti all’ordine del giorno c’è anche un dibattito politico sui comportamenti da adottare in merito ai servizi conferiti all’Unione dei Comuni “Terre Sicane” con la revoca del servizio Stipendi e Paghe e del trasferimento delle competenze amministrative e gestionali relative al servizio di Polizia Municipale all’Unione dei Comuni “Terre Sicane”. CONTINUA LA LENTA AGONIA, sembra sempre più vicina la fine. Continua a leggere

UNIONE ADDIO? Se ne discute a Menfi

menfi(780) Riceviamo e pubblichiamo Convocato per oggi martedì 11 agosto, a partire dalle 20.30, il prossimo Consiglio Comunale di Menfi. Tra i punti all'ordine del giorno, l'Esame e l'approvazione del "rendiconto di gestione anno 2008"; la Relazione del difensore civico sull'attività svolta fino a marzo 2009; il dibattito politico sui comportamenti da adottare in merito ai servizi conferiti all'Unione dei Comuni Terre Sicane e la Revoca del trasferimento di competenze amministrative e gestionali relative al servizio di Polizia Municipale alla stessa Unione.
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Unione dei comuni Terre Sicane: salta l’approvazione del bilancio di previsione

Terre sicane(732) S. MARGHERITA BELICE Salta l’approvazione del bilancio di previsione all’Unione dei comuni Terre Sicane. Con 12 voti favorevoli e 2 astenuti passa il consuntivo 2008. Questo in sintesi il risultato di 4 ore di acceso dibattito tra i 14 consiglieri dell’Unione dei comuni Terre Sicane e il nuovo esecutivo in carica dal novembre 2008, guidato dal super sindaco Nino Barrile, primo cittadino di Montevago. Bocciati i risultati amministrativi dell’Unione accusata di essere “tenuta in piedi solo per pagare stipendi”. Alla fine è stato rinviato a mercoledì prossimo l’esito del voto sul bilancio di previsione. Una frangia di consiglieri hanno anticipato che porteranno emendamenti al bilancio previsionale presentato da Barrile.
Di fatto sulle Terre Sicane si abbattono i rancori locali, ma anche la scure del governo centrale e regionale che ha portato a minori trasferimenti per circa 50 mila euro, che sommati ai mancati trasferimenti annunziati da parte del comune di Sambuca per difficoltà di bilancio proprie mette a dura prova la quadratura contabile dell’ente sovra comunale che riunisce sotto una unica bandiera alcuni servizi tra i comuni di Menfi, Montevago, Sambuca e Santa Margherita. “Parla di rassegnazione ed immobilismo” il consigliere di Menfi Enzo Buscemi, accusa respinta dal supersindaco Antonino Barrile, al vertice dell’esecutivo dal novembre scorso, il quale cosciente delle difficoltà economiche, dopo aver tagliato il tagliabile “sfida i consigli comunali a conferire ulteriori servizi anziché toglierli”. A tracciare un quadro desolante del funzionamento dell’Unione sono i consiglieri Bavetta di Montevago, Paolo D’Antoni di S.Margherita, Ardizzone di Menfi, Abruzzo di Sambuca e Migliore di Montevago che accusa la giunta “di non aver dato seguito agli impegni evidenziati nel documento programmatico presentato in sede di elezione del super sindaco”. Per tutti ha replicato Barrile: “se crediamo in questa Unione dei Comuni dimostriamola nei fatti. Portate le vostre proposte per valutarli assieme”.
Francesco Graffeo

Unione dei Comuni, convocato il Consiglio

Terre sicane(728) E’ stato convocato per il 9 luglio alle ore 19:30, presso l’aula consiliare del Comune di Santa Margherita di Belice, in sessione ordinaria, il Consiglio dell’Unione dei Comuni "Terre Sicane".
Ordine del giorno:
1 – Lettura e approvazione verbali seduta precedente
2 – Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2008;
3 – Bilancio di previsione 2009 – Bilancio pluriennale 2009-2011 – Relazione previsionale e programmatica;
4 – Adeguamento del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio al nuovo Statuto.
Intanto dagli organi di stampa apprendiamo che l’organismo che ha esaminato la delibera riguardante il Bilancio di previsione 2009, non ha fornito un parere e ha rimandato tutto alla discussione in Consiglio
Apprendiamo anche che l’amministrazione comunale di Sambuca di Sicilia  ha deciso di non effettuare il trasferimento della propria quota di compartecipazione all’Unione.

Terre Sicane: prepariamoci al funerale

car.f. - terre sicane(713) Più di un mese fà in un articolo di Francesco Graffeo pubblicato su "La Specula"  si diceva che l’Unione dei Comuni Terre Sicane era in agonia, adesso si vocifera che stanno cominciando a preparare il funerale. Nessuna notizia trapela sulle sue condizioni, non si sà, se la Giunta dell’Unione ha votato il bilancio per il 2009 e se nella presunta seduta in cui si doveva votare tale bilancio, quale sia stata la posizione del comune sambucese. Non si sà, se tale   bilancio è stato presentato al Consiglio dell’Unione e quando i consiglieri si riuniranno per votarlo. Ma poi siamo sicuri che tutti i Comuni in primis Sambuca di Sicilia hanno previsto nel proprio bilancio le somme da spostare all’Unione? Prepariamoci oramai alla prossima dipartita…….
Riportiamo di seguito l’articolo molto esaustivo prima enunciato e pubblicato su "La Specula"…..

Tre medici ed un sindacalista “al suo capezzale” L’Unione dei comuni Terre Sicane è in agonia.
Tre medici ed un sindacalista non riescono a trovare la cura per evitarne la morte annunziata da tempo. Anzi c’è chi, pensando allo stato di salute del proprio Comune, ha disposto il ritiro delle cure “economiche” mettendo a serio rischio la precaria condizione di salute dell’Unione, oramai in stato comatoso. “Se qualcuno decide di lasciare, sarò l’ultimo ad abbandonare la barca”. La pensa così il sindaco di Menfi, Michele Botta, medico, dopo aver partecipato a fine aprile ad un “consulto” indetto dal super sindaco dell’Unione, medico e primo cittadino di Montevago, Antonino Barrile per avere delucidazioni sulla posizione avallata dall’esecutivo sambucese, guidato dal sindaco e medico Martino Maggio. Infatti, quest’ultimo, con la delibera di giunta n. 34, del 31 marzo scorso, ha deciso di non provvedere al trasferimento della propria quota di compartecipazione all’Unione delle Terre Sicane, nonostante l’articolo 34 dell’atto costitutivo dell’Unione imponga ai comuni la compartecipazione finanziaria secondo precisi criteri definiti dal consiglio delle Terre Sicane per i servizi accesi di: polizia locale e sicurezza del territorio, mattatoio, randagismo, gestione risorse umane – paghe e stipendi, turistici e culturali di livello sovracomunale. Le motivazioni della decisione della giunta sambucese: “ristrettezze economiche”. Una nuova grana, quindi, si abbatte sull’Ente sovracomunale che gestisce in maniera “zoppicante” alcuni servizi in unione tra Menfi, Montevago, S. Margherita e Sambuca. Sulla questione, martedì 28 aprile, i 4 primi cittadini, coscienti dei limiti di potere dei propri delegati in seno alla giunta, hanno deciso di ritrovarsi attorno al letto del malato per capire la cura da adottare. Insomma una riunione “per vederci chiaro” sulla scelta effettuata dall’esecutivo sambucese che, con la deliberazione di fine marzo, ha dettato le direttive per sottrarsi alla  compartecipazione finanziaria relativa all’esercizio 2009. Di questa scelta il sindaco, Martino Maggio, aveva già informato “in una riunione congiunta gli altri amministratori” come si evince dal corpo del deliberato. Con questo atto, l’esecutivo sambucese ha dato mandato alla responsabile dell’area economico finanziaria di non prevedere alcuna somma al redigendo bilancio comunale di previsione 2009 alla voce “Trasferimenti all’Unione  per compartecipazione spese”. Ma quali sono le somme in gioco di questo carrozzone nato sei anni fa?
Secondo l’ultimo rendiconto finanziario del 10 marzo scorso, relativo all’anno 2008, il costo complessivo dei servizi di funzionamento delle Terre Sicane è stato di circa 600 mila euro, a fronte di circa 200 mila euro di trasferimenti regionali e statali.
Sbirciando il rendiconto si evince che, per il proficuo lavoro degli organi istituzionali, la spesa complessiva dei gettoni di presenza è stata di circa 33 mila euro, mentre per la gestione del personale la spesa si è attestata a circa 90 mila euro. Dopo 6 anni dalla creazione delle Terre Sicane, dunque, nuovi scogli si presentano all’orizzonte, a meno di un anno dell’elezione del super Sindaco Antonino Barrile, eletto dall’assemblea dei 65 consiglieri dei 4 comuni lo scorso 17 ottobre.
Una Unione che oggi vede seduti tra i banchi dell’esecutivo l’assessore Lillo Migliore di Montevago, ed i consiglieri Antonino Vetrano di Menfi, Gaspare Abruzzo di Sambuca, Salvatore Morreale di Santa Margherita. Nel corso dell’elezione del super sindaco, questi erano i temi aperti per stessa ammissione di Barrile: sulla promozione dei servizi turistici, sportivi e culturali di livello sovra comunale: "…abbiamo fatto poco per riempire di contenuti la nostra azione nel senso auspicato. Non siamo riusciti, per la verità, nemmeno a trovare momenti di coordinamento dei 4 comuni che consentisse, quanto meno, di dare vita ad un calendario comune delle manifestazioni estive…."
Sul servizio programmazione per lo sviluppo economico del territorio: "…il servizio non è stato effettvamente attivato…"
Sulla lotta al randagismo: "…E’ un servizio che è stato attivato, esternalizzato, che nell’ultimo anno ha registrato un consistente e non sopportabile aumento di costi per le finanze dell’unione…"
Sul servizio stipendi e paghe: "…E’ un servizio che presenta le maggiori criticità di vario genere…solo il comune di Menfi ne usufruisce…." Gli altri tre consigli comunali hanno deliberato la revoca di tale servizio.
Sul servizio vigilanza e salvaguardia del territorio ovvero quello della polizia municipale: "…si è assistito ad atti concreti che sono apparsi in contrapposizione rispetto al trasferimento del servizio all’Unione dei Comuni…" per ciò che concerne il servizio mattattoio "..la gestione affidata all’esterno è sospesa per problemi di adeguamento strutturale.."
Il servizio di protezione civile esiste solo sulla carta, mentre per i servizi catastali si è in attesa delle disposizioni dell’Agenzia del territorio.
C’è da chiedersi oggi, considerato che nulla è cambiato, se il sasso lanciato dall’esecutivo sambucese riesca a smuovere le acque stagnanti.

Francesco Graffeo

car.f. - terre sicane

Unione Terre Sicane: nuova diatriba….

Terre sicane(617) Per martedì era prevista una riunione tra i 4 primi cittadini dell’Unione dei comuni Terre Sicane, indetta dal supersindaco Antonino Barrile per derimere l’ultima diatriba nata all’interno dell’Unione.  Infatti qualche giorno fa l’esecutivo sambucese ha deliberato di non provvedere al trasferimento della propria quota di compartecipazione all’Unione delle Terre Sicane a causa delle ristrettezze economiche.
Cosa sarà scaturito da questa riunione?

Ventimiglia eletto Presidente del Consiglio dell’Unione

Terre sicane (429) Si augura buon lavoro al neo-Presidente, al suo vice ed ai neo-Assessori
(FGr) S. MARGHERITA B. L’unione dei comuni sembra ingranare la marcia, ed il suo consiglio in prima battuta elegge il presidente Leonardo Ventimiglia, ed il vice Vincenzo Accidenti, Continua a leggere

Flop a ripetizione per l’elezione del Supersindaco

Terre sicane(352) Solo 32 presenti su 65 consiglieri convocati, e salta per la quinta volta l’elezione del super sindaco all’Unione dei Comuni Terre Sicane.
 
 La mancanza di convergenze politiche fra i rappresentanti sindacali e consiliari dei 4 comuni di Menfi, Montevago, S. Margherita e Sambuca, non porta, dopo un anno di convocazioni e di discussioni, alla elezione del presidente della giunta di governo, nonostante vi sia una candidatura ufficialmente presentata: quella del sindaco Antonino Barrile di Montevago. Riunioni fiume, nei corridoi della politica sovra comunale, non riescono a trovare una sintesi dentro l’aula consiliare dell’Unione. Anzi questa volta, quasi tutti i consiglieri delle maggioranze, hanno evitato di oltrepassare la soglia del teatro Sant’Alessandro, assistendo da fuori, l’ennesimo appello per verificare il mancato raggiungimento del numero legale di 33 consiglieri ed evitare di aprire la discussione. Un nulla di fatto che fa  rimanere da oltre 12 mesi l’unione bloccata in ogni forma di programmazione. Questo nonostante gli intendi dichiarati singolarmente dai quattro sindaci e dai consiglieri, tendenti al rilancio dell’ente sovra comunale, e mentre alcuni comuni (Santa Margherita e Sambuca ) hanno dato, unilateralmente, l’avvio a delle revoche di servizi conferiti alle Terre Sicane. Intanto si prospetta l’ombra di annullare le modifiche statutarie introdotte oltre un anno fa, nel tentativo di rimettere indietro le lancette dell’orologio a quando erano i sindaci a dirigere il Consiglio di Amministrazione, assumendone a  rotazione la carica.  Proposta, questa, avanzata dalla minoranza consiliare di Menfi e sembra sposata dall’assise comunale della cittadina del vino. Il condizionale è d’obbligo, in quando su questo tema a fronte delle conferme lanciate dal consigliere Santacroce di Menfi direttamente alla stampa, non si è avuto un confronto dialettico all’interno del luogo istituzionale, deputato alla discussione sul destino dell’Unione. Quasi tutti i 65 consiglieri, venerdì sera, erano presenti all’esterno del palazzo del Gattopardo. Tanti i capannelli, con tesi contrapposte si succedevano per studiare la strategia da affrontare dentro il Teatro Consiliare. E’ mentre, era ancora fresca l’accusa lanciata dal Sindaco Santoro al primo cittadino di Menfi qualche settimana prima circa le “grosse responsabilità”  sul fatto che erano assenti i consiglieri di maggioranza :”Non condivido l’assenza dei tuoi consiglieri”, questa volta , al momento dell’appello non una voce è stata lanciata ai propri consiglieri sia da Santoro che dal sindaco Maggio di Sambuca, che aveva evidenziato la volta scorsa “l’ampia convergenza su Barrile”. Gran parte dei loro consiglieri, infatti, sono rimasti fermi dietro la porta del Teatro. Stessa cosa ha fatto la maggioranza di Menfi. Per il sindaco Santoro, convinto sostenitore che le attuali regole statutarie sanciscono la fine dell’Unione, forse è stato facile condividere la tesi arrivata da Menfi. Per i sostenitori della “tesi del gambero”, il ritorno alle vecchie regole con i 4 sindaci seduti in seno al CDA è stata un’idea ghiotta da cogliere senza tentennamenti. Subito si sono sollevati i malumori all’interno delle altre minoranze e non solo. Soprattutto fra chi, qualche anno fa, era presente sia all’interno dei consigli comunali che in seno al consiglio dell’unione. Fra chi è stato alle prese con l’approvazione di una modifica statutaria che ha portato da 16 a 20 i consiglieri alle Terre Sicane, dando maggiore visibilità alle minoranze consiliari, che possono oggi contare su un componente in più. Fra chi ha voluto l’elezione del supersindaco direttamente dall’assemblea dei 65 rispetto ad una semplice rotazione fra i sindaci. Venerdì sera il sindaco Antonino Barrile aveva in tasca la rinuncia alla candidatura, non l’ha ufficializzata, visto il clima che si respirava. Dopo un’ora di melina il grido di protesta rivolto al presidente del consiglio dell’Unione: “Presidente per cortesia chiami l’appello così la finiamo con questa buffonata” l’invito del consigliere Di Vita, ricevendo l’applauso dei presenti. Appena il tempo di chiamare l’appello, 32 i presenti, un numero insufficiente per aprire la discussione. Se ci sarà tempo se ne parlerà la prossima convocazione.

Franco Graffeo

Fumata nera per l’Unione

Terre sicane(339) UNIONE DEI COMUNI TERRE SICANE
FUMATA NERA PER L’ELEZIONE DEL SUPER SINDACO.
INTANTO E’ GUERRA FRA CONSIGLIERI E SINDACI

Per la quarta volta nuova fumata nera all’Unione dei Comuni delle Terre Sicane per l’elezione del presidente della giunta. Al sindaco della cittadina termale Antonino Barrile, unico candidato presentatosi al vaglio dell’assemblea dei consiglieri dei 4 comuni di Menfi, Montevago, S. Margherita e Sambuca, sono andate 26 preferenze sui 45 consiglieri presenti. Assenti altri 20 consiglieri dei quali 12 di Menfi (quasi tutta la maggioranza, assenti per una scelta politica), 5 assenti di Montevago e 3 di Sambuca. Per l’Unione dei comuni, nata il 30 luglio 2003, una nuova pagina nera nella sua storia è stata scritta nelle oltre tre ore di discussioni, nel corso della seduta assembleare. Discussioni che sanciscono il forte stato di precarietà nello stare assieme, e numerosi ed insormontabili contrasti fra una parte del consiglio dell’unione da un lato e le proposte effettuate dai sindaci dall’altro lato. Se ne riparlerà venerdì 26 settembre, data già fissata, dopo l’esito positivo della richiesta di rinvio del consigliere Michele Ciaccio di S. Margherita, posta ai voti con 24 consensi favorevoli , 7 astenuti e 12 contrari. Ma andiamo alla cronaca della seduta iniziata con un breve excursus dal presidente dell’assemblea consiliare Antonella Migliore che ha evidenziato “il ruolo dato ai 65 consiglieri di scegliere il supersindaco come passo avanti del territorio belicino”. A seguire l’intervento del candidato Barrile che ha dato lettura del suo documento programmatico evidenziando la disponibilità ad una sua modifica, è sottolineando che l’indennità di carica degli assessori deve essere pari al gettone di presenza. Quindi le numerose arringhe dei consiglieri dei 4 comuni . “Per l’ennesima volta ci ritroviamo con un solo candidato, una assenza di competizione democratica” l’accusa del consigliere D’Antoni di S. Margherita. Sullo stesso tono Enzo Buscemi di Menfi, il quale ha chiesto agli altri 3 sindaci presenti la “condivisione della candidatura e del programma presentato”. A Enzo Buscemi ha subito replicato il sindaco Santoro evidenziando che “non ci sono spartizioni di poltrone, oltre la piena condivisione della candidatura e del programma letto da Barrile”. Per Botta, sindaco di Menfi, “il documento presentato è lo stesso di quello posto al vaglio dell’assise un anno fa circa. Nonostante le pecche dello statuto, sono per il coinvolgimento dei consiglieri, e per il conferimento all’Unione di ulteriori servizi, come fatto fino ad oggi. La mia maggioranza non è presente per un preciso significato politico. Menfi ha il diritto di avere riconosciuto un ruolo all’interno di questo territorio. Bisogna incominciare a pensare in maniera differente, con maggiore coinvolgimento nel rapporto con i consiglieri dell’Unione.” Per il Sindaco Maggio di Sambuca “su Barrile c’è un’ampia convergenza”. Duri i rilievi mossi a Barrile dalla consigliere Maggio di Sambuca “mancano i nomi degli assessori. La democrazia praticata non può essere solo predicata. Manca nel programma richiami contro la mafia e nessuna parola nei confronti della scuola e sull’evasione scolastica”. Per Vito Clemente, portavoce della maggioranza assente: “Menfi oggi ha una nuova maggioranza consiliare critica nei confronti di taluni metodi di gestione sovra comunali. La città risulta penalizzata dalle scelte politico programmatiche che riguardano ogni struttura di programmazione territoriale dei 4 comuni. Noi siamo per il rilancio dell’Unione che deve passare con il conferimento di ulteriori servizi”. Per il sambucese Vaccarooggi si cerca di eludere lo statuto. L’unione così com’è non può funzionare”. Per Martino Abruzzo: “io sono convinto che la gestione dell’Unione non ha dato i risultati sperati, penso che sia ancora un’occasione di sviluppo”. Nel corso del dibattito duro l’attacco del sindaco Santoro al suo collega Botta accusato di avere una grossa responsabilità: “E’ un momento molto delicato, stiamo giocando con il futuro delle nostre generazioni. Questa sera stiamo giocando pensante sull’Unione. Non condivido l’assenza dei consiglieri di Menfi”. Pronta la replica di BottaNoi rispediamo al mittente le accuse di responsabilità. Menfi ha mantenuto tutti i servizi ad oggi conferiti, non li ha sottratti come coloro che ci accusano. Non sarà Menfi ad affossare l’Unione”. Per Ventimiglia, presidente del consiglio di S. Margherita “l’Unione è al collasso. O la mettiamo in funzione o la chiudiamo”. Per Zinna di Sambuca “non esiste un’unità ne nei consiglieri, ne fra i 4 sindaci. Facciamo un referendum per decidere il futuro dell’Unione”. Screzi sono volati anche fra il presidente del consiglio di Menfi Nino Buscemi e il presidente dell’Unione Antonella Migliore, accusata di intervenire sui lavori consiliari. Accusa questa rigettata da Migliore. L’ex sindaco Buscemi ha evidenziato che “il nuovo statuto è stato fatto per depotenziare l’azione dei sindaci. Dimostrazione è che da quando è entrato in vigore, il funzionamento dell’Unione si è bloccato”. Per Di Vita, consigliere di S. Margherita anceh la proposta “che il presidente del consiglio venga eletto dai 65 consiglieri”. Poi il voto, e la bocciatura di Barrile. 

 Francesco Graffeo

Un posto di Super Sindaco all’Unione dei Comuni Terre Sicane

Terre sicane(331) Il 16 settembre nuova convocazione per i 65 consiglieri dell’Unione dei Comini
Da oltre un anno sono in vigore le nuove regole statutarie dell’Unione dei Comuni Terre Sicane. Regole che hanno innovato profondamente l’assetto elettivo delle cariche istituzionali al vertice dell’Unione. Regole, votate da circa due anni in seno ai singoli consigli comunali, fortemente volute da consiglieri che oggi in parte non siedono più tra gli scranni delle aule consiliari.   Regole accettate dopo un lavoro di condivisione da parte dei quattro consigli comunali di Menfi, Sambuca, Montevago e S. Margherita. Regole, che alla prova dei fatti non riescono a far rilanciare l’ente sovra comunale delle Terre Sicane. Oggi un “carrozzone” rimasto imbrigliato dal sistema elettorale messo su per la elezione del presidente della giunta, un “super sindaco” che deve circondarsi da quattro assessori provenienti da ciascun comune aderente. Regole di democrazia , che alla luce dei fatti, si sono scontrate con gli “appetiti” derivanti dal nuovo sistema introdotto. In definitiva, ai sindaci che costituivano prima delle modifiche statutarie il consiglio di amministrazione delle Terre Sicane, e che a turno si avvicendavano nella carica di presidente della giunta, oggi si sostituisce un sistema elettorale che vede tutti i 65 consiglieri, dei quattro comuni, mettersi d’accordo per eleggere una figura al vertice del C.D.A. dell’ente. Anzi stando alle regole, i consiglieri dovrebbero scegliere fra i 4 sindaci, che dovrebbero, teoricamente, partecipare alla gara elettiva presentando programmi, obiettivi da raggiungere e squadra di governo. Un compito questo, ad un anno di distanza, non riuscito. Di fatto, dopo il disimpegno di alcuni sindaci, nel novembre scorso, la scelta dell’assise plenaria era vincolata al singolo candidato che si proponeva. Uno scoglio questo non digerito. Di fatto sono state tante le sedute spese per arrivare all’elezione di questa carica, ma tutte andate a vuoto di fronte alle richieste dei consiglieri, soprattutto quelli di opposizione, che nel tempo si sono susseguite e che hanno chiesto di sapere, in anteprima, la squadra di governo che si andava a votare, oltre gli obiettivi prefissati dal candidato sindaco. Squadra di governo, alias assessori, che, per via dell’appetibilità della carica che dovranno ricoprire, hanno creato un problema in più negli equilibri politici delle singole amministrazioni. Infatti c’è chi intravede in questo la possibilità di misurasi con “appetitose indennità” commisurate alla grandezza della popolazione complessiva servita dall’ente. Come dire: la poltrona si fa interessante dal punto di vista economico, pertanto dobbiamo soppesare con il manuale Cencelli la carica assessoriale da assegnare.  Per di più, c’è anche chi evidenzia, i costi della politica all’interno dell’ente, soprattutto chi dei 65 consiglieri non fa parte di quei 20 scelti a partecipare alle sedute consiliari dell’Unione. Cinque consiglieri, due della minoranza più tre della maggioranza per ogni comune. Consiglieri, che percepiscono attualmente un gettone di presenza per ogni seduta di 90 euro, mentre i componenti della giunta (i sindaci) , percepivano per ogni seduta un gettone di 200 euro. Come sarà domani?. Questo oggi non è prevedibile. Di certo giorno 16 c’è un nuovo tentativo di  elezione del presidente della giunta. Per l’ennesima volta, il presidente del consiglio delle Terre Sicane, Antonella Migliore, ha posto all’ordine del giorno, l’elezione “supersindaco”. La seduta è fissata alle ore 19 e si svolgerà al teatro Sant’Alessandro.  Questa volta il presidente Migliore ha altresì, con separata nota, invitato i 4 sindaci Michele Botta, Martino Maggio, Antonino Barrile e Franco Santoro a presentare, ai sensi dello Statuto dell’Unione, la candidatura accompagnata da un proprio documento programmatico contenente gli obiettivi politico amministrativi e le modalità gestionali che ognuno intende perseguire. “Documento da fare prevenire presso l’ufficio di presidenza entro il prossimo 10 settembre  al fine di permettere un’attenta valutazione ai 65 consiglieri comunali” scrive Migliore. Per Franco Zinna, consigliere del P.D. di Sambuca: “stando così le cose, l’Unione si avvia allo scioglimento. Precondizione per andare avanti è la candidatura dei 4 sindaci, accompagnata da un specifico  programma nel quale si indichino gli obiettivi che i sindaci intendono raggiungere e i nomi della squadra assessoriale che ne faranno parte”. Avrà ragione Zinna?

Ma come sopra detto, tali condizioni ad oggi non sono state risolte. 
 
FRANCESCO GRAFFEO

Unione dei Comuni: imbarazzante empasse

Terre sicane(318) da LA SICILIA di domenica 24 agosto estraiamo l’articoloo che parla dell’imbarazzante empasse che caratterizza da diverso tempo l’Unione dei Comuni "Terre Sicane

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Ecco l’articolo
MANCA L’ACCORDO PER ELEGGERE IL SUPERSINDACO DELLE TERRE SICANE
Unione dei Comuni, la farsa continua
(g.re) – I quattro sindaci dell’area belicina della provincia di Agrigento non riescono a trovare un accordo per l’elezione del cosiddetto super sindaco, e cioè il presidente della giunta dell’Unione dei Comuni «Terre Sicane».
L’organismo sovracomunale che doveva diventare strumento di sviluppo dell’area geografica comprendente i Comuni di Menfi, Sambuca di Sicilia, Montevago e Santa Margherita Belice, di fatto è ancora una sorta di pachiderma che non riesca ad assumere un ruolo guida e che negli anni si è trasformato in contenitore di piccole cariche di sottogoverno locale.
Anche venerdì scorso, all’ennesima riunione, è mancato il numero legale ed è sfumata un’elezione che non è ancora determinata da un accordo tra i quattro sindaci. Solo 30 dei 65 consiglieri erano presenti e non si è potuto procedere all’elezione. Chiamato l’appello e verificata la scarsa partecipazione numerica dei consiglieri comunali, al presidente del consiglio, Antonella Migliore, non è rimasto altro da fare che aggiornare la seduta. Era assente il sindaco di Sambuca di Sicilia Martino Maggio e c’erano i suoi colleghi di Menfi, Montevago e Santa Margherita, e cioè Michele Botta, Antonino Barrile e Franco Santoro.
Tra i consiglieri c’è chi ha parlato di «situazione imbarazzante», come e più di quanto sta accadendo alla Provincia Regionale di Agrigento. Ulteriori sedute a vuoto potrebbero provocare la vera paralisi di questo organismo, oggi non ancora strumento di sviluppo come ci si attendeva.

 

Unione al bivio…..chi gioca per chiudere l’Unione dei Comuni Terre Sicane

Terre sicane(298) Sembra segnato il destino dell’unione dei Comuni Terre Sicane. Una delle prime realtà sovra comunali nate in Sicilia, che segna il passo a causa della miope logica campanilistica di alcune realtà che ne fanno parte.
 
 L’unione, dal mese di novembre scorso, è rimasto imbrigliato dalle stesse regole che il consiglio delle Terre Sicane, con le nuove modifiche statutarie, si è dato.

Modifiche che rispondono ad una maggiore democrazia elettiva del super sindaco, che a differenza di quando avveniva in passato ora deve essere eletto dall’assemblea plenaria dei 65 consiglieri, cioè dai consiglieri che fanno parte dei 4 comuni aderenti all’unione e che sono Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice.

Una scommessa democratica, questa nuova modalità elettiva, che si è scontrata nella pratica con la volontà dei Sindaci allora in carica.

Ricordiamo tutti l’attacco pubblico del sindaco di Santa Margherita Franco Santoro che ha gridato: “queste nuove regole uccidono l’unione!!”.

Dette da un ex sindacalista queste affermazioni fanno un pò capire il destino dell’ente sovra comunale.

Ma chissà se alla fine abbia ragione?.

Sta di fatto che a novembre scorso, dopo alcuni tentativi elettivi del supersindaco (con un solo candidato in corsa: il sindaco Nino Barrile di Montevago) non si è arrivato alla elezione del super sindaco: presidente della giunta delle Terre Sicane.

Tanti gli scogli da superare.

In quella occasione da più parti venne evidenziato che l’unico candidato sindaco doveva , quantomeno, fare conoscere a priori la squadra assessoriale.

Al sindaco di Montevago Barrile, che li richiedeva a gran forza ai primi cittadini, tali nomi non sono arrivati e dopo alcuni sforzi non gli è rimasto altro che deporre le “armi”.

Punto dolente, di quel momento politico dell’Unione, era stata la scelta da parte dei restanti sindaci di non volere partecipare alla competizione elettorale.
Fatto questo, secondo me, che snatura di molto le regole introdotte dalle modifiche statutarie, in quanto con tale scelta, la determinazione del supersindaco veniva ancora ed una volta ad essere fatta dai primi cittadini dei 4 comuni di Menfi, S. Margherita, Sambuca e Montevago, e non dall’assemblea dei 65, chiamati ad eleggerne uno a loro scelta fra i 4 presenti nelle comunità interessate.
Veniva , nella realtà, a svolgersi una elezione nella quale si ratificava l’accordo fatto dai sindaci.
In vista comunque c’erano i rinnovi amministrativi di Menfi e Sambuca. Pertanto tutto è stato rimandato a dopo.
Il dopo, però, oggi inizia male.

Infatti, è stata  snobbata dai consiglieri di maggioranza la riunione propedeutica dei 65 consiglieri delle Terre Sicane che si è svolta a Menfi qualche giorno fa. Fra gli amministratori dei 4 comuni erano presenti solo i sindaci Botta e Barrile. Fallisce così la riunione convocata al centro civico menfitano dal presidente del consiglio dell’ente sovra comunale Antonella Migliore. Si doveva discutere del rilancio della stessa, che dovrà avvenire con il rinnovo degli organi statutari. Infatti è ancora da eleggere il super sindaco, oltre la composizione della squadra assessoriale. Nel contempo Menfi e Sambuca dovranno altresì eleggere le rispettive 5 rappresentanze in seno all’ente.

Menfi potrebbe ripensare la sua posizione se gli amministratori continuano a sottrarre servizi già conferiti all’Unione dei Comuni. Noi siamo dell’idea che invece l’unione debba essere rilanciata con il conferimento di ulteriori servizi. Auspichiamo che ognuno si spogli dagli atteggiamenti campanilistici” la posizione del sindaco Michele Botta di Menfi.

Per Antonella Migliore, consigliere di Montevago e presidente del consiglio dell’Unione: “I consiglieri comunali dei 4 comuni hanno il dovere di esprimere in maniera chiara e palese quale è loro idea di futuro dell’Unione. E’ opportuno farlo nell’ambito di ciascun consiglio comunale prima e nell’assemblea dei 65 dopo” .

Assemblea plenaria che sarà fissata per metà settembre.

Vedremo come andrà a finire.

Di fatto, oggi, molti servizi conferiti all’unione, per momenti politici particolari e per la mancata volontà di azioni consequenziali stentano a decollare.

Si eleggerà un supersindaco che avvia l’Unione alla chiusura?.

Francesco Graffeo 

Cercate l’errore nell’Unione dei Comuni

margherita(289) Da diversi anni facciamo parte dell’Unione dei Comuni "Terre Sicane". Unione che a dire il vero fino adesso non ha espresso tutte le proprie potenzialità.

margherita Sicuramente diversi sono stati gli errori, a noi ne hanno segnalato uno che interessa il nostro comune sul sito delle Terre Sicane.
 http://www.unionecomuniterresicane.it/homepag/territorio/frame-territorio.htm 
Vi invitiamo quindi per gioco a trovarlo e comunicarcelo attraverso i commenti, anzi potete anche comunicarci altri errori riguardanti proprio l’Unione dei Comuni.

UNIONE O DISUNIONE delle Terre Sicane?

Terre sicane(182) Se ne parla martedì prossimo 25-12-2007 alle ore 20,30 su TRSNella puntata della GIOSTRA ed in replica mercoledì 26-12-2007 alle ore 15.00
Ospiti della trasmissione sono: Il sindaco di Montevago Nino Barrile, candidato a presidente della Giunta dell’Unione dei Comuni ,Il sindaco di Santa Margherita di Belice Franco Santoro, Il vicepresidente dell’Unione Michele  Botta, consigliere di Menfi, Leo Ciaccio, consigliere di opposizione di Sambuca di Sicilia  Continua a leggere