Archivio della categoria: Antimafia

Il Marasciallo Giuliano Guazzelli

guazzelliNella giornata del 21° anniversario della morte vogliamo ricordare chi era il marasciallo e nostro conterraneo d’adozione Giuliano Guazzelli.
Nato a Gallicano in provincia di Lucca, il 6 aprile 1933. Nel 1954 già Carabiniere, si trasferisce a Menfi, dove si sposa ed ha tre figli. Soprannominato il “mastino” per la sua abilità di investigatore, era diventato un esperto del fenomeno mafioso e dei rapporti mafia, politica e affari. Continua a leggere

21° Anniversario della scomparsa del Marasciallo GUAZZELLI.

guazzelliRiceviamo e pubblichiamo
03-04-2013. Nella mattinata di domani 04 aprile 2013, nella ricorrenza del 21° anniversario della scomparsa del Maresciallo Maggiore “A” Giuliano GUAZZELLI M.O.V.C. assassinato dalla mafia, a seguito di vile agguato in territorio di Villaseta sul viadotto “Morandi”, l’Arma intende rinnovare i propri sentimenti di profonda riconoscenza dell’attività svolta dal sottufficiale nel contrasto alla criminalità mafiosa della provincia di Agrigento, di cui era “memoria storica” e profondo conoscitore. Continua a leggere

1992-2012 / 20 anni dopo. Paolo e Giuseppe Borsellino imprenditori

Domenica 16 dicembre 2012, a Santa Margherita di Belìce si terrà un evento in ricordo di Paolo e Giuseppe Borsellino, due imprenditori uccisi dalla mafia 20 anni fa.
A tale evento, organizzato dal locale Circolo di LIbera “P. e G. Borsellino Santa Margherita e Montevago”, parteciperanno importanti figure della lotta alla mafia, tra cui l’On. Sonia Alfano, il procuratore Salvatore Vella e Don Luigi Ciotti.
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S.Margherita: Ricollocate le panchine in P.zza Loi

di Francesco Sciara
Sono state ricollocate, dopo essere state oggetto di manutenzione, le panchine in piazza Emanuela Loi.  L’intervento di manutenzione è consistito nella verniciatura degli assi in legno e dei supporti metallici che compongono le panchine collocate nella grande piazza dedicata all’agente di Polizia Emanuela Loi uccisa nell’attentato di via D’Amelio.  Continua a leggere

Concorso: Io nato dopo le stragi

Qualche giorno fa abbiamo scritto un post dal titolo Concorso “Io nato dopo le stragi (qui trovate l’articolo) indirizzato all’attenzione dell’ass. Sig.ra Vita Morreale.
Considerato il fatto che non sappiamo se l’assessore sia una lettrice del nostro blog, abbiamo inoltrato la nostra garbata segnalazione alla sua Casella di posta istituzionale, nell’auspicio di un suo riscontro in merito, meglio se positivo (anche perché non ravvisiamo motivi oggettivi per un riscontro negativo).   Cordialmente
Il Movimento

Concorso “Io nato dopo le stragi”

Alla cortese attenzione della Sig.ra Vita Morreale,
Assessore con delega
alle Politiche Sociali e Giovanili Pubblica Istruzione – Sport
[email protected]
Anche se siamo sicuri che Lei sia già a conoscenza della lodevole iniziativa, ci permettiamo di inoltrarLe una mail riguardante il bando di concorso “Io nato dopo le stragi”. Continua a leggere

Santa Margherita ricorda i giudici Falcone e Borsellino

di Francesco Sciara
Santa Margherita di Belìce ricorda l’impegno e il sacrificio dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e delle vittime delle stragi mafiose. Il 23 maggio, nel XX° anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “G. Tomasi di Lampedusa”, in collaborazione con l’Associazione Libera, presidio “Paolo e Giuseppe Borsellino” e il Comune di S. Margherita di Belìce, ricorderanno i giudici e gli uomini delle scorte barbaramente assassinati dalla mafia.

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Gentile sindaco Impastato..

Riceviamo e volentieri pubblichiamo..
Gentile sindaco di Montevago (AG), Calogero Impastato, tutta Italia in questi giorni si prepara a celebrare nel modo più degno possibile il ventennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Da Nord a Sud sarà tutto un fitto calendario di eventi per ricordare due grandi magistrati e due grandi uomini, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e con loro Francesca Morvillo e i ragazzi delle scorte, che coscientemente hanno sacrificato il bene più grande per assicurare la nostra libertà.
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Parco Eolico Menfi: l’On. Alfano chiede cautela

Riceviamo dall’ufficio stampa dell’On. Alfano e pubblichiamo..

BRUXELLES, 15 MAG. – “Chiedo alle autorità locali di Menfi di procedere con estrema cautela rispetto al progetto di parco eolico composto da 71 torri per il quale è stata presentata nuovamente richiesta di autorizzazione, da ultimo presentata il 26 aprile 2012. Continua a leggere

Programma Condiviso: Il Cittadino e la Società (Seconda parte)

Nuova puntata del Programma Condiviso.
Ricordiamo sempre che il nostro programma è aperto all’apporto di tutti.
Il Cittadino e la Società (Seconda parte)
CENTRO SOCIALE
Altra proposta che noi porteremo avanti sarà quella della creazione di un “Centro Sociale”. Non sarà politicizzato, sia ben inteso, Continua a leggere

Presentazione del libro “Mafia SPA” a Menfi e a Sciacca

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Sabato 14 gennaio si terranno nel Belice due presentazioni di "Mafia Spa. Gli affari della più grande impresa italiana", il libro appena pubblicato da Benny Calasanzio, giornalista free lance, blogger e scrittore. Il libro è edito da Editori Riuniti, con la prefazione del procuratore aggiunto della Dda di Palermo Antonio Ingroia.

Il primo appuntamento sarà a Menfi, alle ore 17, presso la Biblioteca comunale-Istituzione culturale Federico II in via C.Ognibene, 9. Oltre all'autore interverranno Sonia Alfano, europarlamentare e presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, Salvatore Vella, magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Palermo applicato a Marsala, Ignazio Cutrò, testimone di giustizia, Chicco Alfano, figlio del giornalista Beppe Alfano, ucciso dalla mafia nel 1993.

Alle 18.30, invece, l'appuntamento, con gli stessi relatori, sarà a Sciacca, presso la chiesa Santa Margherita , Piazza Carmine.

Pubblichiamo una breve descrizione del libro:

In un paese in piena crisi economica, con lo spauracchio di affondare e di vivere la stessa situazione di Grecia e Argentina, c’è una sola azienda che può vantare utili da capogiro e un trend in costante cresita: si tratta di Mafia Spa. Non ne troverete la sede. Non ne riceverete le telefonate pubblicitarie. Non ne guarderete gli spot in televisione. Non ne osserverete le scalate bancarie. O almeno, non ancora.
Benny Calasanzio, in anteprima esclusiva, snocciola cifre e dati dai rapporti 2011 della Dia, di Legambiente, Sos Impresa e altri documenti inediti: numeri impressionanti per la loro mole di centinaia di miliardi di euro e perché costruiti sul sangue innocente di cittadini comuni. Scoprirete che mafia, camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita sono ramificate in tutta la penisola. Scoprirete che la banda della Magliana esiste ancora. E scoprirete che i dati forniti dal Ministero degli Interni non sembrano collimare con la realtà di un’Italia ancora strozzata da vili criminali.

S. Margherita B: confiscati i beni ai fratelli Cascio

sequestro-300x235Riportiamo un articolo tratto dal sito Agrigentoflash, comparso ieri pomeriggio..

La sezione misure di prevenzione del tribunale di Agrigento ha ordinato la confisca di beni, tra cui sei aziende per la produzione di materiale edile, per un valore di circa 500 milioni di euro, appartenenti ai fratelli Rosario Cascio, 77 anni, e Vitino Cascio, 69 anni. I fratelli originari di Santa Margerita Belice da decenni hanno le loro attività nel trapanese.

Rosario, indicato come uno dei prestanome del boss Matteo Messina Denaro, era stato arrestato col fratello nel luglio 2008 per mafia, nell’operazione “Scacco Matto”: in primo grado nel febbraio 2011 è stato assolto mentre Vitino è stato condannato a 12 anni e sei mesi. Rosario, però, era già stato condannato a sei anni di carcere per associazione mafiosa con sentenza diventata definitiva il 18 gennaio 2007 mentre in un altro processo, sempre per mafia (relativo al periodo ’92-’97), venne assolto. Tra i beni confiscati vi sono il compendio aziendale e il capitale sociale della “Calcestruzzi Belice srl”, “Siciliana conglomerati srl”, “Calcestruzzi srl”, “Atlas cementi srl”, “La Inerti srl”, “Vini cascio srl”. Altri beni, che insieme a quelli confiscati formavano un tesoro di circa 550 milioni di euro, che erano stati sequestrati ai familiari di Rosario Cascio sono stati dissequestrati. I beni erano stati sequestrati nel ’93, dissequestrati nel 2001 e nuovamente sequestrati nel 2009 e nel 2010 con un provvedimento “fotocopia” che mirava a non far rientrare l’indagato nella disponibilità del patrimonio che comprende, oltre alle società, 200 appezzamenti di terreno, che si trovano nelle province di Agrigento e Trapani, 90 fabbricati, 9 stabilimenti industriali tra cui diversi silos e 120 automezzi, 80 tra ville, appartamenti, palazzine e magazzini, e un’imbarcazione da diporto. Nel ’92 venne arrestato per mafia nell’ambito dell’inchiesta dei Carabinieri del Ros su mafia e appalti che coinvolse anche Angelo Siino, il cosiddetto ministro dei lavori pubblici del boss corleonese Totò Riina. Cascio venne più volte condannato e assolto, nei diversi gradi dello stesso giudizio, il reato di associazione mafiosa venne derubricato in associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta ma alla fine venne condannato a sei anni per mafia. Il tribunale agrigentino ha anche applicato la sorveglianza speciale per 4 anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ai due fratelli.

Bivona, tentativo di intrusione in casa del testimone di giustizia Ignazio Cutrò

142(2224) articolo di Benny Calasanzio pubblicato su Il Fatto Quotidianio del 25/08/2011….

Ha la voce di chi non ha dormito stanotte e di chi non lo farà nemmeno oggi. Qualche ora fa, Ignazio Cutrò, testimone di giustizia di Bivona (AG), ha presentato una denuncia ai Carabinieri, su quel che è accaduto ieri sera in casa sua. Continua a leggere

Il Pm Vella ritorna alla Dda di Palermo

(2004)    Riportiamo da La Sicilia del 30 aprile, l’articolo di Filippo Cardinale

Riprenderà servizio alla Procura antimafia di Palermo, il prossimo 16 maggio, il sostituto procuratore Salvatore Vella. Dal febbraio 2010 era stato distaccato alla Procura saccense perché rimasta senza sostituti. Si è trattato di un ritorno, perché il magistrato aveva prestato per diversi anni in servizio a Sciacca. Si aspetta, con fiducia, che il distacco a Sciacca possa essere ancora  prolungato. Un auspicio sulla cui concretizzazione è tutto il territorio a puntare.

Salvatore Vella è conosciuto e apprezzato dalla comunità per la sua professionalità e per i risultati raggiunti nella lotta alla criminalità, alla mafia, alla illegalità in genere. Tra le innumerevoli attività inquirenti che impreziosiscono la sua attività di magistrato, l’ultima si è conclusa con le condanne agli imputati del processo di mafia «Face off».

Vella è apprezzato anche per la sua frenetica attività nel diffondere la cultura della legalità. E’ seguito da una platea vastissima che ha modo di apprezzarlo nei convegni organizzati da varie associazioni e club service. Una platea costituita da gente comune, professionisti, e da un sempre più crescente numero di giovani. Vella è fortemente convinto che la vera terapia contro la cancrena dell’illegalità sia costituita dalla diffusione della cultura della legalità. Una svolta culturale che parte dal rispetto delle norme più elementari che regolano la vita comunitaria. Si poggia su questa architrave l’idea di Vella, che trova eco nella sua costante partecipazione nei convegni.

La Procura di Sciacca si è retta in questo ultimo e lungo periodo sulle forze di Vella e del procuratore capo Vincenzo Pantaleo. Mancavano tre sostituti che hanno preso servizio poche settimane fa. Un ufficio ridotto ai minimi termini che deve fare i conti con un territorio ad alta densità mafiosa e criminosa, come più volte è stato affermato in svariate circostanze dai magistrati, dalle forze dell’ordine, dallo stesso Ordine degli Avvocati di Sciacca. All’unisono, sono gli stessi avvocati a riconoscere doti impareggiabili a Vella che si sintetizzano in un innato intuito investigativo. E’ difficile contrastare l’impianto accusatorio costruito dal magistrato che si avvale di adeguati investigatori.

L’arrivo dei tre sostituti, di prima nomina, rende ancora più preziosa la presenza di Vella nella Procura saccense, per la sua esperienza e per la sua memoria storica che consentono di avere contezza piena del territorio. C’è da auspicare che le esigenze della Procura antimafia di Palermo e quella di Sciacca possano consentire a Vella di continuare ad operare nel distretto saccense.

Anche noi nel nostro piccolo esprimiamo la nostra riconoscenza verso il Procuratore Vella e auspichiamo un suo ulteriore profuso impegno nel nostro territorio.

L'incontro dell'Ass. Libera a Santa Margherita di Belice "La mia lotta contro il crimine" Vella racconta.

(1995)    Riportiamo l’articolo di Francesco Graffeo pubblicato sul Giornale di Sicilia, riguardante l’incontro che l’Associazione Libera ha organizzato il 9 aprile a Santa Margherita di Belice.2 articolo

Annuncio: registrazione Dott. Vella

liberi nella legalitrà (1981)     Stiamo cercando la registrazione dell’intervento del dott. Salvatore Vella durante il convegno di qualche giorno fa di Libera “Liberi nella Legalità”.
Se qualcuno di voi lettori ci può aiutare, ci contatti tramite questo blog, tramite la posta elettronica oppure tramite il nostro contatto Facebook.  Grazie anticipatamente.

Liberi nella legalità: Le FOTO

liberi nella legalitàliberi nella legalitrà(1972)    Pubblichiamo le foto dell’importantissima giornata che Santa Margherita ha vissuto sabato scorso, durante l’incontro organizzato da Libera SMB- Montevago  “Liberi nella Legalità”. Le foto riguardano sia il primo momento vissuto all’interno della Chiesa Madre margheritese, sia il secondo momento avvenuto all’interno del Teatro Sant’Alessandro. Continua a leggere

Libera: domani su Carta Bianca

libera(1971)    Informiamo i nostri lettori che domani, 16 Aprile 2011, dalle ore 22:30, verrà trasmessa su Tele Radio Sciacca, una puntata di “Carta Bianca” interamente dedicata al presidio di Libera Giuseppe e Paolo Borsellino di Santa Margherita di Belìce e Montevago e alla manifestazione che si è tenuta sabato scorso, con la partecipazione, tra gli altri, di Don Luigi Ciotti.