Archivio tag: cantine e vino

Cantine Barbera a Wine Party su RFN

Logo-CANTINE-BARBERA-viticultoriContinua il giro di Radio Futura Network tra le cantine del Circuito "Strade del Vino Terre Sicane".
Domani sera, dalle ore 21 circa, Radio Futura Network infatti sarà con i suoi microfoni presso le Cantine Barbera, di Menfi, e da lì, in diretta, trasmetterà una nuova puntata del programma Wine Party, condotta come sempre da Lilian D'Anna. Come al solito si abbinirà tanta buona musica alla trattazione del vino, con l'intervento di esperti e sommelier d'esperienza.

Casa Di Prima a Wine Party su RFN

di%20primaPubblicizziamo volentieri la nuova puntata di Radio Futura Network del progetto "Wine Party", condotta da Lilian D'Anna, in diretta dalle cantine delle Strade del Vino Terre Sicane.
Questo venerdì, i microfoni della radio saranno, dalle ore 21, presso Casa Di Prima di Sambuca di Sicilia.

Menfi: Avversità emergenti e riemergenti della vite

(2268) Si terrà a Menfi, il 30 settembre 2011 un seminario tecnico sulle Avversità emergenti e riemergenti dellavite.
Ecco il programma:
Seminario_malattie_vite

S. Margherita di Belìce: Discutiamone in Fiera

discutiamone%20in%20fiera(2238) di Francesco Graffeo
Parte stasera alle ore 21, in diretta radio ed anche in streaming video, uno speciale della testata giornalistica di Radio Futura dal titolo DISCUTIAMONE IN FIERA.
Per tre sere consecutive l’emittente esce dagli studi di Menfi, per far parlare i protagonisti dello sviluppo del nostro territorio. In questa occasione l’emittente si trova a Santa Margherita di Belice, e dalla corte della scuola elementare don Bosco (di fronte il distaccamento dei vigili del Fuoco) ha allestito un talk show con ospiti diversi in ogni puntata a tema.

Questa sera  SABATO 3 settembre 2011 si parlerà di UNIONE DEI COMUNI TERRE SICANE. Nel salotto allestito all’aperto saranno ospiti: il Sindaco di Montevago Calogero Impastato, il presidente del consiglio dell’Unione dei Comuni e presidente del consiglio di Santa Margherita di Belice Leonardo Ventimiglia, il presidente del consiglio di Menfi Antonino Buscemi ed il consigliere di Sambuca di Sicilia Francesco Zinna.

Domani sera DOMENICA 4 settembre 2011 saranno presenti nel salotto di DISCUTIAMONE IN FIERA , i tre sindaci di Santa Margherita degli ultimi 15 anni, e cioè Giuseppe Perricone, Giorgio Mangiaracina e Franco Santoro. Invitati anche dei giornalisti locali che potranno dibattere su come Santa Margherita sia cambiata in questi 15 anni di storia. Difficoltà amministrative, progettualità e prospettive di sviluppo che essi hanno lasciato alle future generazioni.

LUNEDI 5 settembre si parlerà di AGRICOLTURA e ZOOTECNIA MARGHERITESE: crisi o sviluppo?
Nel salotto di RADIO FUTURA ci saranno i protagonisti della Cantina Corbera,  ma anche chi ha operato nel campo della zootecnia come il professore Baldo Portolano,  Melchiorre Ferraro, imprenditore margheritese e  l’imprenditore che ha investito nel territorio il Dott. Massimo Todaro. Per la parte politica, l’assessore al ramo Salvatore Carollo.

Conduce la trasmissione il giornalista Onorio Abruzzo. Coordinatore il giornalista Francesco Graffeo.

La trasmissione è in diretta radio sulle frequenze 98Mhz per Sciacca, 98.200 per Menfi , 101,600 per la Valle del Belice. E’ strasmessa anche via web su www.radiofutura.it e anche in video sempre on line su www.radiofutura.it

 


 

Cantine Settesoli: in Italia vino di qualità

vino-qualita-struttura(2116)  Da un’altra segnalazione di un nostro lettore, apprendiamo e diffondiamo un articolo di Pietra Zagone, sulla produzione di vino di qualità in Italia e dalle nostre parti soprattutto.
Italia prima produttrice di vino del mondo. Secondo i dati dell’ultima vendemmia 2010-2011 forniti da Coldiretti i produttori di vino italiani hanno prodotto 49,6 milioni di ettolitri sfilando ai francesi che invece quest’anno hanno prodotto poco meno di 47 milioni di ettolitri. Continua a leggere

Menfi: dal 24 al 26 giugno 2011 INYCON, musica e risate con Friscia, Tinturia e Matteo Amantia

(2090)  Riceviamo e pubblichiamo il seguente COMUNICATO STAMPA
MENFI (AGRIGENTO), 09 GIU – La comicita’ di Sergio Friscia, la voce di Matteo Amantia, ex leader degli Sugarfree e la musica dei Tinturia. Sono questi gli artisti che animeranno il palinsesto musicale di Inycon, la rassegna dedicata alla valorizzazione del vino siciliano di qualita’, promossa dal Comune di Menfi in collaborazione con Settesoli la cui 16esima edizione si svolgera’ a Menfi da venerdi’ 24 a domenica 26 giugno. Saranno tre giorni di incontri, degustazioni e spettacoli all’insegna di Bacco, da vivere tra degustazioni di vino sotto le stelle, mostre, momenti di approfondimento, wine tasting e tour alla scoperta delle cantine del territorio. Tra le novita’ di quest’anno il potenziamento del calendario degli spettacoli. ”Anche quest’anno – ha spiegato il sindaco di Menfi, Michele Botta – Inycon sara’ l’occasione per fare conoscere la nostra cittadina e i suoi dintorni, considerati meta trendy per il turismo enogastronomico dall’Associazione nazionale citta’ del vino, ad un pubblico sempre piu’ ampio che potra’ godere delle nostre eccellenze vitivinicole ma anche del ricco e articolato programma culturale e di spettacoli, quest’anno potenziato che ha nella musica il suo filo conduttore”.
Ogni sera, al tramonto del sole, alle ore 22 la piazza Vittorio Emanuele III di Menfi ospitera’ gli spettacoli e i concerti di Inycon, tutti gratuiti. Si comincia venerdi’ con la comicita’ di Sergio Friscia che si esibira’ in uno show esilarante che prende in giro il mondo della televisione, della pubblicita’ e dei reality, tra musica, risate e sketch. Sabato sera e’ la volta di Matteo Amantia, l’ex voce degli Sugarfree. Il cantante catanese riproporra’ i suoi grandi successi ma anche alcuni brani del suo primo album da solista. Domenica si chiude con la musica dei Tinturia che faranno ballare il pubblico con la loro allegria e il loro ritmo contagioso, dal pop al reggae, dal funk al rap, con un pizzico di folk. Il programma di Inycon, consultabile sul sito www.inyconmenfi.it, e’ ricco e prevede tre grandi wine tasting ma anche mostre, incontri e spettacoli che animeranno i caratteristici cortili di via della Vittoria. Quest’anno spazio anche alla gastronomia siciliana di qualita’, protagonista del ”Cortile del gusto”, allestito a Palazzo Pignatelli dove ogni giorno, dalle ore 19 alle ore 24, si potranno assaggiare i sapori delle prelibatezze della cucina siciliana.
Ufficio Stampa

Cantina Corbera, valzer silenzioso di presidenti

2(2048)       La Cantina Corbera dopo essere stata per diverso tempo, ahinoi, una fonte di discussione, di dibattito, fra tutti noi belicini, una fonte di perenne inc..tura tra tutti soci, adesso in attesa di eventuali notizie giuridiche, vige il silenzio assoluto, infatti sotto voce apprendiamo che il Presidente Vito Bufalo che aveva portato serenità e prospettive alla cantina si è dimesso e che il suo posto è stato preso almeno cosi dicono da Giuseppe Saladino.
Ci piacerebbe sapere quali sono state le motivazioni che hanno spinto l’ex Presidente operoso a dimettersi e ci piacerebbe sapere altresì cosa intende fare il nuovo Presidente 

Sambuca di Sicilia, domani convegno “2001 – 2011 dieci anni per lo sviluppo del territorio”

Invito 2001-2011 Dieci anni per lo sviluppo del Territorio(1993)     Riceviamo e pubblichiamo il seguente Comunicato  stampa:
Strada del Vino Terre Sicane “Il Gusto della Cultura “ 2001 2011 dieci per lo sviluppo del territorio
La Strada del Vino quest’anno festeggia il suo decimo anniversario con il convegno “2001 – 2011 dieci anni per lo sviluppo del territorio” un’iniziativa promossa per ribadire, ancora una Continua a leggere

Inycon: I tre giorni presentati alla BIT di Milano

Inycon(1856)          Riceviamo e pubblichiamo…..
Tre giorni di incontri, degustazioni e spettacoli all'insegna del vino di qualità, vero protagonista del territorio. Dal 24 al 26 giugno torna a Menfi l'appuntamento con Inycon, la rassegna, giunta alla 16esima edizione, promossa dal Comune di Menfi in collaborazione con Settesoli
Un week-end alla scoperta del mondo di Bacco da vivere tra degustazioni di vino sotto le stelle, mostre, momenti di approfondimento, wine tasting e tour alla scoperta delle cantine del territorio. Obiettivo dell'evento è quello di valorizzare il territorio della cittadina dal punto di vista vitivinicolo, turistico e imprenditoriale, promuovendo la Strada del Vino Terre Sicane e le cantine del comprensorio che vanta quattro Doc, 7 mila ettari di terreno vitato e il 40 per cento dell'export di tutta la produzione vinicola dell'isola.
"Stiamo lavorando per fare crescere la manifestazione, che ha il primato di essere la più antica di Sicilia – spiega Michele Botta, sindaco di Menfi – per una sua ulteriore valorizzazione e qualificazione nel panorama nazionale oltre che per attirare sempre maggiori flussi turistici. Il nostro territorio è accogliente, vanta un litorale incontaminato e un mare premiato ogni anno per la pulizia delle acque e i servizi in spiaggia".
Dallo scorso anno l'evento si avvale della collaborazione dell'agenzia Feedback di Palermo, volta al rilancio della rassegna attraverso lo sviluppo di un nuovo format per una maggiore internazionalizzazione della manifestazione.
Tornano, dopo il successo dello scorso anno, i grandi wine tasting che mettono a confronto i vini autoctoni con le produzioni di altri territori, siciliani ed internazionali.
"Siamo a fianco del Comune di Menfi anche quest'anno – spiega Roberta Urso, responsabile pubbliche relazioni di Settesoli – per realizzare un appuntamento ormai tradizionale per il territorio. Quest'anno ci presentiamo al mercato dopo un'intensa attività di restyling delle etichette dei vini bianchi e del marchio Mandrarossa, la nostra linea top nel segno della contemporaneità e dell'espressione del territorio".
Il centro storico della cittadina ospiterà le wine experience, le degustazioni sotto le stelle delle migliori etichette delle cantine del territorio mentre i suggestivi cortili di via della Vittoria si trasformeranno nei "cortili del gusto", ospitando il meglio dell'enogastronomia regionale. Appassionati e visitatori potranno conoscere le cantine della Strada del vino Terre Sicane e le loro produzioni attraverso i wine tour e i vini e le eccellenze agroalimentari, insieme alle creazioni di artigianato del territorio, all'expo village. Il programma della manifestazione dà spazio anche a lezioni di degustazione di vino e olio, organizzati in collaborazione con l'Assessorato regionale Risorse Agricole e Alimentari. "La manifestazione – spiega Francesco Gagliano, dirigente della Soat di Menfi – rappresenta una preziosa occasione per valorizzare le eccellenze del territorio e far conoscere altre produzioni di qualità, spesso sottovalutate". Infine, spazio a numerose iniziative in spiaggia, mostre, incontri e convegni tecnici ma anche a concerti e spettacoli.

Inycon sbarca alla BIT di Milano

a(1851)         Riceviamo e pubblichiamo….
La 16/esima edizione della rassegna, promossa dal Comune di Menfi in collaborazione con Settesoli, sarà presentata venerdì alle ore 16.00 alla Borsa Internazionale del Turismo, la più grande e completa rassegna espositiva dell’offerta turistica italiana ed internazionale che si svolgerà all'interno del quartiere fieristico di Fieramilano a Rho-Pero. 
All’incontro interverranno Michele Botta, sindaco del Comune di Menfi, Ignazio Napoli, assessore al turismo del Comune di Menfi, Roberta Urso, Responsabile P. R. e comunicazione di Settesoli e Fede&Tinto, conduttori dello show radiofonico Decanter in onda su Rai Radio 2. “Stiamo lavorando per fare crescere la manifestazione, che ha il primato di essere la più antica di Sicilia – spiega Michele Botta, sindaco di Menfi – per una sua ulteriore valorizzazione e qualificazione nel panorama internazionale oltre che per attirare sempre maggiori flussi turistici. Il nostro territorio è accogliente, vanta un litorale incontaminato e un mare premiato ogni anno per la pulizia delle acque e i servizi in spiaggia”.
Durante la conferenza stampa saranno annunciate alcune delle novità della prossima edizione.
All’incontro seguirà una degustazione di vini a cura di Mandrarossa che, per l’occasione, offrirà le nuove etichette Costadune Grecanico e Nero D'Avola.
 

Le cantine entrano nel mercato con il CTR. La rivoluzione dietro l’angolo.

l(1813)La Cantina Corbera con il suo Presidente Bufalo sarà in prima linea a Palermo per la presentazione del CTR.
A tal proposito riportiamo l'articolo di Pino Gullo (Pres. Legacoop Agroalimentare Sicilia)   tratto da SiciliaInformazione

Giovedì 3 febbraio 2011, a Palermo,  a Palazzo dei Normanni, sede dell’ARS,  verrà presentato ed illustrato il Progetto “CTR”  di riorganizzazione  delle  cantine sociali cooperative alla stampa, agli operatori, alla GDO e alle forze politiche e sindacali.

Che cosa è “CTR”? Una società consortile, promossa dalle due maggiori centrali cooperative, Legacoop e Confcooperative, di proprietà delle principali cantine sociali aderenti  e situate nelle tre province occidentali dell’isola (Trapani, Palermo e Agrigento).

Perché l’evento è fondamentale per il futuro di buona parte  della viticoltura siciliana e quindi  di un pezzo importante dell’economia agroalimentare della Sicilia? Il sistema vitivinicolo, da sempre, oltre ad essere il comparto di punta della produzione agricola isolana ed il volano, il  moltiplicatore, di un indotto di notevole entità per altre imprese della filiera vitivinicola,  è anche il prodotto immagine, il messaggero di un territorio, che più di qualunque altro, storicamente,  rappresenta il simbolo e l’identità di una regione.
Veicolare buon vino sin dai tempi dei fenici ed ancora oggi,  significa veicolare ricchezza della terra d’origine, opulenza  nei commerci e negli  scambi culturali, forieri di altre e nuove transazioni commerciali (turismo).
Ma, il comparto vitivinicolo siciliano, pur continuando a svolgere un ruolo socio-economico e ambientale fondamentale  e contribuire alla formazione del 12% della PLV siciliana,  è un settore, al pari del resto di tutta l’asfittica economia dell’isola, profondamente in crisi.

Da un decennio ci siamo liberati, quantomeno nel mercato italiano, dell’immagine che ci vedeva assegnato il ruolo di produttori ed esportatori di vino da taglio, buono per arricchire e completare altri vini, ma non riusciamo a vendere il prodotto. Per quale ragione? Nonostante i notevoli passi avanti fatti nell’ultimo ventennio sul piano della qualità e dell’identità, non riusciamo a conquistare i mercati internazionali, neanche quelli più casalinghi europei? I dati del resto parlano chiaro. La Sicilia con 9 milioni di quintali di uva mediamente prodotta, continua ed essere la regione italiana con la maggiore superficie destinata alla coltivazione ad uva da vino, rappresentando il 17,5% del totale nazionale. Dei 7 milioni circa di  vini e mosti che si ricavano dai 9 milioni di uva prodotta, secondo l’Istituto di ricerca CORERAS (che ha rielaborato dati ISMEA), nel 2009, abbiamo esportato direttamente appena 119 mila ettolitri di vino sfuso in ben 10 paesi esteri, una ridicolaggine, aggravata dal dato delle vendite all’estero del confezionato; sempre secondo il CORERAS, nel 2009, la Sicilia ha esportato direttamente vino confezionato (in bottiglia) per appena 340 mila ettolitri diseminati in 30 paesi, che denota totale un’assenza di strategie del sistema. Comunque, una bazzecola rispetto ai milioni di ettolitri prodotti.

Quali le cause? Quali i punti di debolezza di questo sistema? Sinteticamente possiamo dire: A) Eccessiva produzione di vino sfuso: circa 80% del totale prodotto; B) Nanismo delle aziende, sia delle aziende agricole che delle cantine che  di produttori di prodotto finito: solo 8,9% del totale delle aziende produce oltre 500.000 unità/anno di prodotto confezionato; C) Scarsa propensione ad attività associativa o di joint-venture fra le aziende vinicole (reti d’imprese); D) Mancanza di cultura imprenditoriale: industrializzazione del prodotto, marketing, e marketing-mix; E) Scarsa reattività del settore ai processi di innovazione.

Nel mentre, a livello mondiale  che succede nel mondo del vino?  A fronte di un calo dei consumi nei paesi tradizionalmente consumatori (dove si beve meno ma si beve meglio),   assistiamo all’emergere di  gruppi imprenditoriali sempre più forti; il mercato mondiale del vino si sta espandendo,  si allarga anche il segmento dei vini di base. Si compete su tutto. Brevemente,  annotiamo alcuni tratti comuni nell’evoluzione del mercato: a) Si compete in ogni segmento, la produzione, la trasformazione, la logistica, la  distribuzione, la commercializzazione, la promozione; b) Non si lasciano margini di diseconomie, sia per la trasformazione o la logistica o per i servizi; c) Anche nei segmenti bassi, importanti dosi di servizio incorporato, immagine, in primo luogo, ma anche qualità; d) Cambiano completamente le competenze, pochi manager ben pagati, pochi tecnici molto specializzati, tutti lavorano per unità di prodotto molto più elevate.

Quali le sfide e i pericoli ulteriori in arrivo per continuare a competere nei mercati?
In sintesi: 1) l’aumento della pressione concorrenziale nel segmento dei vini di qualità sui mercati internazionali esercitata dai Paesi nuovi produttori; 2) l’aumento della pressione concorrenziale nel segmento dei vini sfusi sui mercati internazionali esercitata dai produttori del bacino mediterraneo, dei Paesi dell’Est, dei Paesi sudamericani e dell’Australia; 3) la nuova legislazione Comunitaria ed gli accordi commerciali con altri Paesi extra UE (es. USA) penalizzanti per il rilancio della nostra vitivinicoltura; 4) il calo dei consumi di vino pro-capite in Italia e in Europa; d) l’aumento dei costi di gestione delle aziende agricole.
Ma anche grandi opportunita’ perché circa un miliardo e mezzo di persone hanno cominciato ad usare il mercato (Cina, India, Russia ecc.), ed, in special modo, i nuovi ricchi hanno cominciato a bere  vino partendo con i grandi vini francesi ed anche italiani, ma la maggior parte dei nuovi consumatori vuole vini che: 1)  Costino poco e arrivino attraverso canali che non siano solo i ristoranti di lusso ed i grandi alberghi; 2)  Abbiano  contenuti identitari e rappresentino anche importanti masse critiche.

Come reagire a questo complessa situazione e a questo disastro tutto siciliano frutto di errori storici degli ultimi decenni del 900? Nell’era della glolocalizzazione, c’è ancora spazio per recuperare sul terreno  imprenditoriale e sul recupero di fette di mercato?  Sono convinto che se sappiamo  darci assetti organizzativi e imprenditoriali adeguati, modelli gestionali e dimensionali in grado di rispondere  alle sfide competitive del mercato, possiamo ancora salvare pezzi importanti della nostra viticoltura. Avere consapevolezza dei mercati esteri  significa puntare sulle loro potenzialità e utilizzare le migliori professionalità per avere la forza e la competenza per sfruttarli.
Nello scenario economico  internazionale, il  mondo del vino sta vivendo un grosso processo di cambiamento che coinvolge, in  primo luogo,  il legame con il territorio. Più il vino è carico di valori e storia, più è l’immagine riflessa di una comunità, più questa identità lo aiuta a collocarsi facilmente nel mercato.
Nei mercati di tradizionale (Europa e America del nord), il consumo regolare non coinvolge più del 24% dei consumatori, la quota dei consumatori occasionali è fortemente aumentata arrivando a rappresentare, oggi, il 65% del totale.
Tutto ciò ha orientato il consumatore verso la ricerca di prodotti sempre legati al territorio, ma con un prezzo accessibile. Più dell'80% del consumo avviene nella grande distribuzione a scapito del canale horeca.
La crisi del mercato del vino degli ultimi anni si è innestata, in Sicilia, in uno scenario già di per se preoccupante, in particolare se si fa riferimento alla realtà delle cooperative di produttori che, attraverso il sistema delle Cantine Sociali, non hanno saputo offrirsi in maniera convincente ad un mercato mondiale del vino sempre più esigente. Ciò, non certo per carenza nella qualità del prodotto offerto, in cui, anzi, i progressi effettuati negli ultimi anni sono stati notevoli, quanto piuttosto a causa del mancato sviluppo di strategie imprenditoriali in grado di piazzare efficacemente, sul mercato, il prodotto enologico.
In particolare, il forte ritardo nello sviluppo di strategie di vendita del prodotto confezionato, ed il ricorso al tradizionale, quanto inadeguato, segmento di mercato offerto dalla vendita di vino sfuso, hanno causato un arretramento delle posizioni dei viticultori legati alle cantine sociali a favore dei produttori privati.
Non a caso, infatti, nonostante la crisi, negli ultimi anni parecchi produttori provenienti dal Nord Italia, ed investitori esteri, hanno acquistato tenute ed aziende siciliane realizzando, in parecchi casi, notevoli guadagni.

Ecco, da questa complessa analisi siamo partiti per tentare di riposizionare la produzione vinicola associata  e riorganizzare il sistema cooperativo delle cantine sociali aderenti. Come? Innanzitutto dando un Governace più dinamica e celere nelle decisioni, attraverso una società consortile di capitali di proprietà  delle 12 cantine socie,  “CTR” appunto, capace di aggregare, in una dimensione d’impresa adeguata, un’offerta di prodotto e di prodotti in grado di soddisfare le sfide e aggredire i mercati internazionali. Le 12 cantine associate da “CTR”, intercettano 16.500 ettari del vigneto Sicilia,   producono 1 milione e mezzo di quintali di uva (pari al 20% circa della produzione isolana), organizzano 7 mila soci produttori, ad oggi fatturano più di 40 milioni di euro, sviluppato in 12 stabilimenti di lavorazione dislocati nelle tre province occidentali dell’isola.

“CTR”, nonostante  esiste da poco più di un anno, ha già cominciato ad operare sui mercati esteri concludendo importanti contratti con alcune centrali d’acquisto dell’Est Europeo e con  avanzate prospettive di concludere ulteriori contratti in Cina, Russia e Canada. Contestualmente sta operando concretamente sul fronte dei costi centralizzando e trattando per conto dei soci gli approvviggionamenti collettivi del cosiddetto “secco” (bottiglie, tappi, etichette).

Ma, sinteticamente, come  si concretizza ed in che cosa consiste la riorganizzazione del sistema cantine sociali ? In sostanza, cosa prevede il progetto CTR?
L’obiettivo è di raggruppare in  6 – 8 centri della produzione e vinificazione in stretta relazione fra di loro, affinché si riducano i costi di produzione ed aumentino sensibilmente i volumi del prodotto confezionato. Per il raggiungimento di questi obiettivi, a conclusione del processo di riorganizzazione, i poli della produzione  e della vinificazione saranno dotati di: 1. Un unico sistema informativo gestionale per la programmazione ed assistenza tecnica nei campi; 2. Un unico centro di ricerca e sperimentazione;  3. Un polo per l’imbottigliamento; 4. Un polo per la logistica dello sfuso; 5. Un’unica cabina di regia per gli acquisti, il marketing e la comunicazione.

Ogni centro produttivo è supportato, per gli aspetti organizzativi e di programmazione, da CTR, che fornirà sia gli indirizzi programmatici che il supporto tecnico e scientifico. I centri sono sinergici (non conflittuali) e lavorano assieme all’interno di CTR per la realizzazione di un marketing mix, che sia appetibile ai mercati.

L’unificazione dei sistemi gestionali e la cabina unica per gli acquisti di forniture di beni e servizi, avrà sensibili ricadute, sul piano della riduzione dei costi, per tutte le cantine socie di CTR, con immediate conseguenze positive sul prezzo dell’uva conferita dai soci produttori  perché impatta nella minore incidenza dei costi  di lavorazione per quintale di uva trasformata.

In concreto, il progetto di riorganizzazione  assegna a “CTR”  i seguenti compiti: 1) La realizzazione di una centrale unica per gli acquisti che avrà effetti sui costi delle materie prime e dell’energia; 2) La realizzazione di una centrale per la standardizzazione e la commercializzazione dei vini sfusi prodotti da uve autoctone di qualità (grillo e nero d’avola); 3) La realizzazione di un centro unico per il confezionamento del vino prodotto dalle cantine sociali socie; 4) L’ammodernamento, il completamento e la specializzazione delle linee di confezionamento già presenti all’interno delle cantine socie; 5) La commercializzazione e la promozione del vino confezionato, con un proprio marchio (Brad), sul mercato mondiale.

Per concludere, da tutto ciò che abbiamo cercato di argomentare, si evince che, nel mondo,  vendere  vino, equivale a vendere piacere, fantasia e sogno  simbolo di un ambiente, un territorio, un contesto geografico, e con esso la sua cultura e la sua storia. Dunque, vendere una bottiglia di vino è soprattutto sinonimo  di  vendere una regione e la storia degli uomini che l’abitano; certamente tutti  fattori ed elementi, questi,  che, nel bene o nel male,  alla Sicilia  non mancano, a patto che impariamo a comunicarle e  valorizzarle. 

Cantine Settesoli, assemblea soci e articoli recenti

Immagine(1696)    Domani, mercoledi  8 dicembre alle ore 10.30 presso il Pallone Tenda di Menfi si svolgerà una nuova assemblea dei soci, in cui si discuterà tra le altre cose anche del bilancio al 30 giugno 2010 con le relative relazioni del cda, di capitale sociale, del miglioramento dell’organizzazione aziendale, Continua a leggere

SMB: domani mattina in KAOS la Cantina Corbera

cantina_corbera(1662)    Vi informiamo che domani mattina, dalle ore 10:30, sulle frequenze di Radio Futura Network e sul sito internet www.beliceonline.net si parlerà della situazione della Cantina Corbera. Condurrà la trasmissione, come sempre, Onorio Abruzzo.
Interverrà il presidente del CdA Vito Bufalo. La replica sarà domenica 21 novembre sempre dalle ore 10:30. Sintonizzatevi!

Cantina Cellaro, soci in apprensione

(1654)    Riportiamo da La Sicilia di sabato 13-11-10 il seguente articolo di Giuseppe Merlo….
Si allargano a macchia d’olio le apprensioni dei soci della cantina Cellaro, ai quali non sarà pagato il 25 % delle uve conferite nella scorsa vendemmia, con la sola eccezione dello chardonnay e del nerello mascalese, che non subiranno alcuna perdita. Continua a leggere

Gambero rosso premia il Carthago Settesoli

imagesCA1T7CBR(1607) di Piero Capizzi
Soddisfazione a Menfi per la conquista del più ambito premio enologico della guida ai vini d’Italia di Gambero Rosso da parte di Cantine Settesoli.
Grande vittoria del Carthago Mandrarossa 2008 la conquista dei “TRE BICCHIERI” della Guida “Vini d’Italia” del Gambero Rosso. La cerimonia di premiazione Tre Bicchieri 2011 si svolgerà, domenica prossima 17 ottobre 2010, presso la città del gusto Continua a leggere

Planeta: ecco i nemici del vino siciliano

Diego-Planeta(1542) Riportiamo un articolo pubblicato su www.cronachedigusto.it, in cui il presidente dell’Assovini e della Settesoli Diego Planeta tramite una lettera  parla a tutto campo di crisi, di opportunità per la nostra regione, di viticoltori allo stremo e di speculatori, della Doc Sicilia, e della politica assente. Continua a leggere

Cantina Corbera: Domenica Assemblea Soci

Cantina Corbera(1422)Informiamo i Signori Soci della Cantina Corbera che domenica 1° agosto 2010, alle ore 9.30, avrà luogo presso i locali della Cantina, un’assemblea dei Soci in vista della campagna d’ammasso 2010. Chiaramente, tutti sono invitati a partecipare. Ci auguriamo inoltre che l’occasione sarà utile anche per prendere maggior coscienza della situazione economica-finanziaria della cantina che il nuovo CdA ha trovato. A domenica…

Truffa di Mezzacorona (Feudo Arancio) nel Ragusano

(1421) da SiciliaInformazioni del 28/07/2010
Avevano richiesto un contributo di oltre 4 milioni di euro per acquistare una cantina. Solo che era già loro. In sintesi è questo il motivo per cui la Guardia di finanza di Ragusa, coordinata dal procuratore della Repubblica Carmelo Petralia, ha sequestrato oggi beni presso un’azienda vitivinicola della tenuta Feudo Arancio che si trova nel comune di Acate in provincia di Ragusa. Continua a leggere