Archivio tag: Antimafia

Presentazione del libro “Mafia SPA” a Menfi e a Sciacca

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Sabato 14 gennaio si terranno nel Belice due presentazioni di "Mafia Spa. Gli affari della più grande impresa italiana", il libro appena pubblicato da Benny Calasanzio, giornalista free lance, blogger e scrittore. Il libro è edito da Editori Riuniti, con la prefazione del procuratore aggiunto della Dda di Palermo Antonio Ingroia.

Il primo appuntamento sarà a Menfi, alle ore 17, presso la Biblioteca comunale-Istituzione culturale Federico II in via C.Ognibene, 9. Oltre all'autore interverranno Sonia Alfano, europarlamentare e presidente dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, Salvatore Vella, magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Palermo applicato a Marsala, Ignazio Cutrò, testimone di giustizia, Chicco Alfano, figlio del giornalista Beppe Alfano, ucciso dalla mafia nel 1993.

Alle 18.30, invece, l'appuntamento, con gli stessi relatori, sarà a Sciacca, presso la chiesa Santa Margherita , Piazza Carmine.

Pubblichiamo una breve descrizione del libro:

In un paese in piena crisi economica, con lo spauracchio di affondare e di vivere la stessa situazione di Grecia e Argentina, c’è una sola azienda che può vantare utili da capogiro e un trend in costante cresita: si tratta di Mafia Spa. Non ne troverete la sede. Non ne riceverete le telefonate pubblicitarie. Non ne guarderete gli spot in televisione. Non ne osserverete le scalate bancarie. O almeno, non ancora.
Benny Calasanzio, in anteprima esclusiva, snocciola cifre e dati dai rapporti 2011 della Dia, di Legambiente, Sos Impresa e altri documenti inediti: numeri impressionanti per la loro mole di centinaia di miliardi di euro e perché costruiti sul sangue innocente di cittadini comuni. Scoprirete che mafia, camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita sono ramificate in tutta la penisola. Scoprirete che la banda della Magliana esiste ancora. E scoprirete che i dati forniti dal Ministero degli Interni non sembrano collimare con la realtà di un’Italia ancora strozzata da vili criminali.

S. Margherita B: confiscati i beni ai fratelli Cascio

sequestro-300x235Riportiamo un articolo tratto dal sito Agrigentoflash, comparso ieri pomeriggio..

La sezione misure di prevenzione del tribunale di Agrigento ha ordinato la confisca di beni, tra cui sei aziende per la produzione di materiale edile, per un valore di circa 500 milioni di euro, appartenenti ai fratelli Rosario Cascio, 77 anni, e Vitino Cascio, 69 anni. I fratelli originari di Santa Margerita Belice da decenni hanno le loro attività nel trapanese.

Rosario, indicato come uno dei prestanome del boss Matteo Messina Denaro, era stato arrestato col fratello nel luglio 2008 per mafia, nell’operazione “Scacco Matto”: in primo grado nel febbraio 2011 è stato assolto mentre Vitino è stato condannato a 12 anni e sei mesi. Rosario, però, era già stato condannato a sei anni di carcere per associazione mafiosa con sentenza diventata definitiva il 18 gennaio 2007 mentre in un altro processo, sempre per mafia (relativo al periodo ’92-’97), venne assolto. Tra i beni confiscati vi sono il compendio aziendale e il capitale sociale della “Calcestruzzi Belice srl”, “Siciliana conglomerati srl”, “Calcestruzzi srl”, “Atlas cementi srl”, “La Inerti srl”, “Vini cascio srl”. Altri beni, che insieme a quelli confiscati formavano un tesoro di circa 550 milioni di euro, che erano stati sequestrati ai familiari di Rosario Cascio sono stati dissequestrati. I beni erano stati sequestrati nel ’93, dissequestrati nel 2001 e nuovamente sequestrati nel 2009 e nel 2010 con un provvedimento “fotocopia” che mirava a non far rientrare l’indagato nella disponibilità del patrimonio che comprende, oltre alle società, 200 appezzamenti di terreno, che si trovano nelle province di Agrigento e Trapani, 90 fabbricati, 9 stabilimenti industriali tra cui diversi silos e 120 automezzi, 80 tra ville, appartamenti, palazzine e magazzini, e un’imbarcazione da diporto. Nel ’92 venne arrestato per mafia nell’ambito dell’inchiesta dei Carabinieri del Ros su mafia e appalti che coinvolse anche Angelo Siino, il cosiddetto ministro dei lavori pubblici del boss corleonese Totò Riina. Cascio venne più volte condannato e assolto, nei diversi gradi dello stesso giudizio, il reato di associazione mafiosa venne derubricato in associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta ma alla fine venne condannato a sei anni per mafia. Il tribunale agrigentino ha anche applicato la sorveglianza speciale per 4 anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ai due fratelli.

Un programma condiviso

Programma condivisoSin dalla nostra nascita, nel novembre del 2006, un’idea ci ha tenuti insieme e ci ha sostenuto fino ad oggi: proporre progetti e iniziative a parer nostro utili per Santa Margherita di Belìce, negando in modo assoluto qualsiasi forma di clientelismo e di favoritismo. Crediamo che questo sia da riconoscere.
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Bivona, tentativo di intrusione in casa del testimone di giustizia Ignazio Cutrò

142(2224) articolo di Benny Calasanzio pubblicato su Il Fatto Quotidianio del 25/08/2011….

Ha la voce di chi non ha dormito stanotte e di chi non lo farà nemmeno oggi. Qualche ora fa, Ignazio Cutrò, testimone di giustizia di Bivona (AG), ha presentato una denuncia ai Carabinieri, su quel che è accaduto ieri sera in casa sua. Continua a leggere

Il Pm Vella ritorna alla Dda di Palermo

(2004)    Riportiamo da La Sicilia del 30 aprile, l’articolo di Filippo Cardinale

Riprenderà servizio alla Procura antimafia di Palermo, il prossimo 16 maggio, il sostituto procuratore Salvatore Vella. Dal febbraio 2010 era stato distaccato alla Procura saccense perché rimasta senza sostituti. Si è trattato di un ritorno, perché il magistrato aveva prestato per diversi anni in servizio a Sciacca. Si aspetta, con fiducia, che il distacco a Sciacca possa essere ancora  prolungato. Un auspicio sulla cui concretizzazione è tutto il territorio a puntare.

Salvatore Vella è conosciuto e apprezzato dalla comunità per la sua professionalità e per i risultati raggiunti nella lotta alla criminalità, alla mafia, alla illegalità in genere. Tra le innumerevoli attività inquirenti che impreziosiscono la sua attività di magistrato, l’ultima si è conclusa con le condanne agli imputati del processo di mafia «Face off».

Vella è apprezzato anche per la sua frenetica attività nel diffondere la cultura della legalità. E’ seguito da una platea vastissima che ha modo di apprezzarlo nei convegni organizzati da varie associazioni e club service. Una platea costituita da gente comune, professionisti, e da un sempre più crescente numero di giovani. Vella è fortemente convinto che la vera terapia contro la cancrena dell’illegalità sia costituita dalla diffusione della cultura della legalità. Una svolta culturale che parte dal rispetto delle norme più elementari che regolano la vita comunitaria. Si poggia su questa architrave l’idea di Vella, che trova eco nella sua costante partecipazione nei convegni.

La Procura di Sciacca si è retta in questo ultimo e lungo periodo sulle forze di Vella e del procuratore capo Vincenzo Pantaleo. Mancavano tre sostituti che hanno preso servizio poche settimane fa. Un ufficio ridotto ai minimi termini che deve fare i conti con un territorio ad alta densità mafiosa e criminosa, come più volte è stato affermato in svariate circostanze dai magistrati, dalle forze dell’ordine, dallo stesso Ordine degli Avvocati di Sciacca. All’unisono, sono gli stessi avvocati a riconoscere doti impareggiabili a Vella che si sintetizzano in un innato intuito investigativo. E’ difficile contrastare l’impianto accusatorio costruito dal magistrato che si avvale di adeguati investigatori.

L’arrivo dei tre sostituti, di prima nomina, rende ancora più preziosa la presenza di Vella nella Procura saccense, per la sua esperienza e per la sua memoria storica che consentono di avere contezza piena del territorio. C’è da auspicare che le esigenze della Procura antimafia di Palermo e quella di Sciacca possano consentire a Vella di continuare ad operare nel distretto saccense.

Anche noi nel nostro piccolo esprimiamo la nostra riconoscenza verso il Procuratore Vella e auspichiamo un suo ulteriore profuso impegno nel nostro territorio.

L'incontro dell'Ass. Libera a Santa Margherita di Belice "La mia lotta contro il crimine" Vella racconta.

(1995)    Riportiamo l’articolo di Francesco Graffeo pubblicato sul Giornale di Sicilia, riguardante l’incontro che l’Associazione Libera ha organizzato il 9 aprile a Santa Margherita di Belice.2 articolo

MENFI: Sonia Alfano presenta “LA ZONA D’OMBRA”

8d9737832e09a328a164c5aa85f0f7dc_medium(1976)     Sarà presentato giovedì 21 aprile alle 18, presso la Biblioteca Comunale di Menfi “La zona d’ombra. La lezione di mio padre ucciso dalla mafia e abbandonato dallo Stato”, opera prima di Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe assassinato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) l’8 gennaio del 1993, oggi diventata Continua a leggere

Libera: domani su Carta Bianca

libera(1971)    Informiamo i nostri lettori che domani, 16 Aprile 2011, dalle ore 22:30, verrà trasmessa su Tele Radio Sciacca, una puntata di “Carta Bianca” interamente dedicata al presidio di Libera Giuseppe e Paolo Borsellino di Santa Margherita di Belìce e Montevago e alla manifestazione che si è tenuta sabato scorso, con la partecipazione, tra gli altri, di Don Luigi Ciotti.

Liberi nella Legalità: il fondatore di Libera, Don Luigi Ciotti

liberi nella legalitràliberi nella legalitrà(1941)  Nella giornata di sabato 9 avremo la possibilità di incontrare al Teatro Sant’Alessandro a Santa Margherita Belìce, Don Luigi Ciotti, sacerdote attivo nella lotta alla mafia.

( da wikipedia) Giornalista pubblicista dal 1988, Ciotti è editorialista e collabora con vari quotidiani e periodici, inoltre scrive su riviste specializzate per operatori sociali e insegnanti ed interviene su testate locali. Nel 1968 inizia l’intervento all’interno degli istituti di pena minorile. Terminati gli studi presso il seminario di Rivoli (TO) viene ordinato sacerdote nel novembre del 1972 dal cardinale Michele Pellegrino, che come parrocchia gli affida la strada. Data la sua ininterrotta opera sulle dipendenze viene invitato in vari paesi per condurre seminari ed è stato chiamato per audizioni presso il parlamento europeo. Il suo impegno pubblico inizia nel 1966 con la creazione del Gruppo Abele, organizzazione che opera all’interno delle carceri minorili ed aiuta le vittime della droga; sedici anni dopo, nel 1982, viene costituito il coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, il CNCA, e nel 1986 Ciotti diventa il primo presidente della Lega italiana per la lotta contro l’AIDS (LILA), fondata da Franco Grillini ed altri appena un anno prima. Nel febbraio 1993 pubblica il primo numero del mensile Narcomafie e il 25 marzo 1995 fonda Libera, una rete che coordina nell’impegno della lotta alla mafia oltre 1500 associazioni e gruppi sia locali che nazionali. Il 1 luglio 1998 riceve a Bologna, su proposta del consiglio della facoltà di Scienze della formazione, la laurea honoris causa in Scienze dell’educazione, che egli considera come un grande premio per lo sforzo compiuto da tutto il Gruppo Abele nel corso degli anni.
Personalità molto influente nel campo religioso e sociale, Don Ciotti è autore di alcuni libri a carattere educativo, di impegno sociale, di riflessione spirituale, Genitori, figli e droga, scritto in collaborazione con Gabriella Vaccaro, e Chi ha paura delle mele marce?.

Libera: Liberi nella LEGALITA'

libera(1938) Pubblicizziamo un evento che si terrà a Santa Margherita di Belìce, sabato 9 aprile, organizzato dal presidio di Libera Giuseppe e Paolo Borsellino.
Inoltre informiamo che nella giornata di mercoledì, a Sciacca, presso il Caffè delle Terme, si terrà la conferenza stampa per la presentazione ufficiale dell’evento.

La nostra piena solidarietà al dott. Salvatore Vella

(1883)  Esprimiamo la nostra piena solidarietà al dott. Salvatore Vella, Sostituto Procuratore della Repubblica di Sciacca, per il vile atto intimidatorio ricevuto nei giorni scorsi durante un convegno tenutosi a Bivona.
Ben ricordiamo il lavoro che ha svolto in questi anni nel nostro territorio, e ben ricordiamo l’incontro avuto con lui un paio di anni fa durante la nostra manifestazione antimafia, Continua a leggere

La mia infanzia e i boss del Belice

(1833)         Riceviamo e pubblichiamo….
Hanno cercato di infilarci nel cervello che festeggiare una condanna alla reclusione è vergognoso e indegno. Che bisogna avere rispetto del condannato, ancor di più se dopo la condanna non inizia a bestemmiare e a minacciare di morte i pm. Si sono inventati la balla del “rispetto del condannato per bene”. Continua a leggere

Agrigento:Tavola rotonda mafia e media: la mafia mediata

0.png(1787)      Riceviamo e pubblichiamo…..
Anche quest’anno in occasione della festa di San Francesco di Sales (24 gennaio), patrono dei Giornalisti, l’Ufficio Comunicazioni Sociali della Curia e la sezione provinciale dell’UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana) con il patrocinio dell’UCSI regione Sicilia,   Continua a leggere

SMB: Nato il presidio “Giuseppe e Paolo Borsellino”

liberaSMB-MON(1404)Ieri pomeriggio, alla presenza di Umberto Di Maggio, coordinatore regionale di Libera, l’associazione fondata da Don Ciotti, è nato ufficialmente il presidio Giuseppe e Paolo Borsellino” di Santa Margherita di Belìce e Montevago Continua a leggere

SMB-MONTEVAGO: Libera!

liberaSMB-MON(1273) Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere  la  cultura della legalità (dal sito internet Libera).  Continua a leggere

Processo Scacco Matto condanne per 120 anni di carcere

tribunale-aula1(1146) Riportiamo da Live sicilia…..Condanne per quasi 120 anni di carcere sono state inflitte dal tribunale di Palermo nell’ambito delle prime sentenze a carico di undici imputati coinvolti nell’operazione antimafia denominata “Scacco matto”, condotta dalla Dda di Palermo contro le cosche dell’Agrigentino, tra Sciacca, Ribera e la Valle del Belice. Continua a leggere

Gli Scassaminchia Pino Maniaci e Peppino Impastato

logo(1137) Nei giorni scorsi è andato in onda su MTV una puntata del programma “Il testimone” condotta da Pif dedicata agli “scassaminchia” ovvero irriducibili combattenti dei giorni nostri che quotidianamente, attraverso le loro attività, denunciano la Mafia. In questo caso si parlerà di Pino Maniaci e di Peppino Impastato.
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