Report giornata 4 settembre: “Animali e umani nel Belice: esseri in movimento sulla Terra

La giornata è cominciata secondo il ritmo della natura: la gente arrivava piano piano, entrava nella villa e iniziava a godersi lo spazio,  riflettendo grazie al report fotografico e alle frasi ispiratrici che invitavano a riconsiderare il nostro rapporto con la natura ed in particolare con  gli animali.

La calma e la quiete del bel posto ha facilitato un incontro di yoga e tai chi, che si è concluso con riso-terapia. Aspettando il successivo laboratorio si è fatta una ricca colazione ecologica composta da caffè equo e solidale e dolce integrale. La musica ha iniziato ad armonizzare la giornata.

Intanto cominciava  il laboratorio di tangram e mandala: bambini/e e genitori arrivavano e lo spazio si riempiva di colori e forme rispecchiando le emozioni che ognuno sentiva in quel momento. Operatori della Coop. “Quadrifoglio” facilitavano il laboratorio coinvolgendo grandi e piccoli.

Giungeva sempre più gente. Sotto la vela della Fattoria “San Giacomo” iniziava il laboratorio di manualità creativa: recuperare il senso del seme che nasce formando una spirale che si ripete come un ologramma, dal microcosmo del DNA alla galassia più remota. Un seme che rappresenta anche il fango da cui ha vita una scultura accanto all’espansione di una spugna che forma una pittura. Un seme che una volta si lavorava in forma reverenziale, accompagnato da canto e  musica, per elaborare prodotti autentici, integrali ed ecologici.

Fiumi di persone camminavano per la villa, in modo fluido ma continuo, per tutta la mattinata.

Alle 11,30 è iniziato il laboratorio di lavorazione artigianale di sapone naturale, al quale ha partecipato un buon numero di persone. L’iniziativa produttiva di “Saponi & Saponi” può ispirare molti ad autoprodursi il proprio sapone e anche a venderlo agli altri. Intanto l’Azienda “Aloe” continuava a dare spiegazioni circa i prodotti derivati dall’aloe e le sue proprietà.

La giornata si animava con incontri tematici sinergici e sincronici che partivano da esperienze personali e sottilmente creavano una rete di relazioni che daranno sicuramente frutti in futuro.

Tra i vari stand autoctoni, il “Consorzio di tutela della vastedda della valle del Belice” e “Ferraro Biofarm Sicily” rappresentavano le due realtà locali che valorizzano il territorio belicino nella sua vocazione  agro-pastorale rispettosa verso l’ambiente. L’olio d’oliva non poteva mancare: l’azienda “Caruso” con olio e mandorle biologiche e l’azienda “Olio 5 grani” con il suo olio di qualità.

Alle 13,00 il flusso di persone andava diminuendo, dato che la fiera in cui si inseriva la giornata volgeva al termine e gli stand fuori dalla villa cominciavano a smontare.

In quel momento la giornata ha trasformato la sua energia. Abbiamo pranzato in maniera familiare, continuando a conoscerci e a godere della compagnia. Il cibo era davvero delizioso, dalla “sciavata” menfitana alla caponata, dalla “vastedda”  belicina alle fico d’India, dal pane di tumminia alle “siringate”. Tutti i prodotti biologici sono stati offerti con generosità dall’Azienda “Dalla terra”; il pane e i biscotti dai panifici Falcetta e Cacioppo e le vastedde dal Consorzio di tutela della vastedda.

Il vino servito ha risvegliato ancora di più l’empatia tra i partecipanti alimentando il sentimento di condivisione di uno spazio comune.

Il momento culturale e quasi liturgico è stato quello della cerimonia del tè guidata dalla Casa del tè di Raddusa: un viaggio nella cultura cinese attraverso il gusto del tè.

Il momento epico della giornata è stato quando sono entrati dal cancello della villa due pony del centro Ippico “La giara”. Gli animali hanno catturato l’attenzione di molti bambini e bambine che tornavano nel pomeriggio per sentirsi per un momento “cavalieri medievali”,  empatizzando profondamente con esseri che sentono, e che forse, per un attimo, sono felici di far gioire un bambino.

E’arrivata inoltre l’Ass. “L.A.I.C.A.” (gestore del canile di Castelvetrano) che ha portato sei cagnolini e con loro l’affetto e l’amore concreto che si sveglia osservando un cucciolo abbandonato. Uno di loro ha trovato famiglia!

Simultaneamente si svolgeva il laboratorio di riciclaggio di “Legambiente”, trasformando alchemicamente una bottiglia di plastica in un bellissimo fiore ornamentale. Intanto un artigiano riparava i suoi gioielli fatti a mano con terre naturali accanto all’ Ass. “Life & Life” che promuoveva i suoi progetti umanitari di cooperazione internazionale.

La magia ha riempito la piazza centrale con il laboratorio di “favole a quattro zampe” delle Ass. Akkuaria e Orizzonti:  dopo l’attesa iniziale, i personaggi si sono animati attraverso una lettura espressiva accompagnata da illustrazioni, mentre il pubblico infantile proferiva ad alta voce i versi degli animali protagonisti.

Conclusosi lo spazio per bambini, il gruppo di attivisti-ecologisti sognatori di un nuovo mondo, si è incontrato nello spazio della “Casa Laboratorio S. Giacomo” per  comprovare che le utopie sono possibili e sono in corso; ad esempio, nella “Rete delle Fattorie sociali” attraverso l’agricoltura sociale, vengono coinvolte persone in difficoltà  nella coltivazione dei prodotti agricoli biologici.

La giornata si è conclusa con l’agorà nella piazza centrale, facilitata dall’Ass. “Siqillyah”. Non eravamo in molti ma chi era presente sapeva che ognuno di noi è parte di una rete, e che quando queste reti si uniscono possono creare bellissimi mandala, cerchi di azioni virtuose, nuovi progetti, come la fiera del baratto, il palo della pace o il GAS del Belice.

La presentazione del “GAS di Sciacca” ha permesso di aprire il dibattito circa le difficoltà nel processo di evoluzione dei consumatori: uno scambio di esperienze personali ha permesso il confronto tra realtà diverse e talvolta vicine.

Se sentite e volute le cose possono essere fatte: pioniere è il libro “Fà Giusta la cosa giusta”, una guida che raccoglie le iniziative di consumo critico tout court nel territorio siciliano, un esempio di alternative per chi cerca un nuovo mondo possibile. Nei giorni 19-20-21 ottobre si svolgerà a Palermo, presso i Cantieri della Zisa, la prima edizione in Sicilia di “Fà la cosa giusta” e tutti siamo invitati a partecipare in veste di visitatori, facilitatori, produttori, ecc…

L’agorà infine ha approvato la possibilità di organizzare una giornata del baratto nel giorno dei morti.

Vi invitiamo ad esprimere il vostro interesse per avviare i gruppi di lavoro circa le varie proposte condivise: GAS Belice, Palo della Pace, Baratto.

Per tutti gli esseri

Graziella e Daniel