Quel mazzolin di fiori…due mesi dopo.

(61) Due mesi fa sul blog del Movimento un post ha fatto fioccare commenti e destato gli animi dormienti di molti (per chi non l’avesse già letto ecco il link CLICCA QUI). Era, a nostro dire, un post innocuo a tema “botanico” eppure tanto è valso a che, metaforicamente, i fiori divenissero persone e comportamenti. Il nostro vero intento non era la polemica sui candidati che si paventavano alla carica di sindaco; l’obiettivo reale era, semmai, quello di far emergere, anche con la risposta ad una provocazione, le intenzioni di ognuno. Volevamo che si facesse chiarezza, che chi volesse discutere discutesse, che chi volesse coalizzare lo facesse, che si giungesse il più presto possibile all’individuazione chiara degli oppositori (dell’oppositore noi speravamo) all’amministrazione dell’architetto Mangiaracina.

Sono passati due mesi e quante cose sono cambiate da quel giorno! …quante cose…quasi non ci raccapezziamo più…no aspettate…mica tante…quasi niente…ma come quasi niente? Ormai non mancano più quattro mesi, ne mancano…non ne manca neanche uno, mancano solo due settimane! Suvvia, qualcosa sarà cambiato! Sì, in effetti, qualcosa è cambiato.

La “campanula azzurra”, il dottor Franco Valenti, ha continuato sulla sua strada e, dopo che attendere gli altri è apparso vano, ha ufficializzato la propria candidatura domenica 25 marzo. Nella sua compagine troviamo la “violetta” del mazzolino iniziale, alias il dottor Gaspare Viola, il quale, separatosi dal vecchio gruppone, ha trovato nella lista civica “Noi per Santa Margherita” l’alternativa migliore all’attuale amministrazione comunale. A sostegno del dottor Valenti ci siamo noi del “Movimento Giovanile Trasversale” come ormai risaputo, nonché “I Socialisti” rappresentati da Salvatore Montalbano, il Comitato delle Mamme e la Protezione Civile, oltre che una parte dei DS capitanati dall’avvocato Augello & co.

E gli altri petali e fiori cosa stanno facendo? Quello che facevano due mesi fa, esattamente la stessa cosa. “Il petalo arancione”, il professor Portolano, appare ancora indaffarato con la compagine da formare, la lista da definire, le alleanze da chiarire; né hanno prodotto frutti i ripetuti incontri con il fiorellino di quercia, sempre più incaponito su se stesso, sig Santoro. A molti piacerebbe una loro unione, e chissà, potrebbe essere la svolta giusta per offrire al popolo d’improvviso destatosi dei DS l’alternativa che desiderano, di un sindaco che non sia di centro-destra. Peccato però che nessuno sia riuscito a convincere uno dei due petali a demordere: è norma infatti che in una lista ci sia un solo candidato a sindaco. Hanno stabilito così, non ce ne possono essere due. Pazienza! Se ambedue hanno questa ambizione prioritaria l’alleanza non si farà, come non si è fatta finora. Ma chissà dove andranno a svolazzare questi due petali, perchè che restino da soli è alquanto improbabile. Del fiorellino di quercia sappiamo quasi tutto: si immola sull’altare del partito, almeno così dicono i sostenitori DS. Non avrebbero accettato una qualsiasi alleanza con esponenti di partiti di centro-destra, punto e basta, anche a costo di svolazzare accanto al sindaco Mangiaracina, alla faccia della lista alternativa! A qualsiasi costo, un candidato DS dove esserci e c’è stato. Porta in faccia sbattuta ai “traditori” che hanno seguito niente di piùe niente di meno un chiaro accordo pre-elettorale con Forza Italia. Verba volant…

Del Portolano sappiamo che è sicuramente una persona competente, potrebbe dare un contributo validissimo in una futura amministrazione. Il suo apporto potrebbe essere più proficuo da una posizione più attinente alla sua “materia”, come assessore o come esperto, in maniera tale da non esser assorbito completamente dalla macchina amministrativa, sia per Santa Margherita che avrebbe un professionista valido al suo servizio, sia per lo stesso professore che avrebbe modo di farsi conoscere e conoscere al tempo stesso ancora di più la realtà margheritese. Non sappiamo se per sua scelta o a causa di consigli sbagliati, i buoni propositi manifestati all’inizio nei nostri confronti non hanno avuto un lungo seguito. Avremmo preferito una maggiore collaborazione dal Professore in tal senso. Siamo fiduciosi però che esistono le basi affinché questo possa accadere nel prossimo futuro.

Chi rimane dell’originale mazzolino? Un petalo di “rosa socialista”, anche se con questo potremmo attirare il disappunto di qualche socialista, infatti, si può parlare di una voce indipendente e non di una voce di partito(come sostiene egli stesso ai microfoni di Trs), cioè quella di Pasquale Saladino. Altra persona che ha mostrato capacità concrete durante i passati impegni politici e che, ad oggi, non fa unione ancora con nessuno; anche su di lui una nuvola di incertezza prevale: che davvero voglia correre da solo? Improbabile. Che si unirà alla fine con qualcuno, magari con chi saprà offrire di più? Al 13 aprile l’ardua sentenza.

Fortuna che intanto l’altro fronte, vale a dire l’amministrazione Mangiaracina uscente, non mostra un particolare vigore. È vero che gli assessori in carica hanno rinnovato il loro supporto e spronato l’attuale sindaco a continuare il cammino intrapreso, d’altro canto, però, c’è una certa confusione anche sugli aspetti basilari. Domenica 25 marzo, infatti, si raccoglievano già le 150 firme necessarie alla presentazione di una determinata candidatura a sindaco e delle 15 candidature dei consiglieri. Secondo le nostre informazioni, tale raccolta avviene appunto alla chiusura della lista, nel momento in cui i nomi dei candidati sono stati tutti definiti. Chissà, forse temevano di non fare in tempo e hanno cominciato con un certo anticipo? D’altra parte, voci ingenue hanno ammesso di non essere arrivati neanche a metà del necessario, pur con parenti e parentucoli degli assessori e consiglieri fedeli.

Settimane di fuoco ci aspettano. Ciò che non si è fatto in mesi interi, si farà in pochi giorni. Ecco dove inizia il degrado e la cattiva amministrazione. Ecco perché noi provocavamo due mesi fa. Ecco perché abbiamo scelto di appoggiare la parte in gioco che ci è sembrata più seria, quella proposta dall’inizio con chiarezza e responsabilità, quella che già lavora ad un programma nel quale di certo troverete idee e spunti di quel programma partecipato su cui abbiamo speso molto del nostro tempo.

13 pensieri su “Quel mazzolin di fiori…due mesi dopo.

  1. utente anonimo

    Non per polemica ma semplicemente per dovere di cronaca.

    Vado con ordine: la mia candidatura a sindaco non è e non è mai stata una personale ambizione prioritaria, forse di altri si potrebbe dire questo, sono ben altre, le mie ambizioni, e riguardano il mio settore professionale e non certo la politica margheritese. Sulle motivazioni della mia candidatura mi sono già espresso ufficialmente.

    A proposito, poi, dei miei buoni propositi, quelli li ribadisco, ma dove sono finiti i vostri ?

    Quando mi è stata chiesta da parte Vostra collaborazione ? Non lo ricordo. Ricordo invece che ho risposto ad una richiesta di incontro da parte Vostra con una mail il 29.01.2007 alle 09.54. Da quella richiesta è scaturito un incontro, al Bar Gattopardo, ricordate ? In quell’incontro Vi ho esternato le mie idee ed alcune perplessità su alcuni fatti accaduti.

    Inoltre, sbaglio o nel commento n. 1 del post n. 28 mi sono dichiarato disponibile ad un confronto leale e anche serrato ? E’ stato mai proposto da parte vostra quel confronto ?

    Per curiosità leggete anche i commenti 2 e 3 e capirete che una scelta allora 29.01.2007 l’avevate già fatta.

    Nella riunione del 04.03.2007 non sono intervenuto per motivi di famiglia (documentabili se volete) nella riunione dell’11.03.2007 mi sono direttamente trovato di fronte all’adesione, da parte del movimento alla candidatura del Dott. Valenti.

    Sono rimasto nonostante Vito Antonio Augello mi avesse avvisato 5 minuti prima del fatto che sostenevate il Dott. Valenti, avevo chiesto di intervenire nel corso della riunione, ma forse nel momento sbagliato, nel momento in cui faceva l’ingresso, a quel punto, il vostro candidato sindaco. A quel punto non si è ritenuto più utile o costruttivo il mio intervento. A quel punto sono andato via.

    Per quanto riguarda invece la mia assenza dal Blog, ho deciso di bnon partecipare più nel momento in cui a mio avviso non era è più un mezzo di confronto politico sano e costruttivo. Potete verificare i contenuti del mio ultimo intervento e la data.

    Allora mi chiedo e Vi chiedo quando mai mi è stata chiesta collaborazione che non ho dato ?

    Quando mai c’è stato il confronto tra candidati sindaci a cui avete fatto riferimento per motivare la Vostra scelta, io non lo ricordo o quando mi è stato proposto un confronto ed io l’ho rifiutato.

    Devo allora considerare che tutto questo sia avvenuto in quei brevi e unici 10 minuti trascorsi con alcuni di Voi al Bar Gattopardo. Io ne prendo atto ma è opportuno che ne prendiate atto anche Voi.

    Vi state proponendo alla Amministrazione di paese come forza nuova, leale e trasparente, sarebbe però opportuno iniziare ad essere trasparenti sin da adesso.

    Saluti Baldo Portolano

  2. dxgiovanile

    Caro professore Portolano, innanzitutto sono ben lieto di sapere che Lei ha continuato a seguire il nostro blog anche dopo aver deciso di non intervenire più. A proposito di questa sua scelta, mi permetto di chiederle in cosa questo blog “non era più un mezzo di confronto politico sano e costruttivo”, in modo magari di migliorare Noi nei nostri atteggiamenti e nelle nostre azioni.

    La sua decisione di non partecipare più al blog risale al 13 febbraio e, rileggendo quel commento, credo che si basi su considerazioni più che legittime sugli anonimi e non sul nostro operato. Siamo stati Noi i primi a lamentarci dell’utente anonimo ma purtroppo è una realtà con cui abbiamo dovuto, dobbiamo e dovremo fare i conti. E c’è chi tra di Noi ne ha fatto più le spese.

    Ho riletto poi il post n.28 e i 3 commenti da Lei citati e non vedo proprio quale decisione traspare. Non lo vedo semplicemente perchè non poteva trasparire una decisione che in quel tempo ancora non c’era. Se non erro, lei esprime la sua disponibilità ad un incontro con il dott. Valenti (commento n.1); mio fratello esprime la sua soddisfazione personale affinchè questo avvenga (commento n.2); un certo Gianni La Marca esprime il suo pensiero che il vero nemico era da ricercare nell’amministrazione uscente e tra quelle fila (commento n.3). Come Lei stesso può vedere, Noi non avevamo espresso nessuna simpatia particolare verso un candidato in particolare. E glielo posso garantire io; credo infatti di averLe dimostrato sin dall’inizio schiettezza e sincerità. Certo, potevamo forse spingere un pò di più affinchè questo incontro tra Lei e Franco Valenti avvenisse ma è anche vero che alla fine non eravamo Noi i soli interessati a questo.

    Nella riunione di giorno 11 marzo, effettivamente c’è stato un piccolo problema di tempi e di organizzazione e glielo dico senza alcun timore. Mi assumo e ci assumiamo le nostre responsabilità (sempre per quel discorso di trasparenza e correttezza).

    Mi pare che da più componenti del Movimento Lei abbia ricevuto “scuse” più o meno formali. Potrei dire io però di telefonate che dovevano essere fatte e che non sono state fatte. Ma questo ritengo riguardi il passato. Credo che una volta accettate le scuse, un problema vada dimenticato e non più citato. Credo che una volta scelta una determinata via, tutto quello di prima vada dimenticato e non più citato. Questo logicamente è un mio personalissimo parere. Potrei infatti rammaricarmi per non aver ricevuto inviti successivi a quel 29 gennaio. C’è un detto che dice che se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da Maometto. Come dovevamo scegliere noi, doveva scegliere anche Lei. Ma, ripeto, ormai si tratta del passato e quindi assume poca, se non addirittura nessuna, importanza.

    Detto questo, caro Professore Portolano, mi auguro che tutti gli equivoci sorti siano stati chiariti. Il passato ormai è passato. C’è un paese che non aspetta altro che una classe dirigente capace e valida “ristrutturi” i danni fatti dalle passate amministrazioni e Noi crediamo che di questa nuova classe dirigente Lei possa “legittimamente” farne parte.

    Con la stessa stima di sempre,

    Vito Antonio Augello

  3. utente anonimo

    Cari amici de “Il Movimento trasvesrale FORSE GIOVANILIE” Parlo a nome di quei ragazzi che: hanno le macchine ribassate sportive, hanno la ragazza e non si possono “imboscare” nelle strade di campagne che sono piene di buche e fango.

    Invece di fare programmi elettorali sulla biblioteca e su alrtre stupidità, Vi invito a inserire nel programma la ristrutturazione di tutte le strade del paese, non idonee a permettre a noi giovani donnaiuoli e con tanta voglia di passare tenere ore con le nostre ragazze!

    Fate qualcosa di serio, utile e costruttivo, e state tranquilli che avrete il mio voto!

    Con affetto e spirito propositivo, un cittadino donnaiuolo, con la macchina ribassata e con tanta voglia di vivere! Grazie dell’attenzione.

  4. PeppeMilano

    Certo,

    hai fatto bene a considerare la viabilità rurale un punto importante del redigendo programma elettorale che il MOVIMENTO GIOVANILE TRASVERSALE sta realizzando insieme alle altre intelligenze della lista NOI PER SANTA MARGHERITA.

    Aggiungo un altra cosetta e chiudo, se ti devo dare ragione, caro donnaiolo, per quel che dici e quindi reputare la viabilità rurale in un’ottica di “Agricoltura Multifunzionale”, mi spiace dirti che occuparsi della biblioteca non è affatto una stupidaggine; è un problema tutt’altro che futile! Se non ci arrivi a capirlo è un grave danno per il futuro locale.

    Forse dicendo così ho perso il tuo voto?

    Pazienza la nostra è una battaglia che si combatte nel lungo periodo, avrai tempo per ricrederti sul ruolo della biblioteca, magari quando sarà fruibile ed interessante anche per chi passe le notti “infrattato”.

    grazie

    Giuseppe Milano

  5. GiuAugello

    STRADE CULTURALI E DI CAMPAGNA

    Ciao Donnaiolo prima di tutto ti assicuro che la tua proposta nel nostro piccolo sarà presa in considerazione come qualsiasi altra proposta propositiva che ci viene esposta.

    Poi volevo anche precisarti e lo sa bene anche il nostro caro amico Peppe quanti incontri “RICREATIVI” si possono fare anche in biblioteca.

    Spero che un giorno anche a Santa Margherita di Belice ci possano essere luoghi vedi Biblioteca o centri per Ragazzi ecc dove i giovani possano conoscersi e crescere, magari evitando di rovinare le auto ribassate, spero oltresì che le strade di campagna e non solo quello, siano un giorno minimamente percorribili onde evitare i problemi esposti prima dal Donnaiolo ma anche e sopratutto per rendere le nostre strade civilmente transitabili.

    Giuseppe Augello

  6. utente anonimo

    Mi rivolgo a tutti, a te che leggi: il movimento non è Anna Armato, nè Benny Calasanzio, non è Rosario Scaturro, nè Filippo Di Giovanna…il Movimento è piu’ e meglio di noi. Non è un partito, ci stiamo solamente interessando della sorte del nostro paese. Siamo ragazzi, “cagnoli”, senza esperienza e non abbiamo niente di speciale. Nei nostri sogni il movimento è l’unione di tutti i giovani di S.Margherita, il megafono dei nostri bisogni, la bacheca delle nostre lotte. Siamo figli, come tutti, abbiamo dei genitori, dei nonni, ma non giudicateci per le loro azioni, giuste o sbagliate che siano, giudicateci per le nostre. Abbiamo sbagliato in passato e sicuramente lo faremo in futuro, ma credetemi, mossi da buoni propositi. Non cercate di vedere orchestrazioni e complotti in ogni cosa, concedeteci il beneficio del dubbio e riprendeteci sui fatti concreti.

    Non guardate senza intervenire, ci fa male, fa male al nostro paese. Avvicinarci o scrivere in questo taccuino virtuale non vi contagia, non vi segna, ogni vostra idea potrebbe trovare un appoggio, non si deve avere la tessera per farlo. Non sprecate questa possibilità, potreste non averne mai un’altra.

    Grazie a tutti.

    Filippo Di Giovanna

  7. miki73

    MOVIMENTO LENTO.

    CARI AMICI …PAESANI…VI AUGURO MOLTA FORTUNA PER LE VOSTRE PROMOZIONI POLITICHE….

    LEGO E RILEGO MA MI SEMBRA CHE CI SIANO DELLE FALLE SU TUTTO…MI SPIEGO..BIBLIOTECA UNA COSA MOLTO UTILE PER LA QULTURA GIOVANILE,MA CI SAREBBERO COSE MOLTO PIU’ IMPORTANTI DA FARE..CIOE’ ..DATE UN FUTURO AI GIOVANI SENO’ VANNO VIA DA S. MARGHERITA..COME FECI IO QUIDICI ANNI FA.

    I GIOVANI SONO IL FUTURO DEL PAESE, CHE POTRANNO CAMBIARE LE COSE..COME ABBOLIRE LA DISOQUPAZIONE NEL SUD IN QUESTO CASO A S. MARGHERITA…

    IL COMUNE DOVREBBE AIUTARE I GIOVANI …COME”””….IVOGLIARLI A STUDIARE DI PIU’ FARE UNA SCUOLA LAVORO, CIOE’ ANDARE A SCUOLA E LAVORARE NELLO STESSO TEMPO E GUADAGNARE DEI SOLDINI COSI LA DISOQUPAZIONE VERRA FERMATA.

    SQUSATE SE FACCIO QUALCHE ERRORE GRAMMATICALE ..MA CHE VOLETE OH LAVORATO SEMPRE E NON POTEVO STUDIARE PER MANCANZA DI SOLDI…LA DURA REALTA DI UN SICILIANO…ADESSO COMUNQUE STO MEGLIO ECONOMICAMENTE..ANDANDO VIA DA S. MARGHERITA DI B……BE CIAO A TUTTI E SQUSATE LA MIA INTRUSIONE.

  8. utente anonimo

    Hai ragione Miki, il problema piu’ grave è la disoccupazione, ma non si puo’ risolvere in modo diretto. L’idea della scuola lavoro è ottima, generalmente nasce da accordi tra aziende locali (medie e grandi) e scuola…piccolo particolare: quali e quante aziende operano nel nostro territorio?

    La soluzione credo sia nella cultura; i ragazzi di S.Margherita devono avere modo di conoscere quanto piu’ possibile la realtà dell’economia, delle nuove tecniche e tecnologie cosi’ da avere gli strumenti per modernizzare i settori storicamente presenti (agricoltura, allevamento,…) e svilupparne dei nuovi (turismo, informatica, servizi,…). Ecco perchè una “fesseria” come la biblioteca comunale provvista di internet point è importante!

    Grazie per l’idea. Continua a seguirci ed a partecipare.

    Filippo Di Giovanna

  9. miki73

    CARO FILIPPO DI GIOVANNA…TU MI AI CAPITO AL VOLO…CERTO CHE SCUOLA LAVORO E MOLTO IMPORTANTE..ANCHE LO SPORT PER I GIOVANI E IMPORTANTE DARE UN FUTURO ANCHE ALLO SPORT GIOVANILE MARGERITESE…QUANDI TALENTI SPORTIVI CI POSSONO ESSERE IN SICILIA OPPURE A S. MARGHERITA..CHI LO SA’…GIA’ CHI LO SA’…RIFLETTIMO UN PO’ COME MAI DICO CHI LO SA’…DICO QUESTO PERCHE’ NON C’E FUTURO NEANCHE IN QUESTO CAMPO…S.MARGHERITA NON A UN CAMPETTO DI CALCIO ADATO….NON SI PRATICA LA PALLAVOLO PER LE RAGAZZE…BEE COSI NON SI PUO’ MAI SAPERE SE CI SARA’ UN TALENTO MARGHERITESE.

    LO SVILUPPO DEL SUD E’ FERMATO DA IGNORANZA COLLETTIVA PICCOLEZZE CHE FANNO TANTO ALLA SOCIETA’.

    NELLE NOSTRE PARTI MANCA LA MATERIA PRIMA …CIOE’ LE FRABRICHE…

    SI LA FABRICA ….UN QUALCOSA CHE S.MARGHERITA NON SA IL SIGNIFICATO E CREDO CHE NON LO SAPRA’ MAI.

    QUINDI IL MIO CONSIGLIO E CHE DOVETE LAVORARE TANTO SU L’AGRICOLTURA E IL TURISMO VI AUGURO MOLTA FORTUNA….LARGO AI GIOVANI IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE.

  10. miki73

    SIGNOR TITONE LEI IN CERTI CASI A RAGIONE…..AGIORNARSI CON UNA BIBLIOTECA FARA’ CERTAMENTE BENE….PER LA QULTURA ECC…..MA LE SCUOLE A CHE SERVONO?

    LA SCUOLA E ANCHE UNA BIBLIOTECA NON CI SARANNO I COMPIUTER MA E FORNITA ANCHE DI UNA BIBLIOTECA…

    QUINDI DIREI LA PRIMA COSA DA FARE E AIUTARE I GIOVANI AD AVERE UN’OCCUPAZIONE DOPO AVER FINITO LE SCUOLA MEDIA….

    CIOE’ FONDARE UNA SCUOLALAVORO…AIUTARE I RAGAZZI NEL CAMPO LAVORATIVO.

    COSI SI FERMERA’ LA DISOQUPAZIONE E LEMIGRAZIONE LNEL SUD.

    SE SIETE INTERESSATI VI DIRO’ ALTRO PIU’ AVANTI.

    UN CALOROSO SALUTO DA UN VOSTRO PAESANO MARGERITESE.

  11. PeppeSMTG

    Caro concittadino,

    voglio ribbadire a te ed a tutti quelli che ci seguono, che il notro programma partecipato contiene solo punti di facile attuazione e sopratutto con ridotte risorse economiche.

    Il nostro compito non è finito qui, infatti stiamo partecipando attivamente alla creazione di un programma per la lista civica NOI PER SANTA MARGHERITA alla quale per primi abbiamo dato il nostro appoggio.

    Infatti questa volta non ci saranno programmi elettorali scopiazzati o pieni di favole, ma ci sarà un programma sul quale si sta lavorando molto e zeppo, te lo assicuro, di proposte concrete.

    Il problema dell’occupazione nel sud Italia è radicato, un’amministrazione comunale deve trovare gli strumenti per informare e promuovere l’occupazione sul suo territorio.

    Un abbraccio

    GIUSEPPE SERRA

  12. miki73

    CARO GIUSEPPE MI SEMBRA CHE LEI SIA UN PO’ SULL’ ANTICO CI VOGLIONO IDEE NUOVE PER CAMBIARE, NON BASTA ZAPPARE LA TERRA NEI CAMPI……QUANDO NON CI SARA’ NEANCHE QUELLO….SANTA MARGHERITA DI BELICE SCOPARIRA’ DALLA CARTINA GEOGRAFICA….BUONA POLITICA.

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