Quartieri: utilità e tradizione

(102) CALOGERO: Ma tu dove abiti?

SALVATORE: Comparto 543 Lotto 11, hai presente la putia di la zza Ninetta? Dunni prima faciano la cursa di li cavaddi? Prima d’arrivari  a li semafori...

Quante volte vi è capitato di rispondere in questo modo?

 

In alcuni dibattiti intrapresi tra noi ragazzi è nata l’idea di un progetto che riguardasse la suddivisione del paese in diversi quartieri. Suddivisione per noi positiva per due diversi motivi:

 

- Il primo motivo è su base utilitaristico. Con la creazione del quartiere si potrebbe creare un comitato o un portavoce del quartiere stesso. Questo comitato/portavoce avrebbe la possibilità di presentare di volta in volta le diverse esigenze o gli eventuali reclami direttamente all’Amministrazione Comunale, lo stesso comitato potrebbe essere coinvolto nella cura del verde pubblico sito nel proprio quartiere e nelle diverse iniziative che in esso si potrebbero svolgere.

Fino ad oggi le diverse e singolari esigenze della varie zone sono rimaste confinate all’interno delle singole vie o esposte dai singoli cittadini e forse mai poi seguite con la giusta attenzione dalle varie Amministrazioni.

Si sono mai chiesti gli Organizzatori/Amministratori cosa pensano i cittadini durante “l’invasione” dei Camperisti o durante la fiera in via Cannitello o per la fiera di li Ficu sutta lu Commerciali vicinu a l’acqua di Palanu? Magari questi stessi nostri concittadini visto ormai l’esperienza accumulata negli anni avrebbero qualche proposta che comporterebbe una qualità maggiore della loro vita quotidiana, dei camperisti, dei fieristi e porterebbe sicuramente ad un miglioramento delle varie manifestazioni. Per la Gara di Kart che si terrà a fine giugno nel circuito cittadino vicinu a dunni fannu lu mercatu, gli organizzatori hanno informato gli abitanti di queste zone su come si devono organizzare? Per esempio quando uscire le macchine dai parcheggi per evitare di rimanere bloccati, come è già successo negli anni precedenti. Sempre gli organizzatori hanno idea di cosa pensano gli ignari paesani che si risvegliano con le transenne davanti la porta e con il rumore del passaggio dei kart?

 

- Il secondo motivo si basa sulla tradizione, oggi quando sentiamo parlare i nostri genitori o i nostri nonni sul loro passato li vediamo sorridenti nel ricordare la vita nei loro quartieri (San Vito, Sant’Antonio, San Michele e San Calogero per esempio), “li si faceva questo, oppure c’era quest’altro”, invece noi giovani oggi cosa possiamo dire o ricordare? Possiamo soltanto dire che proveniamo dal comparto X e dal lotto Y.

Oggi Santa Margherita  dal punto di vista toponomastico è ancora incompleto, se si parla poi di zone più estese si passa dal Vecchio Centro, (che in verità è la zona costruita negli anni ’90 e per intenderci ci troviamo nelle vicinanze della chiesa Madre), al Nuovo Centro (che in verità è la zona oggi più datata costruita negli anni ’80 e per intenderci si passa dalla zone circostante il ponte fino ad arrivare da Urbano), altri identificano la varie zone proprio con le caratteristiche delle diverse zone es: staio vicinu l’orto…vicinu a lu calvario…vicinu a lu palazzo…, ni Urbano…, sutta lu ponte… etc….

Noi ragazzi vorremmo quindi proporre questo piccolo progetto alla nuova Amministrazione per diminuire la distanza oggi presente tra il Cittadino ed il Comune attraverso i comitati di quartiere ma anche cercare di ridare quel senso di appartenenza  a tutti quei giovani e alle generazioni future stanchi di appartenere ad un comparto.

 

A tal riguardo abbiamo diviso il paese in diversi possibili quartieri .

 Quartieri - SMB

Questo è un primo abbozzo di progetto, una base da cui partire. Completiamolo anche con altre e vostre idee e sbizzarriamoci nel dare un nome ad ogni quartiere.

27 pensieri su “Quartieri: utilità e tradizione

  1. utente anonimo

    Mi piace l’idea dei quartieri ed anche nel cercare di dare un nome deciso e sicuro alle vie togliendo per cortesia questi comparto e lotto.

    Ogni tanto quando mi registro presso società del nord tutti alla via comparto si fermano e dicono comeee… e devo spiegare che il comparto….. il lotto….. insomma.

    Sistemiamo Sistemiamo e diamo un ordine alle nostre cose.

  2. GiuAugello

    PER ESSERE PRECISI

    Nella nostra probabile divisione in quartieri con una descrizione semplicistica intendiamo:

    Per la zona “1”, il centro del paese comprendente Palazzo Gattopardo, via Collegio, Palazzo Saeva, scuole Elementare e Media, Chiesa Madre, Palazzo Sacco, via Libertà e piazza Matteotti.

    Nella zona “2” rientrano gli edifici compresi nella parte superiore di via San Francesco fino a comprendere il vecchio quartiere della baraccopoli “Madonna di Trapani”.

    La zona “3” ha come perimetro via San Francesco, corso Italia e via Cannitello.

    La zona “4”è compresa tra corso Italia, la via San Francesco, via Vivaldi e via Mantegna ( zona ex Istituto Commerciale).

    La zona “5” invece comprende la via San Francesco, via Leonardo da Vinci, via Modigliani e via Giotto ( zona Campo Comunale e chiesa San Giuseppe).

    La zona “6” ha come perimetro Corso Italia , via Cannitello, via Giusti.( zona Poste e Scuola Materna).

    La zona “7” comprende il vecchio quartiere della baraccopoli “Fossa dei leoni” a partire da via Genova a da via Cannitello.

    La zona “8” intendiamo il vecchio quartiere della baraccopoli “Giacheria”.

    Per la zona “9” si intende la zona circostante il cinema Astoria.

    La zona “10” ha come perimetro via Cannitello, via Genova e corso Umberto I. (zona ex chiesa Madre della baraccopoli).

    La zona “11” comprende tutta quella zona che va da corso Umberto I al Quadrivio fino al Calvario (zona ex orto).

    La zona “12”comprende il Quartiere “Carnevale”.

    La zona “13” comprende il vecchio quartiere pre-terremoto “San Calogero” .

    Infine la zona “14” comprende il vecchio quartiere pre-terremoto “San Vito” .

  3. GiuAugello

    IO DO’ UN NOME

    In base hai nomi già preesistenti facendo ricorso alla tradizione e alle caratteristiche della zona, io chiamerei cosi i diversi quartieri:

    Zona”1” quartiere Gattopardo;

    Zona”2” quartiere Sant’Antonio;

    Zona”3” quartiere Madre Teresa;

    Zona”4” quartiere Padre Pio;

    Zona”5” quartiere San Giuseppe;

    Zona”6” quartiere Annunziata;

    Zona”7” quartiere Fossa dei Leoni;

    Zona”8” quartiere Giacheria;

    Zona”9” quartiere Santa Lucia;

    Zona”10” quartiere Santa Rosalia;

    Zona”11” quartiere SS Crocefisso;

    Zona”12” quartiere Carnevale;

    Zona”13” quartiere San Calogero;

    Zona”14” quartiere San Vito

  4. utente anonimo

    Esiste già il primo comitato di quartiere che possiede quasi tutte le caratteristiche da voi elencate in Quartieri:utilità e tradizioni.

    Siamo felici di poterci confrontare con voi e con tutti i cittadini tramite il vostro blog.

    Per distinguere i quartieri abbiamo pensato ai fiori, perchè al nome del quartiere corrisponderà la coltivazione del fiore scelto in ogni balcone,terrazzo,spazio verde,aiuola ecc.

    Ne vogliamo parlare?

    Saluti

    Il comitato del quartiere dei gerani

  5. utente anonimo

    ragazzini e vecchietti non perdete tempo fate altro anche se potrebbero essere interessanti le vostre idee (piano del colore e quartieri) non verranno mai presi in considerazioni. Voi durante la campagna elettorale dove eravate?

    Dopo quello che avete seminato cosa volete raccogliere adesso?

    Avrete non sulla ma spine…

    F.to Quattordici Maggio

  6. utente anonimo

    Ai militanti della sinistra , aderenti e non al partito democratico, coloro che hanno l’etica, la trasparenza, la legalita’ nel sangue vorrei consigliare la lettura del giornale di oggi ” lA STAMPA” a pag. 6.

  7. dxgiovanile

    Quello dei quartieri credo sia un’iniziativa che possa coinvolgere tutti i cittadini di Santa Margherita di Belice. Servirebbe ad unire ancora di più le persone e a far rilevare meglio i problemi e cercare una soluzione. Sarà difficile magari che saremo ascoltati, me ne rendo conto, ma noi la nostra parte la faremo. E se davvero credete che siano buone proposte, perchè non ci aiutate a portarle avanti?

    Invito ancora una volta ad attenerci all’argomento del post per i commenti. Ci sono tanti post che toccano tanti argomenti.

    Vito Antonio Augello

  8. utente anonimo

    Molto bella l’idea dei quartieri vi farò avere i miei probabili nomi…Scusate se sono sempre assente nel blog ma cerco di occupare il tempo in altre cose molto più confuse…..ps sono sempre in debito di 30 euro a presto

    onorio abruzzo

  9. PeppeMilano

    Ritengo che la proposta che abbiamo avanzata possa essere ancora migliorata: per esempio perchè non dividere il paese in 15 aree in modo che ciascun rappresentante di quartiere possa avere un referente in consiglio comunale che possa farsi portavoce delle esigenze di quella specifica zona.

    Spero vivamente che la nuova amministrazione sia pronta ad affrontare un confronto aperto, di questo tipo, con la gente e che la gente, dal canto suo, voglia realmente partecipare alle decisioni della cosa pubblica, alle decisioni che la riguardano!

    Secondo me i tempi saranno lunghi ma se c’è buona volontà…magari si può cominciare!

    Non so se ritenere questa proposta un consiglio o una sfida…

    Giuseppe Milano

  10. utente anonimo

    Ragazzini, come pensate di sceglier il portavoce o il comitato facendo mini-elezioni?

    se pensate di entrare al comune attraverso questa porta candidando in ogni quartiere uno di voi sappiate che arrivereste ancora ultimi. hahahahah

    ma ci arrivate a 14 ahahahaha

    Firmato HAHA

  11. dxgiovanile

    Veramente arriviamo a 13. Con te invece saremo 14. E poi pensavamo proprio a te come rappresentante. Conoscevo gli ABBA e gli A-HA ma HAHA ancora non lo conoscevo.

    Aggiungendo un posto a tavola,

    Vito Antonio Augello

  12. utente anonimo

    La mia idea per il quartiere 4 potrebbe essere Quartiere Madonna di Trapani.

  13. utente anonimo

    Invece di chiamare tutti i quartieri con nomi di santi anche se siamo a Santa Margherita, che il sindaco è Sant’Oro e che un terzo dei margheritesi sono Sant’Oriani, perchè non mettere dei nomi diversi, magari basarsi come ha detto già qualcuno sui fiori, es quartiere delle rose, quartiere dei tulipani, delle margherite, dell’orchidea,oppure mettere nomi di animali altre al già detto quartiere gattopardo, es quartiere leone, cavallo, asino, coniglio etc. si potrebbe anche scegliere dei nomi astrologici come quartiere sagittario, quartiere scorpione, quartiere del toro etc.

    Persomalmente però se fossi io a scegliere metterei i nomi dei pianeti visto che noi margheritesi siamo propprio fuori…allora quartiere Marte, quartiere Venere, Giove Plutone etc etc

    MEDITATE EXTRATERRESTRI MARGHERITESI MEDITATE

    sole et sole

  14. utente anonimo

    In effetti il fatto di creare dei comitati di quartiere è ottimo. Un conto è se il singolo cittadino va a protestare al comune presentando un problema, cosa completamente diversa è se a lamentarsi è un intero quartiere. Ottima idea, continuate cosi’! proposte concrete ragazzi

    lucio p.

  15. GiuAugello

    UNA ULTERIORE PROPOSTA

    Espongo un pensiero espressomi a SMB. Far si che si possano prestabilire delle riunioni bimestrali o trimestrali oltre ad incontri per urgenze tra i rappresentanti dei quartieri e l’amministrazione comunale

  16. utente anonimo

    come ho già accennato a qualcuno del movimento mi sembra troppo bigotto, dare ai nostri quartieri nomi tipicamente calendaristici… san pippinu san plinio san cicciu…preferirei intitolarli (specie i nuovi quartieri) a quelche grande personaggio storico, vedendo nascere: Quartiere Che guevara, quartiere Churchill,Quartiere Vincenzo Ciaccio, però qualkuno si potrebbe lamentare xk il suo quartiere non rispetta i suoi schieramenti politici…perciò ho scartato a priori l’idea che ho scritto…insomma, ai politici no, ma neanche ai santi…

    vikkio

  17. utente anonimo

    Si ma certo, potremmo intitolare quartiere Vincenzo Ciaccio l’attuale Piana vecchia. Dove c’è la discarica attualmente! Che ne pensi Vincè?!?

  18. utente anonimo

    I nomi dei quartieri sono importanti per la continuità della tradizione ma secondo me è ancora più importante l’idea dei rappresentanti dei quartieri cosi si ha la possibilità di avvicinare le problematiche quartieristiche alla casa Madre Gattopardiana.

  19. utente anonimo

    Oltre il rappresentante di quartiere,penso sia importante anche un comitato di quartiere che faccia da portavoce tra il rappresentante e gli abitanti del quartiere.

    Inoltre il comitato potrebbe avere il compito di vigilanza del quartiere contro qualsiasi tipo di atto vandalico.

    Marisa Saladino

  20. utente anonimo

    LA discarica a vikkio?? wow sarebbe gramndissimo…io me l’accollo XD

    no davvero… qualke proposta oltre ai santi?…

    vikkio

  21. utente anonimo

    ‘Nca certo, chi vene a dire. Li quartieri su mportanti e sannu a rispettari. Mittemo lu rappresentante pi ognuno, cussì avemu vuci dintra la comune.

    Giacinto Barbera

  22. utente anonimo

    Marisa… dici compito di vigilanza?? nel senso di vestirsi tutti con le camicie nere e andare in giro cn manganelli ed olio di ricino a picchiare i disertori?…cosa singifica vigilare?..non capisco sta proposta

    vikkio

  23. sxgiovanile

    compito di vigilanza contro atti di tipo vandalico vuol dire, caro vikkio, impegnarci a custodire, noi per primi, ciò che è di tutti. custodirlo contro la distruzione puramente vandalica che spesso invade i luoghi pubblici (villette per es, ex istituto commerciale, scuola media, villa Gattopardo, Parco della Rimembranza, Villa Comunale e si potrebbe continuare a lungo) con la complicità dell’incuria da parte del Comune. ti piacciono le aiuole ridotte a pattumiera, le zone verdi ad allevamento di topi e zanzare? ti piacciono quartieri dimenticati con pali della luce penzolanti e servizi incostanti? credo di no, come non piacciono a nessuno. con i quartieri, i comitati di quartiere, i rappresentanti saremmo tutti chiamati a non lamentarci soltanto per questo e collaborare, al contrario, al mantenimento ed abbellimento del nostro centro, ad esserne responsabili (e penso che solo così, si potrebbe limitare il vandalismo). certamente in cambio di facilitazioni da parte del comune e premi per i cittadini.

    Anna Carmen Armato

  24. utente anonimo

    Grazie Anna, hai intuito perfettamente il mio pensiero.

    Sono fiduciosa nella collaborazione dei cittadini e nei suggerimenti che possono dare attraverso questo blog.

    Ciao marisa

  25. utente anonimo

    grazie del chiarimento ma ancora non capisco cosa comporterebbe, quali obblighi e quali ambiti di pertinenza avrebbe un vigilantes…può picchiare i vandali? cosa può fare?combattere il vandalismo si può dando un alternativa a chi non ha niente di meglio da fare, non picchiandolo o arrenstandolo, i vandali sono solo degli esibizionisti a mio parere come tutti i writers che imbrattano muri segnali stradali etc.

    vikkio

  26. dxgiovanile

    Bravo Vikkio, hai toccato un argomento che a me sta a cuore. Vanno date alternative ai vandali che sono solo writers che scrivono sui muri. Mi chiedo: perchè non dare a loro appositi muri da colorare e abbellire invece di lasciarli liberi in paese di scrivere sui muri le più belle scemenze che pensano? Ad esempio: invece di dirigere la loro arte sul muro della “cascata” di piazza Emanuela Loi, perchè non predisporre il muro di fronte la “ex” Biblioteca per i loro disegni? Avremmo 2 vantaggi: più colore in paese e meno scritte inutili in altri posti.

  27. sxgiovanile

    vikkio, non si picchia nessuno, ma ci mancherebbe! il concetto è che ci si sente liberi di non curare, sporcare e rompere ciò che è di tutti, perchè è come se non fosse di nessuno. se un’aiuola, un muro, un albero, un lampione ricade sotto la responsabilità di un quartiere, con i suoi rappresentanti e il suo portavoce allora è visto meno come cosa di nessuno. da un lato, da parte degli abitanti di quel quartiere ci sarebbe maggiore attenzione e controllo. dall’altra i “vandali” ci penserebbero due volte prima di far danni, perchè saprebbero che quella non è cosa di nessuno. un esempio per tutti: le villette migliori in paese sono quella del Crocifisso all’inizio di via Umberto e quella di Madre Teresa. il motivo? perchè sono curate e custodite dai privati cittadini di quelle zone. di vandali lì non ne se sono ancora visti e credo non se ne vedranno. secondo me è una lezione da cui imparare e un metodo da estendere.

    Anna Carmen Armato

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