7 pensieri su “Mix d’arte a Santa Margherita di Belìce

  1. giacomo giuffrida samonà

    “Sull’arte non si discute”, ed è concetto sacrosanto, ma chiedere è pur sempre lecito, a cominciare da una domandina semplice semplice….. ” ma scusate, che mi vuol rappresentare st’ammasso luccicante di ferraglia in una piazza che, aveva una volta, una sua simmetria stilistico-architettonica e storico-culturale, ed ora è un accozzaglia indistinta di “stili” i più disparati e dissonanti possibile, dallo scatolone-museo, ex chiesa madre a suo tempo deliziosmente barocca, alla semplice ed a suo modo austera severità delle linee tardosettecentesche della Palazzata, al palazzo Filangeri, “restaurato (????)” ma incompleto, rmai quasi del tutto privo di quella sommessa imponenza che lo contraddistingueva ante-sisma ? La stessa piazza, con una pavimentazione “troppo” moderna, chiusa ormai irredimibilmente dalla trista cortina dei “circoli” che ne delimitano la spazialità, ed ora, fronteggiati, da questo nuovo e ideologicamente sferragliante “pupo” nuovo e luccicante che vuol rappresentare un insieme multiplo di idee a mio sommesso avviso, ben confuse ed informi, così come quasi imaginifico è “il bestio” che rampante lo sovrasta, misto di cavallo, gattopardo, e, dalla coda sferzante, mitico drago cinese, il tutto impalcato su di un “trionfo” di rampicanti ficodindia. Ma si sà, dell’arte “non est disputandum”, ma chiedere di scervellarsi per capirne l’astratta simbologia, mi pare un pò troppo.Mi chiedo, sempre sommessamente, se e quanto, questo travagliato parto artistico conserverà l’attuale collocazione, e se non trasmigrerà, prima o poi, ad abbellire un qualche altro angolo della città. Queste, a prima botta, le sensazioni ricavate da una sommaria visita, stamani, alla “novità”, comunque, se non altro, apprezzata simpaticamente da un paio di allegri cagnetti, che in mancanza di meglio, (la piazza è del tutto spoglia di alberi o piante !) hanno voluto “collaudare” di persona la solidità e resistenza “all’umidità” del basamento dell’opera. Se non altro, “loro” hanno apprezzato, liberatoriamente, ed è già qualcosa, questa novità piovuta (marzianamente ?) nell’anniversario del terremoto. Mi chiedo, sommessamente, cosa ne penserebbe Don Fabrizio Salina, affacciandosi al balcone e fronteggiandosi con questo luccicante simbolo del “nuovo che avanza”. Altro che Tancredi, Garibaldi e Sedara !. Comunque, sono riflessioni personali di un vecchio nostalgico di simmetrie ed armonie ormai perdute da 44 anni. Giacomo Giuffrida Samonà

  2. lo smeriglio

    A me piace. Non è lineare con l’architettura della piazza, ma cosa lo è? Lo sono i circoli? Lo è il museo? Quindi non è che di per sé la statua dia più di tanto noia. Anzia questa commistione è il segno dei tempi, non esiste linearità nel mondo di oggi. Forse l’insieme è l’elogio all’assurdo del 21° secolo. Cosa direbbe Don Fabrizio? Secondo quello che aveva da dire l’ha già espresso, forse oggi rimarrebbe in silezio, oppure su questo blog ribadirebbe che il tempo dei gattopardi è finito e le iene venute dopo ci sono ancora.
    salute

  3. giacomo giuffrida samonà

    ” Smeriglio ” mi pare di averlo dichiarato in apertura di post, “sull’arte NON si discute” per cui ovviamente non entro in polemica, contentissimo che l’opera a te piaccia. Il bello della democrazia è proprio questo, rispettare, pur non condividendole, le opinioni altrui, in un libero confronto. in quanto al pensiero di Don Fabrizio, concordo che finiti i tempi dei gattopardi, siano abbondantemente iniziati quelli delle iene e degli sciacalletti, ma che ci vuoi fare, così và il mondo. A proposito di bestiario, tomasiano e non, ma il tuo nik mi richiama alla mente il nome di uno squaletto chiamato appunto “squalo smeriglio”. Casualità,assonansa o inconscia identificazione ?

  4. lupu85

    secondo me piu che spendere tutti questi soldi per una statua che si definisce moderna…ma è solo un gran cagata avrei messo un po di verde…nella piazza nn cè un albero!!!!

  5. Maria G.

    Da voci attendibbili, è ormai ufficiale.
    Il gruppo di minoranza composto da Paolo D’antoni, Alessandro di Prima, Michele Ciaccio, Leo Artale, Salvatore Nieli ha individuato il suo candidato a Sindaco, è l’avv. Di Giovanna, già candidato a sindaco nel 2002. Il nuovo che avanza. E vai….

  6. Maria G.

    Io stimo molto il candidato Franco Valenti, ma purtroppo lo vedo messo male, se si circonda dei soliti personaggi, soprattutto del fedele Fido Giornalista menfitano.
    Maria G.

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