Menfi tra Trapani ed Agrigento

Ad infuocare l’estate menfitana non bastava la calura belicina ma anche l’ultima proposta del Presidente della Provincia di Trapani e lo sciame di interventi che ne sono seguiti…ieri forse l’ultima parola.

Riportiamo alcuni articoli pubblicati nel web a tal proposito.

Dal sito Altra Trapani:…..Nell’ambito della riforma di riordino delle Province, Trapani andrebbe abolita perchè non soddisfa, in particolare, uno dei tre ccriteri previsti: quello dell’estensione territoriale. Mancano infatti 34 km quadrati per soddisfare anche il terzo criterio per salvare la provincia trapanese. Ed allora, la proposta: acquisire la vicina Menfi. Ecco il testo della proposta che circola tra i siti web del capoluogo trapanese e che sta ottenendo consensi.

Premetto innanzitutto di essere a favore dell’abolizione totale delle province, regionali o meno, e di una riorganizzazione in senso più moderno dello Stato.

Al cittadino, dovendo questi per i fatti della vita prima o poi interagire con lo Stato stesso, in luogo del doversi recare negli uffici periferici dello Stato perlopiù localizzati nei capoluoghi di provincia, bisognerebbe offrire la possibilità di recarsi invece in un qualche apposito ufficio comunale, o se non fosse possibile a livello comunale, in una sorta di sportello unico del cittadino intercomunale, comunque relativamente sotto casa. Oltre a questo, bisognerebbe che venisse semplificato tutto il semplificabile, in modo che diminuisse grandemente, se non del tutto, proprio la necessità di doversi recare in un qualsivoglia ufficio per sbrigare pratiche o altre faccende, ed ad informatizzare l’informatizzabile per permettere di svolgere la maggior parte delle procedure online.

Il governo nazionale pare abbia invece deciso di ridurre il numero di province, promuovendo diversi accorpamenti secondo criteri a mio parere abbastanza discutibili. Il governo nazionale ha già deliberato su come intenda agire negli accorpamenti, e se il Parlamento siciliano dovesse recepire la norma nazionale come già pubblicata in Gazzetta Ufficiale, avverrà che ad assumere “il ruolo di comune capoluogo delle singole province” sarà “il comune già capoluogo delle province oggetto di riordino con maggior popolazione residente”.

Se gli accorpamenti fossero quelli ipotizzati in un ormai popolarissimo articolo del Sig. Zermo, cioé ad esempio quello tra Trapani ed Agrigento, il capoluogo diventerebbe Trapani, perché appunto “comune gia’ capoluogo delle province oggetto di riordino con maggior popolazione residente”, e molto probabilmente conserverebbe gli uffici periferici dello Stato. Un cittadino di Licata che dovesse recarsi in Questura o al Genio Civile a Trapani dovrebbe quindi mettere in conto di passare come minimo otto ore in auto tra andata e ritorno! Otto ore!

Nel caso di accorpamento della provincia di Trapani con Palermo, il capoluogo diventerebbe ovviamente la capitale siciliana, ma dato che nel frattempo potrebbero essere attivate le Aree Metropolitane, che nel caso di Palermo ha un’estensione molto minore rispetto alla preesistente provincia, Trapani potrebbe ritrovarsi a fare da capoluogo di una provincia dal un territorio vastissimo. Un cittadino di Cefalù che dovesse recarsi in Questura o al Genio Civile a Trapani dovrebbe però mettere in conto di passare come minimo quattro ore in auto tra andata e ritorno, nella peregrina ipotesi di bypassare Viale della Regione Siciliana alla velocità della luce.

Dato che Trapani rischia di essere accorpata soltanto per la mancanza di una quarantina di chilometri quadrati di superficie, basterebbe comunque che Agrigento “cedesse” Menfi a Trapani per farle rientrare entrambe nei limiti. A quel punto questo “salverebbe” certamente Trapani, ma purtroppo Agrigento continuerebbe a rischiare, perché se decidessero invece di accorparla a Caltanissetta, anche quest’ultimo Comune è ufficialmente più popoloso, anche se di pochissimo, per cui il capoluogo diventerebbe Caltanissetta. Ad ogni modo, fortunatamente in Sicilia sugli accorpamenti dovrebbe decidere l’ARS, o almeno lo speriamo, e personalmente credo che date le dimensioni dell’isola e il lacunoso stato dei trasporti, pubblici e privati, la decisione più sensata sarebbe quella di ridisegnare i confini delle province in modo da mantenere più uffici periferici sia possibile, sempre sperando che prima o poi mettano tutto online.

Dal sito Belicenews.it:….Il sindaco di Santa Margherita, Franco Valenti, entra sulla questione degli accorpamenti dei comuni per evitare la scomparsa della Provincia di Trapani, e bacchetta con l’occasione il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi. A Valenti non è andato giù l’ironia di D’Orsi sulla proposta fatta dal suo omologo presidente della provincia di Trapani, che si è attivato per annettere Menfi.  “A Turano (presidente della provincia di TP) gli do tutta la Provincia se vuole, basta che mi lasci Palma di Montechiaro e Licata” ha dichiarato D’Orsi alla stampa nei giorni scorsi. Una ironia che ha fatto riemergere tanti malumori nello stomaco di molti amministratori del Belice, che in quest’ultimo ventennio si sono visti “abbandonati” dalla politica agrigentina.

“Agrigentini siamo, ed agrigentini rimaniamo , in una provincia però che si ferma alle porte di Porto Empedocle, ultima nelle classifiche economiche delle provincie d’Italia, senza infrastrutture autostradali, ferroviarie , aereoportuali e portuali. Viviamo in una parte del territorio senza nessun ruolo. Non è il tempo dell’ironia di D’Orsi”.

Sullo stesso avviso anche il sindaco di Montevago, Calogero Impastato: “Anche noi denunciamo le inadempienze dell’Ente Territoriale di Agrigento”.

Intanto sul web si è scatenata la discussione. “Sedotti” da Trapani, dopo essere stati “abbandonati” dalla provincia di Agrigento.  Renzo Barbera, di Menfi, del Movimento 5stelle scrive: “Penso che lasciare la provincia più povera d’Italia, sia un’opportunità”, mentre Nino Alesi di Menfi, già candidato consigliere del PD alla provincia evidenzia: “Vorrei dire al Presidente D’Orsi quale interesse ha mostrato verso Menfi, il Belice e Sciacca. Gli interessi di D’Orsi sono spostati verso Licata, Palma, Agrigento Favara. Allora ben venga la proposta del presidente Turano di includere Menfi in Provincia di Trapani. Credo che se si farà un referendum il Presidente D’Orsi e Company prenderanno una sonora sconfitta”.

dal sito Trapani.blog.sicilia.it….Stop del governo Monti: “La Provincia di Trapani non può ‘annettere’ Menfi”

5 agosto 2012 – L’idea di Mimmo Turano è semplice: “annettere” il comune di Menfi per salvare la Provincia di Trapani, l’ente da lui guidato, dalla cancellazione prevista dalla spending review. Ma il sogno di mezza estate accarezzato da Turano viene spezzato sul nascere dal Dipartimento delle Riforme istituzionali della Funzione pubblica: la “campagna acquisti” da parte delle Province per evitare la soppressione è inutile, perché ai fini del riordino vale la “fotografia” individuata dal Consiglio dei ministri del 20 luglio scorso.

“I Cal (consigli autonomie locali) e le Regioni – si legge nella nota – , possono senz’altro dare seguito ad eventuali iniziative comunali già formalizzate alla data del 24 luglio 2012 volte a modificare le circoscrizioni provinciali. Tuttavia, resta fermo che tali iniziative non hanno l’effetto di far ottenere né perdere alle suddette province i requisiti minimi di dimensione territoriale e demografica prescritti dalla suddetta deliberazione”.

Turano però non molla e rilancia la trattativa: “Il decreto sulla spending review che conferisce piena potestà alle autonomie locali circa la rivisitazione dei confini territoriali  non può che spingermi a chiedere alla cittadina di Menfi, su cui ricadono tantissimi interessi comuni quali quelli agricoli, turistici e ambientali, di venire inclusa alla Provincia di Trapani”.E per rendere ancor più convincente la sua proposta è pronto a nominare un menfitano nella sua squadra di governo. Dall’altra parte il sindaco Michele Botta si è detto interessato perché “Ci sentiamo culturalmente molto vicini a questo territorio”.

Turano insomma è pronto a giocarsi tutte le carte a disposizione per evitare l’accorpamento della Provincia di Trapani a quella di Agrigento. L’ente infatti rientra solo in uno dei due parametri fissati dal decreto della spending review, quello relativo alla popolazione residente non inferiore a 350 mila abitanti. La mannaia del governo Monti scatta perché per soli 41 chilometri la Provincia di Trapani non rispetta il secondo criterio della dimensione territoriale. Per evitare la soppressione occorre avere un’estensione territoriale di 2500 chilometri quadrati, ma l’ente di Turano si ferma a poco meno di 2460.

Una vera e propria beffa. Da qui l’offerta a Menfi, che con i suoi 112 chilometri quadrati di estensione salverebbe la Provincia di Trapani. Il tentativo di evitare la scure della spending review è stato imitato, con diverse strategie, un po’ in tutta la Penisola: da Treviso a Terni, da Viterbo a Benevento. Il governo però stoppa le operazione di “compravendita”, tiene la barra ferma ribadendo che vale “la fotografia” del 20 luglio. In base alla quale sulle attuali 110, solo 43 sono le Province che soddisfano i criteri indispensabili alla loro sopravvivenza

6 pensieri su “Menfi tra Trapani ed Agrigento

  1. lillo 1965

    ‎”Trapani vuole includere il comune di Menfi (ag) in cambio offre un assessorato a un “menfitano””. Temo che non basti la semplice annessione della città di Menfi alla provincia di Trapani, perché i cittadini vedano risolti i tanti problemi con cui convivono quotidianamente. Il vero problema oggi dei siciliani è l’incapacità dell’attuale classe politica a tutti i livelli, per cui necessita un profondo e radicale cambiamento della stessa. Altrimenti come dice un proverbio siciliano:”Conzala comu voi sempre cucuzza è”. Le provincie, io le taglierei tutte!

  2. lillo 1965

    A proposito del taglio delle province…
    Il gioco preferito dai presidenti delle Province di Trapani e Agrigento e dai sindaci “interessati”, pur di mantenere le loro poltrone, è il gioco delle tre campanelle, tradizionalmente un gioco d’azzardo, spesso trasformato in truffa, dove alla fine i truffati sono sempre i cittadini……..Agrigento,…”una provincia però che si ferma alle porte di Porto Empedocle”… vera questa affermazione, come è vero che l’azione dei nostri sindaci belicini si è sempre limitata agli ordini di scuderia delle segreterie dei partiti e degli onorevoli del territorio per curare gli interessi di….vedi la recente disfatta del PD a Montevago, dove a guadagnarci sono…e a pagare alla fine sono sempre i cittadini .La realtà è, cari sindaci, che le province sono un cancro da estirpare, teatro dello spreco e dell’inutilità.
    lillo1965

  3. sal

    con il caldo sembra che siano andati tutti fuori di testa e dicano cose che non stanno ne in cielo ne in terra, si parla di cedere una cittadina come se si comprasse mortadella al supermercato. come al solito poche idee ma ben confuse.

  4. tritaCarne

    ma xke a posto di diminuire le province xke nn cominciamo a diminuire i dipendenti della regione sicilia???sembra normale 18 stenografi per un ora di discorso di lombardo???,,,,sn di piu i dipendenti della regione sicilia ke gli abitanti di montevago vergona!!!

  5. Ernesto

    Ma tutti questi giornalisti dell’ultima ora, tutti questi Network, tutti questi Presidenti di Provincia e non ultimi tutti questi Sinadci che in merito a questo argomento scrivono fiumi di parole per occupano qualche riquadro di giornale, tutte queste Istituzioni, si sono mai presi la briga di leggere lo Statuto dell’Autonomia Siciliana? Credo proprio di no, altrimenti saprebbero che l’ARTICOLO 15, così recita:
    ————————-
    1. Le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono
    soppressi nell’ambito della Regione siciliana.
    2. L’ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui Comuni e sui
    liberi Consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria.
    3. Nel quadro di tali principi generali spetta alla Regione la legislazione esclusiva e
    l’esecuzione diretta in materia di circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali.
    ——————————
    Quindi qual’è il problema? In Sicilia, la competenza su Comuni, Provincie ed altri Enti Territoriali, è di esclusiva competenza regionale………………La campagna elettorale, per favore, fatela su argomentazioni più serie e concrete e di reale interesse per i cittadini.

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