Menfi dice NO alla consegna delle reti

Menfi(501)  L’Amministrazione Comunale Menfitana ha detto NO alla consegna delle reti idriche e ad unanimità in consiglio Comunale ha  votato No. Diseguito potete leggere l’intervento del Sindaco menfitano Botta.
Ma invece qui a Santa Margherita nel silenzio anche su questa tematica più assoluto cosa succede? Il nostro Sindaco che è anche in carica al CDA dell’ATO idrico quando coinvolgerà la cittadinanza?

 

Consiglio Comunale Menfi Intervento Del Sindaco Botta – Ato Idrico” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” externalmouseevent=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” extmouseout=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” extmouseup=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getpage=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” setpage=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getpagecount=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getzoom=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” setzoom=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” enablerelateddocuments=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” disablerelateddocuments=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” gethorizontalscroll=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getverticalscroll=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” sethorizontalscroll=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” setverticalscroll=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” highlightkeywords=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” disablekeywordhighlighting=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” enablekeywordhighlighting=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” sethighlightkeywords=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” gethighlightkeywords=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getviewmode=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” setviewmode=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getfullscreen=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” setfullscreen=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getdocumentid=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getaccesskey=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getpagedimensions=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” gettitle=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getdescription=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getembedcode=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getviewurl=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getauthorname=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getauthorusername=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” getauthorid=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” loaddocument=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” loaddocumentfromurl=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” keyboardshortcutdown=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” keyboardshortcutup=”function () { return eval(instance.CallFunction(“” + __flash__argumentsToXML(arguments,0) + “”)); }” height=”500″ width=”100%”>

 

 

Per poter leggere o scaricare direttamente dal pdf cliccate sul seguente link:

http://documents.scribd.com/docs/3wdnbi7qtvp7sqrf2v4.pdf

12 pensieri su “Menfi dice NO alla consegna delle reti

  1. utente anonimo

    Santoro forse passerà alla storia per un fatto: con lui Santa Margherita di Belice sarà espropriata dell’acqua, mentre lui stava seduto nel consiglio di amministrazione dell’ATO idrico!!!

    Per la verifica ne riparleremo fra non molto tempo!

    Intanto si accettano scommesse!!!

    Giovanni La Sala

  2. utente anonimo

    Intanto a Sciacca si comincia a parlare di un possibile referendum popolare sulla privatizzazione dell’acqua. Anzi, c’è già una precisa proposta che arriva da cinque consiglieri comunali di opposizione, convinti che sia l’ora di dare la parola ai cittadini, pur in presenza di un affidamento del servizio idrico ai privati che ha origine da un provvedimento legislativo.

  3. utente anonimo

    Da La SICILIA di oggi domenica 1-2-09

    Menfi è pronta alle barricate

    per difendere la propria acqua

    MENFI – (g.re.) Menfi non ci stà e alza un

    muro a difesa delle proprie risorse idriche.

    Nella seduta di venerdi sera, il consiglio

    comunale ha deliberato di non consegnare

    all’Ato idrico i propri pozzi. All’unanimità, il

    civico consesso guidato da Nino Buscemi ha

    messo da parte la contrapposizione politica

    e difeso le condotte, gestite da decenni

    con personale comunale.

    «Si crei un sub Ato – hanno detto in molti

    – si lascia ai Comuni la gestione delle risorse

    idriche, non possiamo rischiare di darle in

    mano a chi fino ad oggi sta dando segnali di

    inefficienza».

    A difesa dei pozzi cittadini si mette anche

    il sindaco Michele Botta, che va anch’egli al

    di là degli steccati politici, non segue l’orientamento

    di gran parte dei sindaci di centrodestra,

    e decide di allinearsi con i cittadini:

    «Non possono rischiare di rimanere nella

    storia come il sindaco che ha ceduto l’acqua

    ai privati – dice – non consegnerò gli impianti

    all’Ato e siamo pronti a rivolgersi al Tar, se

    necessario».

    Menfi, come molti altri Comuni agrigentini,

    ha avuto il diktat della Regione e la nomina

    di un commissario. L’ultimatum era

    quello di consegnare i pozzi entro il 31 dicembre,

    ma non intende rispettarlo, ed anche

    i cittadini sono pronti a fare le barricate.

    Una situazione che promette di innescare

    altri risvolti nei prossimi giorni, con ripercussioni

    anche dal punto di vista dell’ordine

    pubblico. La speranza è che comunque prevalga

    il buonsenso.

  4. innocenzop

    Se la faccenda finira’ come per la Sogeir meglio che l’acqua resti in mani pubbliche. Bene o male è gestita bene e non si capisce perche’ debba passare in mano ai privati.

    Io sono per l’acqua gestita dal pubblico.

    Spero che questa amministrazione prima di votare ci informi in maniera pubblica sulle intenzioni. Sarebbe un GRAVISSIMO errore non farlo. E’ vero che loro sono i rappresentanti degli elettori ma le decisioni cosi’ importanti possono essere prese solo dopo un confronto diretto con la citadinanza.

    Santoro prepari un prospetto con i costi e i benefici della privatizzazione e noi valuteremo.

    La questione è fondamentale.

    Innocenzo Perricone

  5. innocenzop

    Ho conosciuto Il Dott. Botta anni fa e ho avuto la assoluta sensazione di una persona con la “testa sulle spalle”.

    Bravo Sindaco

    Innocenzo Perricone

  6. utente anonimo

    Condivido quanto esposto sopra da Innocenzo….se finirà come la privatizzazione dello smaltimento dei rifiuti (SOGEIR), cascheremo dalla padella nella brace!

    L’estate scorsa mi sono recato al Comune per poter visionare cosa la SOGERIR era tenuta a fare…..dopo un bel pò di tempo sono riuscito ad avere il documento dove era scritto che alla SOGEIR competeva, oltre che lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, anche la pulizia dei cassonetti (non ricordo se a cadenza mensile), la pulitura di strade e lo smaltimento dei rifiuti ingombranti (previa telefonata per concordare il giorno).

    Ebbene, avete mai visto i mezzi che puliscono le strade (oltre che la rotonda di fronte la farmacia serra e solo in estate)????

    Avete mai visto, specialmente in estate i mezzi che puliscono i cassonetti???

    Avete visto come i rifiuti tracimano dai cassonetti invadendo le strade????

    Mi sono recato per ben 4 volte al Comune per fare sgombrare uno spiazzo ricoperto di frigoriferi, di armadietti, di computer, sedie…… (a parte l’inciviltà dei cittadini che riversano sulle strade tutti questi oggetti)…sarebbe ora che si stabilissero degli orari per gettare i rifiuti, e occorrerebbe un controllo più accurato da parte della polizia municipale…se bisogna educare con multe, ben vengano!!!!

    Se con l’acqua si prevede questa efficienza…..siamo messi bene!

    ciao Accursio.

  7. utente anonimo

    Questa è una cosa seria e come tale occorre un serio interessamento da parte di tutti. Il servizio a Santa Margherita è molto ben gestito dal comune (come lo era il servizio sulla nettezza urbana). Cerchiamo di difenderlo perchè con l’ATO si potrà avere soltanto un peggioramento con un ulteriore aggravio sulla cittadinanza.

    Maurizio Marino

  8. utente anonimo

    Da Agrigentonotizia del 3-2-09

    _____________________________

    Acqua: mobilitazione anche a Sambuca di Sicilia

    di Giuseppe Recca

    Sambuca di Sicilia alza un muro contro la privatizzazione dell’acqua. Il problema è stato affrontato nel corso di una assemblea popolare, presenti l’amministrazione comunale e tutto il mondo politico locale.

    Dall’incontro è emerso che il sindaco Martino Maggio assumerà la gestione degli impianti e l’erogazione dell’acqua. Inoltre, sarà inoltrato un esposto alla magistratura affinché vengano individuati i responsabili della interruzione del servizio e vengano risarciti i cittadini per i danni ed i disagi subiti.

    Maggio ha addossato la responsabilità dell’interruzione di un pubblico servizio essenziale per la comunità, oltre che alla Girgenti Acque ai dirigenti dell’Eas che avrebbero consegnato gli impianti, anziché al Comune di Sambuca come previsto dalla convenzione del 1949, alla Girgenti.

  9. utente anonimo

    Da Agrigentonotizie.it del 3-2-09

    _____________________________

    Acqua, i “sindaci del no” domani a Bivona

    di Giuseppe Recca

    Domani alle 18.30 presso l’aula consiliare del Comune di Bivona si terrà un consiglio comunale aperto con all’ordine del giorno le problematiche relative all’Ato idrico di Agrigento ed al referendum consultivo contro la privatizzazione dell’acqua che nella cittadina montana si terrà il prossimo 15 febbraio.

    Alla riunione saranno presenti tra gli altri Giovanni Cocciro, assessore di Cologno Monzese capofila dei 140 Comuni lombardi contrari alla privatizzazione, che recentemente hanno ottenuto che il presidente della Regione Lombardia, prendendo atto della profonda opposizione popolare alla legge che imponeva la privatizzazione della gestione del servizio idrico, modificasse la legge regionale, riaffermando l’autodeterminazione degli Enti Locali nella scelta di modalità di gestione.

    Hanno confermato la loro presenza, oltre, ovviamente, al sindaco di Bivona Giovanni Panepinto, anche il sindaco di Palma di Montechiaro capofila dei Comuni contrari alla privatizzazione per la provincia di Agrigento ed il sindaco di Caltavuturo Domenico Giannopolo capofila dei Comuni contrari alla privatizzazione per la provincia di Palermo.

    “Continueremo la nostra battaglia contro la privatizzazione dell’acqua – sottolinea il parlamentare regionale del Partito democratico, Giovanni Panepinto – e non escludiamo alcuna forma di protesta, compresa la possibilità di indire un referendum provinciale. Intanto – conclude – scriverò al presidente della Regione per sollecitare un intervento immediato nella vicenda a difesa dei diritti dei cittadini”.

  10. utente anonimo

    Dal sito ufficiale del comune di S.M.B.

    si apprende che:

    03.02.2009 – Avviso del Sindaco

    A seguito della odierna riunione dell’Amministrazione Comunale si è pervenuti alla determinazione di convocare un Consiglio Comunale avente ad oggetto “PROBLEMATICHE INERENTI LA CONSEGNA DEGLI IMPIANTI IDRICI ALLA GIRGENTI ACQUE S.P.A.”

    _____________________________

    Ma non viene riportata nessuna data di convocazione!!!!

    ____________________________

    Pertanto cari paesani, si apprende che se la discuteranno da soli (non essendo in seduta aperta) e da carbonari (non essendo nota la data).

    Buon lavoro consiglieri!!!!

    Fateci sapere di cosa avete discusso e le soluzioni prese!!!!

    RAS

  11. utente anonimo

    LA SICILIA di oggi mercoledi 4 febbraio 2008

    _____________________

    SAMBUCA DI SICILIA

    Manca l’acqua

    tutti contro l’Eas

    SAMBUCA DI SICILIA. (g.me.) – Scoppia la guerra

    dell’acqua. E’ la prima volta, in 60 anni, che i

    sambucesi soffrono per la penuria del prezioso

    liquido ed hanno fatto ricorso all’autobotte del

    Comune. Nel corso di un’assemblea, il sindaco

    Martino Maggio (nella foto), ha chiarito i motivi del

    disservizio, addossando le colpe ai vertici regionali

    dell’Eas i quali «a nostra insaputa, anziché al nostro

    Comune come previsto dalla convenzione del 1949,

    avrebbero consegnato gli impianti alla

    Girgenti Acque contrariamente a

    quanto stabilito nella riunione svoltasi

    al Comune di Sambuca il 21 gennaio

    scorso tra gli amministratori comunali,

    l’ing. Traversa dell’Eas e Di Bella della

    Girgenti Acque. Inoltre, non avrebbero

    ottemperato alle disposizioni,

    contenute nel fax della regione Sicilia,

    intese a prorogare fino al prossimo 27

    febbraio l’affiancamento del personale

    Eas con quello della Girgenti per

    evitare ogni disservizio». Per garantire

    l’ordine pubblico e fronteggiare

    l’emergenza il sindaco, ricorrendo ai poteri

    straordinari previsti dalle norme vigenti, con propria

    ordinanza, assumerà la gestione straordinaria della

    erogazione dell’acqua; sarà inoltrato un esposto alla

    magistratura per denunciare l’Eas ed i responsabili

    dei disservizi e chiedere un adeguato indennizzo per

    i danni ed i disagi subiti dai cittadini; in accordo con i

    22 Comuni che si oppongono alla privatizzazione

    dell’acqua, sarà presentata all’Ars una proposta di

    legge di iniziativa popolare per modificare la

    normativa degli Ato.

  12. utente anonimo

    da LA SICILIA di oggi venerdi 6-2-09

    ______________________________

    Acqua, due sindaci

    denunciati

    per la condotta

    I sindaci di Burgio e di Villafranca Sicula, rispettivamente Vito

    Ferrantelli e Salvatore Di Salvo, che sono stati impossibilitati

    a consegnare le reti idriche e gli impianti ai commissari regionali

    nominati dall’Arra, in ragione di ordine pubblico per

    una manifestazione cittadina contraria alla privatizzazione del

    servizio idrico integrato. Sono stati segnalati dall’Agenzia Regionale

    per i Rifiuti e le Acque di Palermo alle Procure delle Repubbliche

    di Sciacca, di Agrigento e a quella della Corte dei

    Conti «per eventuali profili di ordine penale che le Procure dovessero

    riscontrare e per eventuali danni erariali che dovessero

    accertarsi».

    La notizia è venuta fuori mercoledì sera a Bivona durante la

    seduta straordinaria e aperta del consiglio comunale che ha visto

    la presenza di 25 sindaci, amministratori comunali e parte

    della deputazione agrigentina per discutere delle problematiche

    dell’Ato Idrico, della consegna degli impianti e delle reti

    e per l’indizione dei referendum consultivi, in programma il

    primo a Bivona per domenica 15 febbraio prossimo.

    «Siamo sereni di aver fatto e di continuare a fare il nostro

    compito istituzionale – ci hanno detto i due sindaci a caldo –

    non potevamo mandare allo sbando i commissari quando davanti

    ai palazzi comunali si erano radunati centinaia di cittadini

    contrari alla privatizzazione del servizio idrico».

    Intanto, si allarga e cresce la protesta dei sindaci perchè a Bivona

    c’erano presenti anche gli amministratori comunali di

    molti comuni agrigentini, che hanno consegnato le reti e che

    si dichiarano contrari alla gestione privata del servizio. Il presidente

    del consiglio di Bivona Gaspare Bruno ha fatto la storia

    degli ultimi due anni di proteste degli amministratori e il vicesindaco

    di Cologno Monzese Giovanni Cocciro ha raccontato

    i tre anni di lotta di 140 comuni lombardi contro la privatizzazione

    dell’acqua, con risultati finali positivi, grazie ad uno

    schieramento politico trasversale (Lega compresa). I sindaci

    presenti a Bivona hanno deliberato di fare svolgere il prossimo

    20 febbraio dei consigli comunali aperti in tutti i comuni della

    provincia con all’ordine del giorno: il rifiuto di consegna delle

    reti idriche, la richiesta di un referendum provinciale, la raccolta

    delle firme in una petizione popolare, un mese di mobilitazione

    con una manifestazione regionale da programmare

    a Palermo con tutti i comuni siciliani e soprattutto la rescissione

    del contratto stipulato dall’Ato con Girgenti Acque. L’ex sindaco

    di Agrigento Piazza, parlando a nome dell’assessore regionale

    Cimino, ha detto di condividere la lotta dei sindaci e delle

    popolazioni contro la privatizzazione del servizio. Il sindaco

    di Ribera Scaturro ha detto di avere dato mandato ai legali

    di impugnare la nomina commissariale di dubbia legittimità.

    ENZO MINIO

I commenti sono chiusi.