3 pensieri su “Incontro a Montevago: le foto

  1. utente anonimo

    Ho partecipato con molto entusiasmo alla seconda serata (venerdi non ero a S.M.B. purtroppo). Ho condiviso molto di quello che è stato detto, in particolar modo l’intervento del vice questore di Pa (mi pare che questo è il suo incarico) che si è soffermato sul compito della scuola per farsì che gli allievi, sin dalla scuola dell’infanzia, vengano educati e possano vivere la legalità.

    Essendo anch’io un insegnante mi rendo conto, giorno per giorno, della grande responsabilità che noi docenti abbiamo; io nel mio piccolo mi impegno giornalmente in modo da coinvolgere i genitori a partecipare alla vita scolastica per farsì che si possano condividere strategie educative e metodi in sinergia. So quanto sia difficile (io insegno in una scuola ad alto rischio ) ma con la perseveranza si può arrivare a raggiungere anche obiettivi minimi che possono diventare la base per fare crescere i bambini in maniera autonoma senza sottostare alla volontà di chi vuol fare prevalere la propria idea. Ogni mio alunno deve sapere (lo pretendo) dire di NO a proposte che sono in antitesi con la civile convivenza democratica. Peccato che molti miei colleghi si limitano a fare il minimo indidpensabile… dobbiamo prendere in considerazione che abbiamo a che fare ogni giorno con “persone” e non con “pratiche burocratiche”! Continuo a svolgere il mio lavoro con entusiasmo come se fosse sempre il primo giorno; mi auguro che,nonostante gli stipendi ridicoli e i tagli vari della nostra Ministra, possa sempre essere un punto di riferimento per i miei allievi!

    Ciao a tutti…Accursio!

  2. utente anonimo

    Accursio è vero quello che scrivi ma è anche vero che dopo aver spiegato ai bambini quello che è giusto diamo l’esempio contrario con i fatti, così tutto quanto fatto diventa inutile nel momento in cui i bambini diventano adulti e fanno propria l’idea che per andare avanti si deve essere corrotti e conniventi perchè “il mondo va così”.

    Filippo

  3. utente anonimo

    Filippo….

    il mondo va per come noi vogliamo che vada.

    E’ vero che l’esempio che a volte diamo non sempre corrisponde a quello che insegniamo, ma questo è un problema superabile se si riesce a fare in modo che i nostri allievi possano saper discriminare il “vero” dal “falso”, l’ipocrisia dalla coerenza! Io ci provo! …. che ne dici di provarci tutti?

    ciao Accursio

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