Grazie a tutti per la maturità…

y1pEZkVIl6BZhfukp5iweWQWV177nEXjv78td-zG1K64sjCKLbfb61rUonH5tlstqLlNessuno ci credeva, e già molti affilavano le armi. Gli amministratori avevano preparato i loro arsenali per rispondere ai nostri attacchi dopo la manifestazione antimafia,  dopo il discorso vuoto del sindaco Santoro e quello vergognoso del vice-sindaco Portolano.
In platea tutti si aspettavano fuoco e fiamme dopo le loro parole. E in un certo senso, quando abbiamo messo a tacere l’imbarazzante situazione, di fronte agli illustri ospiti, qualcuno era pure deluso. Siamo stati, tutti, noi del Movimento, i lettori, i commentatori, capaci di seppellire con tonnellate di silenzio quelle vergogne. Abbiamo relegato nel dimenticatoio quei momenti neri per la storia di Santa Margherita, dalla pena di morte chiesta dal cristiano praticante Portolano, al mancato patrocinio da parte del Comune, alle bugie in tv pronunciate dal sindaco quando diceva di avere collaborato fattivamente alla realizzazione della manifestazione; forse sbagliava e intendeva Cibosofia. Non abbiamo reagito alle minacce di querele che girano in ambienti amministrativi, certi che in quel caso non saranno gli avvocati a difenderci, ma la gente di Santa Margherita, che apprezza tutto quelloche facciamo per informarli, per portare la vita amministrativa dentro le loro case. Non abbiamo replicato alle menzogne del vice-sindaco riguardo l’impianto di amplificazione: il signor Titone avrà scritto 10, 15 volte che lo avrebbe messo a posto gratuitamente, e dopo interminabili telefonate, ha ritirato la gratuità. Siamo rimasti sempre composti. Mai una parola di troppo, mai un commento eccessivo. Abbiamo dimostrato che noi non siamo quelli della caciara, del casino e del bordello. Noi siamo persone mature che stanno cercando di salvare un paese in cui anche per una casa popolare ti chiedono di chi sei figlio, senza che nè la Procura nè gli altri organi di controllo vadano a verificare la fondatezza di tali accuse.Rimarra, di quei giorni fantastici, un assessore affacciato al circolo, al balcone che da sulla piazza, assieme ad un amico e al figlio, che mentre io e altri portavamo via l’amplificazione dal teatro, la domenica, ci indicò apostrofandoci pressapoco così: “Talia, chi ssù beddi”, come a disprezzare noi e la manifestazione antimafia che avevamo appena portato a termine. L’assessore si chiama Carollo, e se vuole quereli pure Bernardo Calasanzio, senza scomodare gli altri.Per chi se lo stesse ancora chiedendo, su sei assessori, nove consiglieri di maggioranza e sei di minoranza, erano presenti:

Assessori: Carollo, Abate, Gelsomino e Portolano
Consiglieri maggioranza:Ventimiglia, Marino, Genco, Bilello
Consiglieri minoranza : Di Prima