Giù le mani dalla nostra acqua

Riceviamo e pubblichiamo
Carissimi, Vi prego di diffondere un appello per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini su una questione urgente e straordinariamente importante: il tentativo assurdo di privatizzare la gestione del servizio idrico, nonostante il referendum del giugno 2011.
Non so quali inconfessabili interessi si nascondano dietro l’arrogante diffida a consegnare le reti idriche e dietro l’inerzia legislativa dell’ARS. So però che la cosa più importante è che i cittadini sappiano cosa sta accadendo. Se c’è vigilanza democratica e popolare, possiamo combattere contro questa ingiustizia.

Gaspare Viola

GIU’ LE MANI DALLA NOSTRA ACQUA

Vogliono prendersi la nostra acqua, le nostre sorgenti e la nostra rete idrica per trarne profitto e fare affari!

Lo scorso 10 maggio è pervenuta una diffida ad una ventina di Comuni della Provincia di Agrigento per costringerli a consegnare le reti al gestore privato.

E’ da oltre un decennio che trasferiamo ingenti risorse del bilancio comunale a questa “cosa” dell’ato idrico che non ha mai funzionato e non ha mai fornito fin qui nessun servizio al nostro Comune. Non hanno mai voluto fornirci nemmeno la documentazione (verbali ed atti amministrativi)…

E’ una cosa illegittima ed assurda!

Il 12 giugno 2011 c’è stato il referendum per l’acqua pubblica, è stata una vittoria straordinaria, col 95,80%, che ha stabilito che l’acqua non può essere privatizzata: non è possibile che non se ne tenga conto!

Dopo il referendum, si è predisposto un disegno di Legge Regionale sull’acqua pubblica che giace da mesi alla Regione.

Perché l’Assemblea Regionale Siciliana non approva la legge per l’acqua pubblica?

Martedì 29 maggio 2012, alle ore 10,00  ci sarà una manifestazione democratica e popolare davanti l’ARS,  a Palermo in piazza Indipendenza, presenti i Sindaci ed i Consiglieri Comunali dei vari Comuni.

Chiederemo l’approvazione immediata del disegno di legge sulla ripubblicizzazioone dell’acqua (prima dello scioglimento dell’ARS); l’applicazione dell’art.49 della Legge Finanziaria 2010 e la revoca immediata di queste  arroganti diffide fatte ai Comuni.

Dobbiamo partecipare tutti!

Dobbiamo lottare tutti insieme per difendere la nostra acqua!

Il disastro degli Ato rifiuti dev’essere un monito per tutti!

L’acqua non è merce da privatizzare, l’acqua è vita, il Bene Comune per eccellenza.


7 pensieri su “Giù le mani dalla nostra acqua

  1. Ignazio Abate

    A questo punto il Presidente e tutta la sua Giunta Regionale potrebbe anticipare le dimissioni , cosa cambia? Il peggior nemico del ” bene comune” è il non fare .

  2. lillo 1965

    Carissimo Gaspare, rispetto il tuo accorato appello, lanciato ai
    cittadini, non escludo la legittimità della manifestazione di PALERMO del
    29 Maggio e un punto condivido in pieno del tuo appello, ovvero che l’acqua non
    è merce da privatizzare, l’acqua è vita, il bene comune per eccellenza, per cui
    dobbiamo lottare tutti insieme per difenderla cosi come ha stabilito il 95’80%
    degli italiani con il referendum del 12 Giugno 2011, io aggiungo a ogni
    costo e nel rispetto delle regole democratiche.
    La diffida del 10 Maggio ai comuni di consegnare le reti è una delle tante che in questi anni la società privata Girgenti Acque ha notificato ai comuni.
    La manifestazione del 29 Maggio a Palermo non è la prima che si organizza a sostegno dell’approvazione del disegno di legge sulla ripubblicizzazione dell’acqua.
    Già una analoga manifestazione si era svolta in 6 Marzo davanti il Palazzo dei Normanni con una folta schiera di sindaci e movimenti popolari provenienti da tutta la Sicilia, per imporre l’approvazione della legge, tanto che il presidente della
    sottocommissione, On. Roberto Ammatura, aveva riferito a una delegazione che l’
    esame del testo di legge sarebbe iniziato il 13 di Marzo nella IV commissione
    per poi passare all’approvazione dell’assemblea.
    Oggi ci ritroviamo a organizzare un’ulteriore manifestazione che è una corsa contro il tempo, a rischio c’è l’approvazione della legge tanto auspicata.
    A rischio perchè abbiamo un Presidente della Regione Sicilia On. Raffaele Lombardo dimissionario,
    perchè indagato per mafia.
    Dimissioni preannunciate e rinviate al 28 Luglio, con un solo obbiettivo, ossia approvare il Bilancio della Regione.
    Io mi auguro che l’Assemblea Regionale approvi la legge prima dello scioglimento della stessa, ma in ogni caso io sono convinto che alla luce pure degli ultimi avvenimenti, che hanno interessato pure da vicino il nostro territorio (concessioni per la ricerca di idrocarburi, realizzazione di un mega parco eolico, autorizzazione alla costruzione di un mega impianto di bio massa ), noi cittadini della valle del Belice abbiamo il sacro santo dovere di fare una profonda riflessione sull’attuale classe politica regionale se vogliamo che le cose cambino.
    Perché il rischio serio che oggi corriamo che ad Ottobre “questi signori” con l’inganno saranno riconfermati e allora in quel caso potremmo dire addio alla ripubblicizzazione dell’acqua?
    MAURO SALVATORE

  3. lillo 1965

    Errata corrige.
    Perché il rischio serio che oggi corriamo è che ad Ottobre “questi signori” con l’inganno saranno riconfermati e allora potremo dire addio alla ripubblicizzazione dell’acqua!
    MAURO SALVATORE

  4. giuseppe

    spero tanto che la neo-eletta amministrazione non dia a privati la NOSTRA acqua

  5. Gaspare Viola

    Caro Salvatore,
    concordo in pieno.
    Sono tra coloro che ritiene l’autonomia della nostra regione una iattura storica.
    Meno di un anno fa oltre 2 milioni di siciliani si sono recati alle urne per esprimersi sull’argomento, con una volontà che più chiara di così non si può.
    Se è vero com’è vero che la nostra è una Repubblica a sovranità popolare, questo è il fatto dirimente.
    l’Assemblea Regionale Siciliana deve prendere atto della volontà dei siciliani ed approvare una legge coerente con l’indicazione democratica emersa nel referendum abrogativo.
    Se l’ARS non fa la legge per ripubblicizzare il servizio idrico, tradisce i siciliani.
    Avrebbe già dovuto farlo, può ancora farlo.
    E’ un banco di prova, e noi dobbiamo vigilare e trarre le dovute conclusioni.
    Gaspare Viola

    1. Suddito Qualsiasi

      caro Gaspare… la nostra è una Repubblica, ma non è più a sovranità popolare.

  6. dario bondi

    Qui a Tp ci vorrebbe sapere se il sindaco della nostra città e quello di Erice partecipano al movimento, così eventualmente si inizia a pressare. Grazie per tutto quel che fate.

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