Falò di Ferragosto a rischio

di Salvatore Mauro
Quest’anno per la prima volta, in maniera perentoria, si vuole reprimere  il Falò di Porto  Palo di Menfi, a mio avviso, per l’incapacità dell’amministrazione Botta a gestire la rimozione dei rifiuti, per ovvie ragioni finanziarie;  e, soprattutto, per i condizionamenti che la lobby dei residenti ha su chi amministra.
Forse qualche assessore ci “guadagna” di più, spendendo ogni anno qualche centinaio di migliaia di euro per la manifestazione di Ynicon, che registra, nelle ultime edizioni, solo presenze per lo più locali, diventando, ultimamente, pure oggetto di indagine della magistratura per corruzione.
Risulta, invece, difficoltoso trovare qualche migliaio di euro per la pulizia della spiaggia dopo il falò, che registra, in crescendo, ogni anno  un’alta percentuale di turisti proveniente da tutta Italia, bruciando di fatto una tradizione che si perde nella notte dei tempi.

Agli operatori pubblici e privati direi, piuttosto, di preoccuparsi dell’offerta turistica che oggi offre la spiaggia di Porto Palo, che manca di strutture ricettive di qualità, dato che la maggior parte degli stabilimenti sono vecchie  baracche,alcuni delle quali, con i tetti di amianto, che a volerli qualificare non arriverebbero neanche a ½ stella marina,in base alla classificazione degli stabilimenti balneari( da 1 a 4 stelle marine).
 La spiaggia d’estate non è attrezzata per la balneazione di una certa qualità, perchè sprovvista di spogliatoi, docce, servizi igienici, noleggio di attrezzatura da spiaggia, connessione a internet WiFi, pedane e piattaforme, sia di natura pubblica che privata, per consentire la fruizione anche da parte dei disabili motori e sensoriali etc…
 L’unica cosa certa che, a oggi, l’amministrazione garantisce ai turisti sono solo i parcheggi a pagamento e relative multe (per fare cassa!!!).
 Agendo in questa maniera l’amministrazione, di fatto, continua a fare gli interessi della lobby dei residenti,che considerano, da sempre, Porto Palo come monopolio del loro relax . E per questo hanno sempre  condizionato le scelte della politica per lo sviluppo reale di Porto Palo, mi riferisco alla realizzazione del porto turistico, all’ostello dei giovani, agli orari di chiusura e decibel dei locali pubblici, andando così contro gli interessi degli ignari gestori dei locali e, soprattutto, ostacolando la fruizione di Porto Palo, come momento di svago, ritrovo e divertimento per  tutti i cittadini.

16 pensieri su “Falò di Ferragosto a rischio

  1. ambientalistapuro

    Quante affermazioni gratuite che potrebbero rasentare anche la querela x diffamazione. Poi sorprende che la vena ambientalista dell’autore dell’articolo si ferma rispetto ad un momento barbaro di trattare l’ambiente. Non capisco perche deve essere ferita la spiaggia con questa usanza tribale senza senso. Ed amcora di più perche devono essere i cittadini di menfi a pagare il vandalismo ed il barbarismo di tanta gente che arriva a Menfi da fuori. Io sarei intransigente…e se poi qualcuno vuole proprio farlo si paghi un tiket che paghi le spese per ristabilire l’ordine l’indomani mattina. Si perche i vandali oltre a divertirsi in maniera incivile..sporcano e lasciano la spiaggia come un campo di battaglia..bottiglie.. tronchi …plastica…lasciati li come segno di passaggio della notte dei barbari…..

  2. Trdizioni??

    Ciao
    secondo Te sarebbe corretto lasciare sporco come ogni anno? Per un mese filato trovi spazzatura, cocci di vetro dovunque che i ragazzi (solo quelli ubriachi) lasciano in giro cagionando grande pericolo per coloro che desiderano usufruire della spiaggia “normalmente”.

    Tra l’altro le ruspe il 15 mattina non possono operare in quanto è ancora pieno di persone e soprattutto di ragazzi “abbandonati” in spiaggia che sono spesso mimetizzati con la sabbia ed è pericolosissimo lavorare con i trattori.

    L’unica soluzione sarebbe quella di autorizzare SOLO i falò organizzati e gestiti dai (pochi) stabilimenti, con la clausola di responsabilità di lasciare pulito, mettendo a disposizone musica, divertimento sicuro e soprattutto zone sufficienti per l’abbandono dei rifiuti.

  3. linea blu

    Salve, sono pienamente d’accordo con le critiche sollevate all’articolo. La mattina del 15 agosto, la spiaggia Portopalo-Lido Fiori è irroconoscibile. La discarica di Bellalampo a confronto sembra un giardino inglese. La colpa non si puo dare all’amministrazione di Menfi bensiì all’inciviltà delle persone, mi chiedo semplicemente se a casa loro dopo uno “schiticchio” con gli amici lasciano la loro casa e/o campagna in queste condizioni.
    Sono d’accordo al falo’, con regole, ticket, registrazione degli organizzatori, reponsabilità ambientale dei promotor, multe ecc…..

  4. Giovane

    A mio modesto parere non si può di botto fermare una tradizione più che pluriennale come quella del falò di ferragosto. Apparte criticare l’ipocrisia di qualche meno giovane, voglio precisare che sarebbe più giusto pensalizzare chi inquina in maniera incvile l’ambiente. Certo non è facile, ma è di sicuro più corretto. Non credete?

    P.S. Sinceramente sono un pò deluso dalle scarse possibilita che mi offre il territorio per divertirmi in questo periodo estivo. Dovrebbero togliermi il falò sarebbe come un attentanto 😉

  5. lillo 1965

    FALO’ di Ferragosto
    L’autunno scorso una nota marca di sigarette italiane definiva il falò di ferragosto una delle trenta meraviglie d’ITALIA. Centinaia di turisti definiscono il falò di porto palo di MENFI uno dei più belli della SICILIA.
    Il falò è una tradizione popolare che si perde nella notte dei tempi …
    Il falò rappresenta i quattro elementi che si fondono: terra, acqua,fuoco ed aria e quindi racchiude il significato più profondo della vita.
    Il falò è “adrenalina pura”, con il bagno di mezzanotte in attesa dell’approssimarsi dell’alba.
    Il falò è un momento aggregante che fa convivere nello stesso luogo, in modo armonioso e pacifico, le diverse generazioni all’insegna del divertimento, della buona musica, del cibo e del vino.
    Il falò è un momento d’incontro , di conversazione, di danza attorno al fuoco e di evasione dalla routine quotidiana .
    Il falò muove un’economia variegata che coinvolge una moltitudine di esercizi commerciali dell’intero comprensorio : supermercati, bar, pizzerie,macellerie, mercerie, fruttivendoli, panifici, pasticcerie, pescherie, ristoranti, venditori ambulanti, ecc ….
    Il falò è la trasposizione moderna del rito orgiastico di Dionisio, dove la danza attorno al fuoco irrorata di buon vino culmina in sfrenati accoppiamenti sessuali.
    Il falò rappresenta l’unica offerta di turismo fidelizzato che la spiaggia di Porto Palo garantisce alle migliaia di turisti di tutta Italia, per il quale ogni anno tornano sempre più numerosi.
    Considerato che il falò non altera e modifica lo stato dei luoghi in maniera irreversibile, ma il suo aspetto negativo è legato solo a un problema di rimozione rifiuti, si invita il sindaco BOTTA, piuttosto, a trovare delle soluzioni preventive e immediatamente successive all’evento, onde evitare, effettivamente, il protrarsi dell’ indecoroso spettacolo dei resti, certamente sgraditi a tutti, del post-falò.
    lillo1965

  6. Peppe

    Con i suo articolo, Salvatore ha mandato bellamente alle ortiche tutta la sua vena ecologista ed ambientalista, dando sfogo ad un inno all’inciviltà, in nome di una “tradizione” che di anno in anno DEVASTA letteralmente le spiagge di Porto Palo e Fiori. D’accordo con la voglia di scrivere su tutto e di più, ma farsi paladino della notte delle sbronze, (e non solo di quelle !!!) della sporcizia lasciata sulla spiaggia, dei danneggiamenti vari a strutture ed impianti dei gestori dei lidi, che all’indomani hanno solo da fare la conta dei danni, dei cocci di bottiglia “seminati” spiaggia spiaggia, etc,etc, mi sembra un pò troppo. Oltretutto, mi pare che vi siano precise ordinanze, vuoi di circomare che comunali, che VIETANO (x legge !!!) i falò, quindi perchè incitare gratuitamente alla trasgressione a tutti i costi, in nome di un usanza, magari folkloristica, ma di sicuro degenerante, ogni anno, in un costoso e dannoso (x comune e gestori spiaggia) festival dell’inciviltà ? La spiaggia, caro Salvatore, è patrimonio di tutti, anche, e forse SOPRATTUTTO, dei bambini, che magari non partecipano ai falò, non si sbronzano, men che meno si spinellano, o “trasgrediscono” in nome della “tradizione”,ma che nei giorni successivi ai tuoi beneamati falò, hanno il sacrosanto diritto di giocare serenamente e IN TUTTA SICUREZZA, sulla sabbia pulita, e non in mezzo ad un mare di pericolosi cocci di bottiglia, cartacce e “lurdie” varie. Caro il mio “Salvatore l’ecologista”, ricordati che “la mia libertà finisce dove comincia la tua”, ma che questo detto è sempre reversibile, ossia “la tua libertà finisce dove comincia la mia”
    Rispettiamo le nostre spiagge, e non facciamole diventare DISCARICHE IN RIVA AL MARE .

  7. lillo1965piùiva

    OOOOOOH!LILLO…LILLO…LILLOOOOO…1965 IVA ESCLUSA!!! che scivolone…che caduta di stile…da te non me lo aspettavo…volendo osare? mi pare proprio di capire che sei inciampato proprio sul FAL.O OOOH! che fine ha fatto la tua musa ispiratrice?ti ha consigliato male questa volta…e tu hai imboccato subito il FAL.O OOOH come argomento sul quale è venuta fuori la tua doppia personalità…di giorno? ambientalista…di notte? ma chi se ne frega! distruggiamo, all’insegna delle migliori tradizioni BARBARICHE, la meravigliosa spiaggia di PORTO PALO…
    “Meglio stare zitti dando l’impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio.”(CONFUCIO)

  8. giacomo giuffrida samonà

    Caro Lillo 65, o dovrei dire Caro Salvatore, leggo sempre con piacere i tuoi interventi, ma stavolta, consentimelo, il tuo intervento delle 19,37 del 30-7-2012, non riesce a trovarmi assolutamente d’accordo, ma di contro “ l’ottalogo ” da te proposto (mancano “due punti” a che sia un ennesimo “decalogo”) non riesce che a suscitare in me se non un irrefrenabile desiderio di buttarla a ridere, smontando (almeno ci provo) con un sorriso i tuoi otto punti, non proprio “cardinali”, ma mancu “sacristani “!. Tu scrivi :
    1 °) Il falò è una tradizione popolare che si perde nella notte dei tempi
    Verissimo, dalla biblioteca d’Alessandria, alla città di Troia, alla Roma di Nerone, passando per il napoleonico incendio di Mosca, ai più recenti e modesti incendi estivi nostrani, per non parlare degli “incendi amorosi”, “la vita è tutta un falò”,(oltre che “un quiz”, come dice Arbore !) che bisogno c’è d’addumarini autri ?
    2 ° ) Il falò rappresenta i quattro elementi che si fondono: terra, acqua,fuoco ed aria e quindi racchiude il significato più profondo della vita.
    Stravero, ma non scomodiamo il vecchio Eraclito (filosofo greco), buttandola sulla profondità di pensiero, per giustificare l’abbruciatina di quattru pezzi di ligna sicca, condita di birra e vino a gogò, (e non parliamo di spinelli !!!) e coronata, in genere, il giorno dopo, da un mal di testa OMERICO (x restare sulla classicità).
    3°) Il falò è “adrenalina pura”, con il bagno di mezzanotte in attesa dell’approssimarsi dell’alba.
    Indubbiamente sarà “adrenalina pura”, ma anche un male boia se ti ci bruciacchi un po’, ed in quanto al bagno di mezzanotte, se dopo aver mangiato e soprattutto bevuto come un disperato, non becchi una congestione, è spesso solo perché il Santo degli incoscienti fà spesso gli STRAORDINARI notturni. In quanto ad aspettare l’ALBA, chiddi chi hanno le ragazze che non si chiamano ALBA, c’hannu a fari ? Arrivati a li tri, s’addummiscinu e cu si vitti si vitti! E poi scusa, ma sta Alba cu schifiu è ?
    .4° ) Il falò è un momento aggregante che fa convivere nello stesso luogo, in modo armonioso e pacifico, le diverse generazioni all’insegna del divertimento, della buona musica, del cibo e del vino.
    Veru è !, ma si u picciottu du falò N°5, mbriacu comu na scimmia, si voli futtiri a sasizza chi staiu arrustennu, si futti a me birra, e macari scattia a la me picciotta, e sparti tuttu, mi pigghia a mali paroli, musica o non musica, m’incazzu comu n’armalu e comu finisci si cunta !!…. E l’armonia ?……. Megghiu ca si leva di mmezzu ca ci nn’è puru pi idda !!!
    5°) Il falò è un momento d’incontro , di conversazione, di danza attorno al fuoco e di evasione dalla routine quotidiana .
    Dicia u stissu TORO SEDUTO, poi vinni u settimo cavalleria, e attorno au FALO’ u cutuliaru bonu pi bonu, e di du iornu, si ci parlavanu di falò, Toro Seduto s’incazzava comu un curnutu ! Pi chiddu chi arriguarda all’evasione, u cucinu di nn’amicu meu, chi era au grand’hothel di l’Ucciardone a Palermu, ci pruvò, pi evasione, di dari focu au matarazzu e a chiddu chi c era nta “cammara”, ma vinniru i guardi, astutaru u focu,u cutuliaru bbonu pi bbonu, e ora dormi n’terra, sempri a u Ucciarduni, comu un dispiratu !
    6°) Il falò muove un’economia variegata che coinvolge una moltitudine di esercizi commerciali dell’intero comprensorio : supermercati, bar, pizzerie,macellerie, mercerie, fruttivendoli, panifici, pasticcerie, pescherie, ristoranti, venditori ambulanti, ecc ….
    Sante parole, e Santissima verità !! Puru me cucinu “u spiziali” (farmacista) dici a stessa cosa u iornu doppu li falò. Quanti pinnuli pu mali i testa, mali i panza, bende, cerotti ed affini, vindi nta na matinata, mancu tuttu l’annu !! e tuttu a prezzu chinu, senza scuntu e macari cu “ritocchino” pi l’occasione ! Tantu ca dici sempre :” Avissiru a fari i falò, ppi liggi, ogni simana “
    7°) Il falò è la trasposizione moderna del rito orgiastico di Dionisio, dove la danza attorno al fuoco irrorata di buon vino culmina in sfrenati accoppiamenti sessuali.
    Ti piacissi, si fussi accussi !!!!! Vecchiu viziusu !!!! Quasi quasi ti ci viu, scausu e cunzatu a’ nuda,cu na peddi di crapa a li cianchi, chi abballi, mbriacu comu na signa, assicutannu fimmini a destra e manca, (ti vinissi di scattiari puru a la nonnò di novant’anni du tiziu du falò nummaru 7 !! )………. e purtannula puru a mala fiura ! Certu ca st’amicu to, stu Ntunisi, fra fimmini, vinu, bunga-bunga e macari acchi “cannuni” (di chiddi bboni,!!) viziuseddu forti avia a essiri ,!!!!
    8°) Il falò rappresenta l’unica offerta di turismo fidelizzato che la spiaggia di Porto Palo garantisce alle migliaia di turisti di tutta Italia, per il quale ogni anno tornano sempre più numerosi.
    Allura l’assessuri du turismu di Menfi, unn’ha caputu nenti di nenti, e cu sinnacu ficiru na gran BBotta di malafiura dicennu chi falò un si n’hannu a fari ! Furtuna ca ci si tu, lilluzzu meu, ca vidi luntanu (di notti e di portu palu a Sciacca, e ritornu !!!! ). E poi, mu po’ spiecari chi schifiu è stu turismo fidelizzato ? PPi ccasu si tratta du turismu di fedeli cristiani chi vannu a vidiri u Papa a Roma, o a vidiri Patri Piu a San Giuvanni Rotondo, o a Lurdes pi addumannarici a grazia ? (macari chi a Monti ci vinissi acchi cosa,…ma nò nica !!!! ) Mi paria però ca parlavamu di Portu-Palu sutta Menfi, unn’è c’addivintau pi casu un postu pi pellegrinaggi e m’addiventa chinu di cannili addumati peggiu d’un cimiteru ? —————–
    Qui finisco le mie molto poco serie riflessioni, invitandoti, caro lillo-salvatore, con simpatia ed amicizia, a non cavalcare a tutti i costi, novello Don Chisciotte, contro i mulini a vento, infatti, a parte che ci si potrebbe fare male, (Quando le pa..le girano, girano contro tutti) non sempre, infatti, c’è a portata di mano un Sancho Panza che, a bordo del suo asino, sdrammatizza il tutto,………. e magari qualcuno potrebbe pure crederci !

  9. tritaCarne

    ci sn tanti modi che nn vengono considerati per far rinascere portopalo e farla attrarre dai turisti….ke nn sia inycon e ke nn sn neanche i falò…cè una spiaggia ke nn finisce mai…e che varrebbe la pena di essere sfruttata…mauro purtroppo la tua mente è limitata al solo divertimento ferragostino e nn alle possibilità economiche che potrebbero essere create in un’area cosi bella…ti sei battuto x l’eolico ma qui hai toppato alla grande….lo stesso falò è inquinamento x nn parlare di tutta l’immondizia vetri rotti e preservativi ke vengono lasciati là…in questo senso cè anche l’inciviltà dell’individuo…ma ti assicuro ke x chi vuole andare al mare il 16 il 17 il 18 il 19 il 20 ecc vedere la spiaggia nn è una delle meravoglie del mondo!!

  10. pinu

    E bravo “Salvatore l’ecologista”!!!! Ma ecologista a giorni alterni!!!! Preferisco un vice sindaco coerente con le decisioni prese in passato che un ecologista a tempo!!!! XXXXXXXX! Caro salvatore ormai sei nel pieno del xxxxxxx. mi spieghi come si fa a sperare che continui la devastazione della splendida spiaggia di porto palo? ma dimmi, non sei anche un paladino della legalità? Si perchè mi sembra di averti notato alla manifestazione a s margherita con tanto di magliettina sotto lo stand dell’organizzazione. Ebbene vorrei farti notare che i falò non sono così legali, anzi tutto ciò che si verifica ogni anno il 14 notte è notoriamente e evidentemente illegale. Sai, la legge va rispettata sempre e tutta, purtroppo per te non ci sono norme che si possono rispettare e altre che si possono ignorare. Inoltre lo sai che per pubblicizzare la manifestazione a s. margherita avete riempito un paese di manifesti? Bene vorrei farti notare che anche quello è illegale: i manifesti possono essere appesi solo dopo precisa autorizzazione e negli spazi previsti. CARO SALVATORE L’ECOLOGISTA LEGALE!!!

  11. giovanni cuccia

    non so se il falò sia legale o meno; chiedo solo che giorno 15 agosto mi sia garantita la possibilità di godermi il sole e il mare in una spiaggia senza rifiuti e residui di alcun tipo. Persistendo le condizioni degli anni precedenti, penso che questo sarà il primo anno in cui passerò il ferragosto lontano da Porto Palo.

  12. Giovane

    E’ troppo facile giudicare gli altri in questo modo. Ma quanto eravamo noi a farlo(E’ credo che molti lo facessero)? eheh non facciamo gli ipocriti.

  13. lillo 1965

    RISPOSTA DEL CITTADINO SALVATORE MAURO AL SINDACO DI MENFI DOTT. MICHELE BOTTA RIGUARDO ALL’EVENTO FALO’.

    Carissimo sindaco, premettendo che la mia lettera non è, assolutamente, dettata dalla foga di scrivere, dalla volontà di mettermi in mostra e tanto meno dall’idea di arrecare un danno alla città di Menfi, a cui io sono profondamente legato…
    Per quanto riguarda la questione di INYCON, semplicemente mi riferivo a quanto riportato da un articolo de “ La repubblica Palermo .it “ del 05/07/2012. (Dodici gli eventi oggetto dell’inchiesta e undici le imprese coinvolte. Gli appalti pilotati sono quelli relativi alla visita di Benedetto XVI a Palermo nell’ottobre 2010, i XV Giochi delle Isole tenutisi a Palermo dal 23 al 29 maggio dell’anno scorso, le rassegne enogastronomica Inycon di Menfi…..)
    Riguardo al Falò di ferragosto,( a cui partecipano anche famiglie, ragazzi e persone civili che lasciano la spiaggia più pulita di come la trovano ) lontano da qualsiasi possibile manifestazione di pseudo moralismo o pseudo legalità o pseudo ambientalismo, è sempre stato scontato che mi riferivo piuttosto a trovare delle soluzioni preventive e immediatamente successive all’evento, onde evitare, effettivamente, il protrarsi dell’ indecoroso spettacolo dei resti, certamente sgraditi a tutti, del post-falò ( … rifiuti facilmenti eliminabili senza lasciare tracce con il solo utilizzare dei “mezzi” di cui qualsiasi comune dispone…..).
    L’indecoroso spettacolo dei rifiuti, in ogni caso onestamente, sono sicuro faccia meno danno alla città di Menfi che i problemi di infrastrutture e di funzionalità turistica dei quali ho ampiamente esposto la gravità nella mia lettera precedente, volendo sottolineare che le mie critiche (mi auguro ) costruttive, così come la mia difesa della tradizione del falò (……a prescindere da qualsiasi considerazione, non possiamo dimenticare che apporta un importante flusso di turisti a Porto Palo…,), vanno mirate al miglioramento turistico della città di Menfi e non certamente a possibili campagne diffamatorie (come lei riferisce), delle quali io non mi sento, assolutamente, portavoce.
    Non mi muove nessun interesse personale nè volontà alcuna di mettermi in mostra, semplicemente sto svolgendo il mio dovere di cittadino, preoccupato per i problemi del nostro territorio.

    La invito, inoltre, carissimo sindaco , con la presente ad aderire (se già non lo ha fatto) alla campagna che in questi giorni Greenpeace sta portando avanti “U MARI NUN SI SPIRTUSA” contro le Trivellazioni offshore (per la ricerca di idrocarburi a mare, che il governo nazionale vuole concedere nel canale di Sicilia, la cui realizzazione di piattaforme petrolifere comprometterebbe irreversibilmente la bellezza della nostra costa).
    La sua adesione apporterà un grosso contributo, conoscendo la sua sensibilità ambientalista,
    allo stesso tempo mi piacerebbe invitarla a discutere su tutti gli altri gravi problemi che affliggono la costa di porto palo e su progetti come:
    • Immobili abusivi di cui alcuni trovasi nella battigia, che attentano al decoro del paesaggio.
    • Realizzazione di un’isola ecologica tra Porto Palo e Lido Fiori, con rafforzamento dei controlli per evitare il proliferare di mini discariche abusive.
    • Sensibilizzazione degli stessi residenti e dei gestori di locali pubblici a differenziare i rifiuti; istituzione del relativo servizio di raccolta della differenziata, la cui assenza porta a quello indecoroso spettacolo a cui assistono quotidianamente non solamente gli stessi residenti di porto palo, ma soprattutto i turisti che vengono a passare momenti di relax.
    • -Progetto del porto turistico, vero volano per il definitivo sviluppo del turismo a Porto Palo.
    • Definitivo recupero e funzionalità dell’ostello dei giovani, con relativa riqualificazione e recupero dell’area circostante e di alcuni edifici che versano in condizioni indecorose , affinché diventi un’ulteriore struttura di turismo fidelizzato.
    • Realizzazione di una passeggiata “Lungomare” , la cui assenza rende difficile il godimento e il relax dei turisti; per cui spesso si rinuncia ad andare a Porto Palo, preferendo altri lidi.
    • Sostituzione dei tetti amianto di alcuni locali ( baracche), accertato che l’amianto nuoce gravemente alla salute.
    Per ultimo vorrei esprimere la mia preoccupazione sul progetto di pista ciclabile, che l’amministrazione comunale di Menfi si accinge ad appaltare, mi riferisco all’ ulteriore tratto che va da Menfi a Sciacca…(vecchia linea ferroviaria) che a mio parere si trasformerà, con la cementificazione delle rotaie, in un progetto di turismo predatorio ;
    Le chiedo … qual è l’ incremento turistico apportato dalla pista ciclabile, già realizzata, nel tratto Menfi porto palo?
    Chi sopporterà i costi della manutenzione straordinaria, ormai necessari visto lo stato di degrado in cui comincia a versare per esempio la staccionata in legno?

    Immagino, piuttosto, una forma di turismo fidelizzato( cancellato nel passato in cinque righe dai P.S.R. ) per mezzo di un trenino turistico che, oltre a garantire collegamenti tra Menfi- Sciacca- Selinunte, permetterebbe ai turisti la visione di un paesaggio e di una campagna mozzafiato, alla scoperta delle variegate e uniche spiagge di cui disponiamo.
    La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente.
    MAURO SALVATORE

  14. Carlo

    mi fa piacere notare che nel blog di santa margherita la gente si sia rivoltata ai vaneggiamenti (vedi “Il falò è la trasposizione moderna del rito orgiastico di Dionisio, dove la danza attorno al fuoco irrorata di buon vino culmina in sfrenati accoppiamenti sessuali”…chissa cosa si era fumato prima di scrivere ste stupidaggini) di una persona che fino a ieri era sconosciuta e che adesso sparà a zero prima contro le pale eoliche perchè inquinano , partecipando a tutti i consigli comunali aperti, cercando di essere paladino dell’ambiente… e poi vuole il falò( dove è rinomato che sia causa di sporcizia e inquinamento) a tutti i costi temendo magari il tracollo dell’economia locale! Parla di turismo fidelizzato e parla di PSR a Menfi…ma forse non sa che le misure PSR di occupano prevalentemente di Agricoltura ( e solo marginalmente di Turismo) e non sa neanche che le nuove misure PSR non si possono applicare al territorio di Menfi perchè classificato come Macroarea B(le misure PSR odierne sono dedicate quasi esclusivamente ai territori ricadenti in Macroarea C e D!!!!) . Stiamo a parlare di una persona che sicuramente farà bene il proprio lavoro ma che di Economia, Promozione Energia e Ambiente forse non è così preparato da dargli cosi tanto risalto mediatico!

  15. Giuseppe

    Io di Carlo conosco solo il principe.
    Mi piacerebbe tanto conoscerlo questo Carlo lo studente, che da una lettura approssimata di qualche depliant informativo, cerca di screditare persone.
    Ribadisco l’affermazione (cancellato nel passato in cinque righe ) che il destino della tratta ferroviaria Menfi Sciacca è stata decisa in sede di Pianificazione Strategica Regionale ed avallata attraverso i PIT, che nel nostro territorio “Aquae Labodes” ( 2000-2006) ha gestito più di 30 milioni di euro.
    Vai a leggere le premesse.
    La memoria storica e la conoscenza di un territorio in tutti i suoi aspetti, caro Carlo, si basa e si costruisce su valori più semplici, ma che richiedono, continuità d’impegno, amore spassionato e rispettto per il prossimo e per l’ambiente. Valori che, il più delle volte, in una visione speculativa e limitata a breve termine mal conciliano. Non basta una laurea, non basta conoscere i vari strumenti di programmazione, ma appunto la continuità ed una chiara visione dello sviluppo che vogliamo dare al nostro territorio. Ognuno di noi vale uno, ma assieme e senza pregiudizi siamo tanti.
    Le affermazioni e le prese di posizioni assunte con coraggio da Salvatore Mauro, secondo la mia sensazioni, vogliono essere provocazioni in un contesto territoriale in cui il dialogo ed il confronto vengono messi a tacere.
    Spero che questi momenti liberi di confronto in rete favoriscano la nascita di momenti di confronto reali e fisici, al fine di mettere in sinergia tutte quelle risorse umane accomunate da una visione del mondo unitaria, proiettata all’ascolto e contatto con la natura, al risveglio e trasformazione della coscienza, a celebrare la vita, la creatività e l’arte ed alla creazione di una società impegnata spiritualmente. Così come approvato dal GEN( Global Ecovillage Network) e UNITAR (l’Istituto delle Nazioni Unite per la Formazione e la Ricerca).

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