D’Orsi azzera la giunta ancora una volta

sognidoro(1722)  Da Trs apprendiamo….. E così è caduto anche l’ultimo baluardo della vecchia alleanza fra il PDL e l’MPA, un tempo in sintonia e da qualche mese acerrimi nemici sia alla Regione che al parlamento nazionale. Il presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, ieri pomeriggio, ha azzerato la sua giunta, espressione appunto del cartello di forze di centrodestra che nel 2008 ha stravinto le elezioni. L’appello a dimettersi, fatto nel primo pomeriggio di ieri, ai suoi assessori è stato accolto da tutti e 10 i componenti delle compagine amministrativa, tra cui il saccense Sergio Indelicato. Pare sia stato lo stesso governatore Raffaele Lombardo, alla luce del radicale mutamento dello scenario politico sia a Roma che a Palermo, a spingere D’Orsi a dare un taglio al passato. Un pressing che andava avanti da mesi. Il presidente, pur pensandola diversamente (ha sempre detto di voler rispettare il quadro di alleanze che lo ha portato ad amministrare la provincia), dopo qualche resistenza iniziale, si è dovuto adeguare. E così ad appena 5 mesi dal varo, la sua quarta giunta lascia la scena. Negli ambienti politici ci si comincia a chiedere cosa succederà adesso? La naturale conclusione della crisi sarebbe la creazione di una squadra di governo speculare a quella regionale, che veda, quindi, l’ingresso dell’UDC di Casini, di Futuro e Libertà, dell’API di Rutelli e perfino l’appoggio del PD (avversario nella competizione elettorale del 2008), nonchè la contestuale estromissione del PID, di Forza del Sud e soprattutto del PDL, cosa, quest’ultima, che D’Orsi vorrebbe evitare. Per centrare l’obiettivo aeroporto, cavallo di battaglia del presidente, il supporto di gente come il ministro Alfano è strategico, se non addirittura fondamentale. Per questo, secondo i ben informati, potrebbe anche profilarsi l’ipotesi di un esecutivo composto interamente da tecnici.