Diamo un colore

(99)  Oggi le amministrazioni locali più attente ai problemi della qualità ambientale e alla valorizzazione dei beni da loro amministrati cominciano a intuirne l’importanza strategica del Piano del colore. Anche nei Comuni più piccoli inizia a farsi strada l’idea che la gestione matura delle risorse disponibili, attraverso la promozione e l’adozione di un corretto Piano del Colore, non è un lusso o una onerosa necessità: ma, al contrario, un modo intelligente e relativamente economico per creare opportunità di lavoro e di qualificazione del territorio, con importanti ricadute sociali ed economiche. 

Ma cosa sono i piani del colore?
I Piani del Colore fanno parte di quegli strumenti urbanistici particolareggiati cui le amministrazioni possono ricorrere per disciplinare e normare gli interventi sul territorio; in particolare, per quanto attiene alle finiture delle superfici esterne delle architetture (colori e, naturalmente, materiali).

L’esperienza italiana dei Piani del Colore è recente. La prima città che si è dotata di tale strumento è Torino.
Altri Piani in altre città sono stati elaborati in seguito.
I Piani del Colore, in modo non dissimile dagli altri strumenti urbanistici, giocano la loro efficacia e il loro successo anche sulla capacità di incidere “in positivo” sulla realtà costruita, integrando con intelligenza imposizioni vincolistiche e aperture propositive. In questo senso, operando nella direzione richiesta dalla razionalizzazione delle risorse disponibili, i Piani del Colore dimostrano di poter essere un importante strumento di sviluppo economico e sociale.
Da un punto di vista giuridico, i Piani del Colore possono esplicitare una serie di indicazioni programmatiche implicite in un corpus di norme e direttive legislative complesso e sovente farraginoso. Potendo essere assimilati ai piani di recupero previsti dalla L.457/78, a integrazione dei programmi di risanamento dei piani pluriennali di attuazione della L.10/77, i Piani del Colore consentono ad esempio di accedere a una serie di agevolazioni che aprono possibilità nuove al recupero urbano da parte di privati e pubbliche amministrazioni.
E se le reali possibilità di accesso ai finanziamenti e agli sgravi fiscali sono in molti casi messe in crisi dalla imbarazzante situazione economica in cui versa il nostro paese, non bisogna dimenticare che la stessa comunità europea ha in bilancio somme cospicue per la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici locali.

Addirittura alcune regioni hanno elaborato strumenti legislativi specifici.
Da un punto di vista progettuale, il problema del colore in ambiente urbano va affrontato tenendo conto di tre fattori complementari: ambiente, storia, tecnologia.
Sottovalutare anche uno solo di questi termini porta inevitabilmente a soluzioni scorrette.

Fatte queste premesse la nostra cittadina di Santa Margherita di Belìce, ancora alle prese con il completamento della ricostruzione è perfettamente in tempo per darsi “un colore” tale da ambire a pieno titolo nel tempo di essere una città turistica.
Infatti sono centinaia i prospetti degli immobili in corso di definizione, mentre alcuni di quelli già ultimati negli ultimi tempi incominciano ad essere oggetto di manutenzione.
Ancora completamente aperto è invece il disegno che si vuole dare alla nuova città che sta sorgendo nei lotti assegnati di via Cannitello.

Alla città ed agli amministratori si pone pertanto una domanda: se è necessario dare un colore a Santa Margherita di Belice?
Certo questo non vuol dire che tutti i fronti delle case devono essere pitturati ed arredati alla stessa maniera. Di sicuro però una graduazione accettabile darebbe una immagine diversa nei diversi quartieri che compongono la cittadina belicina. In prossimità del palazzo del Gattopardo e della palazzata di certo si potrebbero adottare rifiniture e colori che si sposano con il contesto di storicizzazione che si vuole dare a questa parte di città. Stessa cosa potrebbe avvenire per i fronti che si affacciano in via Libertà, o nei vari quartieri che compongono la nostra cittadina.

Ma come arrivare a questo?
Attraverso la proposta di un PIANO DEL COLORE.
Un regolamento urbanistico di competenza del consiglio comunale appositamente studiato da affiancare ad ogni intervento edilizio soggetto al rilascio della relativa concessione , condizionato all’approvazione preventiva di una specifica proposta cromatica.

Questo PIANO DEL COLORE, raccogliendo la sensibile collaborazione dei tecnici, degli operatori e dei proprietari degli immobili non può alla fine che migliorare l’aspetto esteriore degli edifici ed in generale portare ad un miglioramento dell’ambiente urbano ed innalzare la qualità della vita nella città.

In definitiva il PIANO DEL COLORE non deve essere concepito come semplice tinteggiatura di una superficie. Le facciate dipinte si devono referenziare sia rispetto al fabbricato, sia rispetto all’esterno, alla strada, che agli edifici contigui.
L’uso di un colore omogeneo secondo precise regole che individuano le parti della città consentirebbe una riconoscibilità senza precedenti della cittadina del Gattopardo.

Pertanto a mio parere IL PIANO DEL COLORE è un progetto di riqualificazione dell’immagine della Città che regola il corretto svolgimento delle operazioni di coloritura, pulitura e restauro delle facciate, o di parti di esse, e di manufatti di arredo urbano nel territorio comunale.

Gli obiettivi principali del Piano del Colore possono pertanto sintetizzarsi nella :
– valorizzazione degli scenari fisici del nostro paese;
– conservazione e la tutela del patrimonio edilizio;
– evoluzione nella collettività dell’apprezzamento estetico per il colore;
– leggibilità e la riconoscibilità delle stratificazioni dei diversi tessuti urbani.

Ed è attraverso questo strumento innovativo per la nostra città che si può dare anche un disegno che va nella direzione di storicizzare la via Libertà come peraltro già ampiamente evidenziato nel post presente in questo blog dal titolo “PORTICI IN LIBERTA'”.

Francesco Graffeo

43 pensieri su “Diamo un colore

  1. utente anonimo

    Con tutti i guai e i grattacapi che abbiamo in paese a me questo discorso del piano del colore sembra solo un discorso futile e di secondo piano.

    Peppe1

  2. utente anonimo

    Piuttosto per “Qualità ambientale” solleverei il discorso delle strade di immissione al paese che sono buie, sporche e veramente impresentabili. Arrivando dal bivio Misilbesi il paese appare veramente squallido. Altro argomento interessante e di facile risoluzione potrebbe essere il discorso delle banchine ai bordi delle strade che sono veramente sporchissime. La scorsa amministrazione a affidato la spazzatrice alla mitica Sogeir, sapete dove lavora il suddetto mezzo? A Ribera! Da noi c’è quella di Montevago che vedo solo girare il sabato dopo il mercatino. Ho avuto la fortuna di stare qualche breve periodo a Milano e lì una mattina alla settimana passa una spazzatrice in ogni quartiere, risultato quartieri sempre puliti, vivibili e presentabili. Ci vuole così tanto per fare un lavoro del genere con tutti gli operai che abbiamo al municipio?!? Il mio quartiere ad esempio è letteralmente abbandonato. Un saluto

    Peppe1

  3. utente anonimo

    Al signor Peppe1

    elenca i tuoi guai ed i grattacapi che hai in paese!

    Se possiamo ti diamo una mano.

    Intanto evitiamo di crearne altri.

    A costo zero è possibile risolverli.

    La proposta commentata sopra da Graffeo è una norma urbanistica.

    Non un costo per le tue tasche, che ti consente di vestire la tua persona (alias casa) in maniera appropriata con giacca e cravatta, a secondo della festa a cui partecipi (alias zona in cui ti trovi)!

  4. dxgiovanile

    A questo punto mi sembra il caso di intervenire. Puntualizzo che il commento n.3 non è stato scritto da parte di un componente del Movimento, visto che non porta la firma e noi siamo soliti porre la nostra firma.

    Detto questo, concordo però con il commento n.3 invitando il concittadino Peppe1 a segnalarci gli altri problemi del paese e a poco a poco cercheremo di dare luce anche a quelli. Ottimo sarebbe ad esempio un suo diretto articolo sulle periferie buie e sul suo quartiere abbandonato. Più siamo a collaborare, più problemi possiamo riuscire a segnalare anche all’Amministrazione Comunale.

    Noi qui ve ne diamo il mezzo.

    Vito Antonio Augello

  5. utente anonimo

    Mi dici cosa serve avere tutte le abitazioni di un quartiere gialle o bianche che siano e poi trovare sempre nel suddetto quartiere strade avvallate o sabbiose, sporcizia e cartacce, cani randagi, marciapiedi divelti, aiuole in preda a erbacce e parassiti, pali dell’illuminazione come le torri di Pisa e/o arruginiti, banchine e marmo di delimitazione distrutti dai trattori tombini troppo bassi o alti, ringhiere e ferrate arruginite o divelte, resti di cemento impastato bitumi o scarti di muratura un pò ovunque, ecc.

    Peppe1

  6. utente anonimo

    All’anonimo del comm #2. Non credere che sono chiuso alle innovazioni che dici tu, ci mancherebbe. Ma aprendo gli occhi mi accorgo della realtà e non vorrei che il mio quartiere diventasse come una ragazza che si trucca ma non si lava.

    Peppe1

  7. utente anonimo

    Bravo a Peppe1

    Anzicchè essere generico

    incomincia ad essere più preciso.

    Indicando la via, il numero civico, ed altri elementi che consentano di intervenire. Altrimenti è solo una polemica sterile che non serve a nessuno.

    Franco

  8. dxgiovanile

    Lo so Peppe1 che quello sui colori delle facciate è un aspetto secondario. Magari questo assume più importanza nel centro storico che negli altri quartieri. E’ comunque una questione che potrebbe essere di facile soluzione, almeno per quelle strutture e case che sono in fase di costruzione o di “restauro” prevedendo magari un certo vincolo.

    Riguardo poi a tutti quei problemi che hai sollevato tu, è indubbio che in paese non c’è una strada, una, che sia senza avallamenti o senza buche. Le erbacce e tutto quel casino che hai citato tu è molto presente in paese. E’ vero. Hai fatto bene a dirlo e chissà, magari faremo prima o poi qualche articolo su questo, interessandoci magari di sollevare le questioni inerenti certe zone, insomma un lavoro un pò “zonale”. Passami questo termine. Rinnovo il mio invito per scrivere tu un rapporto più dettagliato del tuo quartiere.

    Lo puoi tranquillamente scrivere, firmarlo e mandarlo via mail a [email protected]

    Noi saremo lieti di pubblicarlo e iniziare un dibattito anche su questo.

    Vito Antonio Augello

  9. utente anonimo

    Ok, grazie Vito non appena posso vorrei scrivere qualcosa del genere. Ti faccio sapere

    Un amico

    Peppe1

  10. FilDiGiovanna

    In effetti sarebbe una buona cosa curare l’aspetto del nostro paese, magari partendo dal “piano del colore” evitando l’effetto arlecchino. Ovviamente come dice Peppe1 non ci si dovrebbe limitare a quello, le nostre strade ormai sono deformate e piene di buche ed il verde pubblico è poco curato, dovremo man mano trattare anche questi problemi. Credo pero’ che questo piano del colore si possa applicare solo agli edifici che non hanno ancora dipinto il prospetto.

  11. utente anonimo

    Cari Amici del blog, cari Amici scrittori, lettori e/o semplici opinionisti, cari miei Tutti,

    non so quanta gioia alberga in voi rivedendomi spuntare su questo blog, ma eccomi qua, ecco un altro giovane Margheritese che latra dinnanzi ad una sufficiente voglia di cambiare e/o innovare il sistema socio-politico di S. Margherita di Belice.

    Per chi non mi conoscesse, sono ONORIO DI GIOVANNA, studente universitario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ma soprattutto sono un giovane, un vero giovane Margheritese che pur se a notevole distanza, ha ben seguito l’intera campagna elettorale, nel suo pre e nel suo post (…grazie, anche se in piccola parte, a questo blog, ringraziando principalmente quelle persone che, attraverso i loro commenti di disapprovazione, poichè in amggiornaza, dimostrando un sentimento radicato di non fiducia verso il Movimento e verso il vostro candidato sindaco, mi hanno aiutato a capire come, una bella porzione del popolo giovanile e non, la pensasse in merito al vostro operato, anche che se devo dire, vi erano quei pochi commenti, nei quali prevalevano complimenti, per il vostro operato…)

    Parlo a nome di numerosi Giovani Margheritesi (anche con nessuna consultazione fatta con loro, prima di redigere tale commento) e mi sento in dovere e in diritto di farlo, dopo aver ascoltato in ogni dove, in ogni quando e ogni genere di Giovane che ha condiviso con me ogni pensiero in merito al vostro Movimento:

    Lo sapete perché, a prescindere dal vostro risultato elettorale (umiliante e devastante), avete realmente fallito, continuando a spargere l’essenza di un “Ambi Pur” (deodorante), in una vallata, con una distesa pari ad un miliardo di miliardi di Km, quindi privo di effetti?

    Vi rispondo in maniera chiara e concisa con un’altra domanda:

    Perché, io ed evidentemente una fetta enorme di circa il 99,9% di giovani, non siamo spinti a dire,

    “IL MOVIMENTO GIOVANILE MARGHERITESE…”?

    Se un gruppo di giovani Margheritesi una mattina si sveglia e decide di volere cambiare veramente le cose e decide di farlo con la creazione di un Movimento GIOVANILE MARGHERITESE, porca della miseria infame, me ne guarderei bene a non dare onore e gloria a questi giovani, poiché credo anch’io che nella vita, volere è potere, ma credo soprattutto che l’unione fa la forza, e l’unione deve essere formata, doveva essere formata, dell’intero corpo Giovanile Margheritese e ripeto come nei miei primi commenti scritti su questo blog, non da soli giovani che, della vita sociale giovanile margheritese non conoscono un emerito niente e che nell’intera campagna elettorale non hanno accolto nessun giovane “semplice e normale” (*) accompagnato dai suoi malcontenti e le sue problematiche (causa le pessime, insensate se non nulle strategie adottate).

    A cosa serve dichiarare fieri e soddisfatti che il vostro blog riceve (riceveva) miliardi di visite ogni millesimo di secondo con i rispettivi commenti lasciati?

    Vi domando questo perché, conseguentemente ad un semplice calcolo statistico, emerge un risultato che dice: ogni 50 commenti lasciati sul blog, 20 sono di accuse e malcontenti nei vostri riguardi, 28 sono di risposta ai quei commenti (scritti da voi) e 2 sono di complimenti per il vostro lavoro (…che potrebbero essere scritti anche dagli amministratori e dai componenti del blog/movimento, ma non credo, non penso siate caduti così in basso…).

    Ma non è qui che voglio dilungarmi e soprattutto ripetermi, ma bensì voglio farvi un’altra domanda:

    Adesso, dopo le ultime elezioni amministrative, dopo che il movimento ha fallito non riuscendo a racimolare nessun voto per il loro candidato, considerato che i 70 e passa voti ricevuti dal vostro candidato sono per il 95% , voti della famiglia del candidato e voti ottenuti personalmente, senza aver ottenuto nessun voto di opinione da parte del popolo Giovanile Margheritese che non ha apprezzato assolutamente la vostra iniziativa, o meglio la vostra strategia di attirare giovani non sapendo inculcare nessun valore di innovazione e semplicità politica, ma non nelle menti ma nei cuori di nessun giovane, COSA FERETE?

    Avete detto “si riparte…” per dove? per cosa? da dove?

    Il sol pensiero che il post che commemorava l’anniversario del giudice Falcone, ha ricevuto a stento 8 commenti scritti solo da voi, deve farvi capire che se le cose si devono cambiare e si vogliono cambiare, bisogna partire anche dall’anilisi di tale risultato, sensibilizzando il giovane a cose ben più importanti di un dibattito sulla riconferma o non, del Dott. Bonifacio alla Direzione del Parco Letterario, che negli ultimi 5 anni ha ottenuto prestigiosi rislultati!

    Una sera durante la campagna elettorale incontrai Filippo Di Giovanna e Giuseppe Augello, e con grande umiltà umana e politica mi hanno ammesso numerosi errori fatti da loro e dal Movimento tutto: ma perché questi errori non si dichiarano e commentano insieme al fine di migliorare le cose partendo appunto dagli errori/orrori fatti in passato? Speravo in un super movimento, un colosso sociale, ma è risutlato un collasso sociale!

    Voglio lasciarvi con una poesia, perché se non lo sapete, oltre che andare a figurare sui maxi schermi di New York al Times Square per pubblicità, scrivo anche poesie.

    Nell’ultimo crepuscolo

    il mio cuore latra,

    orge di lancianti passioni

    funestano gelidi sentieri

    e occhi balenanti di follia

    catturano il desiderio di baciarti.

    Le mie vene gonfie ormai di vento

    sono state dissanguate;

    voglio sogni smeraldo da sognare

    voglio stelle cherubine da baciare,

    voglio proprio e solo te.

    (Da contestualizzare alla voglia matta che ho, di vedere in un futuro prossimo, realtà smeralde nel mio paese, che nonostante lontano da esso, amo più di qualsiasi posto al mondo)

    P.S. (*) “semplice e normale”= giovani “nuovi” che con le loro famiglie non hanno mai ottenuto niente dalla politica e con il cuore saturo di sangue e di dolore, hanno voglia di far qualcosa, per una realtà margheritese giovanile che sta andando a rotoli.

    Con la più grande fiducia

    che le cose ben presto cambieranno,

    ””””ONORIO DI GIOVANNA””””

  12. utente anonimo

    Riferito a sopra dove manca una parola chiave:

    Perché, io ed evidentemente una fetta enorme di circa il 99,9% di giovani, non siamo spinti a dire,

    “IL **NOSTRO** MOVIMENTO GIOVANILE MARGHERITESE…”

  13. dxgiovanile

    Carissimo Onorio Di Giovanna, è sempre un piacere riceve l’onore della tua visita e di un tuo commento. Mi auguro che tu stia bene e ne approfitto per farti i complimenti per la bella poesia.

    Andando nel merito del tuo commento, non credo che qualcuno del Movimento possa mai dire di non aver commesso errori. Gli errori ci stanno a qualunque età. Figurati a 25 anni. Tanti errori abbiamo fatto ma mai quello di non dire le cose per come stanno. Abbiamo creduto fino in fondo alle nostre idee e ci crediamo ancora, anche a rischio di diventare invisi a certi personaggi della vita margheritese. Abbiamo deciso di non abbassare la testa verso quello che a modestissimo parer nostro, quindi condivisibile o non, sono ingiustizie e malefatte.

    Non abbiamo mai allontanato nessuno, non abbiamo mai costretto nessuno a stare zitto. Abbiamo ascoltato tutti quelli che ci hanno onorato di far sentire la loro voce. Abbiamo ascoltato e abbiamo valutato.

    E’ vero, moltissimi giovani Margheritesi, il 99,9% dici tu, non ha seguito le rome che abbiamo tracciato noi. Non è un problema grandissimo. Noi continuiamo. Da dove? Dal controllo dell’azione dell’Amministrazione Comunale. Da cosa? Da questo inutile cortile che chiamano blog analizzando diversi aspetti della vita del paese e cercando di sollevare problematiche e proporre magari soluzioni. Chi? Tutti coloro che sono disposti a investire 10 minuti della propria giornata per il bene del paese, per un ideale a cui credono. Nessuno era costretto prima e nessuno sarà costretto adesso. Lo siamo sempre stati e lo siamo ancora oggi, aperti a tutti i giovani di Santa Margherita di Belìce. Facciamo quasi settimanalmente delle riunioni lasciando le porte aperte a tutti.

    Logicamente un’analisi dei nostri errori va fatta e l’abbia fatta, anche nei commenti passati. Se tu poi ti ritieni volenteroso, puoi iniziare tu un’altra analisi. Magari ci sono errori che a noi sono fuggiti.

    Infine, mi fa piacere che siamo stati d’aiuto, per quel poco che abbiamo potuto fare, ai fini della tua informazione durante la campagna elettorale tramite il blog; l’abbiamo fatto non per sentirci dire “grazie” ma perchè era una cosa importante a cui abbiamo voluto adempiere. Le elezioni di Santa Margherita non riguardano solo i 4600 votanti del paese e qualche altro migliaio che non vota, ma anche tutti quei margheritesi che per un motivo o un altro non si trovano in paese, vuoi per studio, come te, vuoi per lavoro. E con il blog e le registrazioni speriamo di fare qualcosa di utile a loro.

    Sempre più consapevole di non conoscere un emerito niente della vita sociale giovanile margheritese,

    Vito Antonio Augello

  14. GiuAugello

    DOMENICHE DISASTROSE

    Ciao Onorio Di Giovanna, ricordo perfettamente quella “DISASTROSA DOMENICA” sera, ma sfortunatamente non ricordo quali errori ti ho enunciato, non li ricordo perchè ancor oggi penso che errori non ne abbiamo fatto, io rifarei tutto quello che ho e abbiamo fatto fino ad oggi.

    Ricordo sempre quella serata perchè proprio quella sera ho conosciuto una tua carissima amica (Delia) che da li a poco cominciava a frequentare il Movimento e le riunioni dei giovani Margheritesi.

    Come ho detto un pò a tutti quelli con cui ho parlato dalla “DISASTROSA DOMENICA” elettorale, ripeto e ti dico che dopo anni di amministrazione e cittadini silenziosi, il vedere un gruppo di ragazzi parlare non ha fatto altro che attirare su di noi maggiormente antipatia.

    Antipatia da parte dei diretti interessati con le rispettive famiglie ed amici che noi avevamo denunciato politicamente, antipatia da parte di giovani che vedevano solo “universitari snob” e non amici con cui parlare.

    Giuseppe Augello

    PS Adesso mi viene un dubbio può essere che Delia si sia lasciata trascinare nel movimento proprio dai miei/nostri errori mai detti e fatti, oppure …………forse giovane Onorio quella sera non mi hai capito rispetto agli altri conversali perchè forse eri eroso d’antipatia?

  15. sxgiovanile

    “Regala un cavallo bianco e veloce a chi dice la verità. Gli servirà quando dovrà scappare via”

    Antico proverbio laziale.

    Anna Carmen Armato

  16. utente anonimo

    Quel è il significato del comm #16? E’ uno sprazzo di cultura per pochi?

    Sarò stupido ma non capisco cosa c’entri in questo contesto…

    Joe

  17. utente anonimo

    Caro Giuseppe Augello, quando dici che non hai fatto e non fai errori un pò snob lo sei davvero. Non vuol essere un offesa ma parlando così corrodi gli antichi valori del blog. Facendo così questo strumento sociale resterà chiuso nei vostri confini altro che blog margheritese, potrà chiamarsi blog dei fratelli Augello & C. Ho molta stima proprio in te, non ci deludere.

    Joe

  18. utente anonimo

    Ai blogghisti:

    Onorio Di Giovanna

    Joe

    e ai gestori del blog

    un caldo invito:

    al posto di discutere dello “sfacelo delle IDEE”,

    al posto di “parlare del niente”,

    al posto di riempire questo POST di commenti che non c’entrano niente con il tema posto all’ordine del giorno,

    perché non scrivete un bel post sui temi da Voi evidenziati in maniera da potere discutere sull’ARIA FRITTA come molto spesso ricorda il mio collega Joseph Cacioppo?

    Ritengo che sia finita l’ora di blaterare.

    E’ arrivato il momento di proporre.

    Ognuno, ne ha le capacità per farlo.

    RAGAZZI INIZZATE A FARLO,

    almeno su questo….. non vorrei averi dubbi!!!!

    Stando a quello che leggo nei post di questo blog……

    ………………qualche dubbio mi incomincia a venire!

    F.to: Francesco Graffeo

  19. utente anonimo

    Questi snob. Sono proprio snob questi del Movimento. Vogliono cambiare! Avete fallito. Lo dice anche Onorio. QUesti snob mi stanno antipatici. Avete formato un gruppo di ragazzi che hanno rivoluzionato l’informazione a Santa Margherita, ma siete snob. Avete partecipato con ruolo importante ad una difficilissima campagna elettorale, e avete perso, certo, perchè siete snob. Avete creato un quotidiano a santa margherita, leggibile da tutto il mondo, siete snob, c’era già l’arcaico, emh.. l’araldo. Siete snob. Tutti vi dicono che avete sbagliato, e hanno ragione. Ma tutti bravi a criticare, e a proporre. Posso criticarvi a rime baciate cari snob, ma cosa propongo. Proporre proporre proporre. E poi ci sta anche l’insulto, tanto siete snob. Ma il proporre dovrebbe seguire al criticare. Snob! Dite sempre: ma cavolo, ce la mettiamo tutta per cambiare e la gente ci critica senza dire dove sbagliamo e perchè non siassocia a noi. Cosa dobbiamo fare? E lo chiedete a me? Snob.

    Benny

  20. dxgiovanile

    Sono daccordo con il commento n.19. Ci sono altri post deputati alla nostra ingiuria e all’ironia su di noi. E poi ci sono post deputati ad analizzare aspetti del paese di cui continuiamo a non conoscere un emerito nulla.

    Detto questo, mi scuso con l’amico Graffeo se cado ancora una volta, l’ultima lo giuro, nel tranello di parlare qui di cose che sono “fuori tema” rispetto al post. Il detto di Anna, parafrasato, ma sono sicuro che non sarebbe necessario, vuol dire che colui che osa sfidare un certo sistema e dire quello che va detto, la verità che va detta, rischia di dover scappare da coloro che quel sistema popolano e da coloro che quel sistema accettano. A quello servirebbe il cavallo.

    Infine, una piccola risposta al commento n.18: come vedi ogni “istituzione” a SMB ha la sua coppia di fratelli.

    Con stima verso Joe (Peppe1?!),

    Vito Antonio Augello

  21. GiuAugello

    CI SONO ERRORI ED ORRORI

    Mi perdoni l’amico Graffeo, ma debbo dare una risposta all’amico Joe.

    Io nella mia vita ho fatto e faccio tanti ERRORI cosi come ho fatto e faccio scelte azzeccate, e nel caso del Movimento io penso di aver fatto scelte azzeccatissime.

    Nel mio commento precedente non volevo essere snob, ma credimi e mi ripeto le scelte fatte da me nel contesto del Movimento sono state scelte oculate e non erronee, non mi andava che qualcuno mi accreditasse parole da me mai pronunciate.

    Sperando che non diventi un Blog familiare visto che Vito già un blog personale e molto interessantee ce l’ha, e sperando di aver ritrovato la tua stima…..

    Giuseppe Augello

    Adesso volevo dire la mia su altri ERRORI ed ORRORI sono favorevole al Piano del Colore per dare un decoro visivo sopratutto al centro. Sicuramente questo è soltanto un piccolo passo ma per arrivare ad una meta (Vivibilità a SMB) occorrono tanti piccoli passi.

    Vi immaginate la Palizzata di Piazza Matteotti con le varie facciate di diverso colore…..potrebbe rappresentare o l’arcobaleno o un minestrone….

  22. utente anonimo

    Caro Benny a te non ha chiesto proprio niente nessuno e probabilmente nessuno lo farà mai. E il metodo che non và. I commenti sono quasi sempre un attacco e una risposta, come dice Ciampi è proprio questo il sale della democrazia italiana. Anche in questo c’è comunque sempre qualche proposta, già costruttiva in sè. Cerchiamo però di non rendere questo piatto troppo salato.

    Joe

  23. utente anonimo

    Cara Anna,

    credo sinceramente che ad Onorio si possa davvero regalare un meraviglioso cavallo bianco, come quello di Napoleone. Questo dono però, non gli servirebbe per scappare dalla verità (come dice questo simpatico proverbio) perchè Lui, proprio a differenza vostra, con lo stesso coraggio e fierezza di Napoleone (e aggiungo con pò più di romanticismo), ha saputo dire in modo elegante una ineludibile verità: siete stati in grado con le vostre menzogne (ma che voi chiamate denuncia politica) e le molte decisioni sbagliate di distruggere una reale e possibile rivoluzione giovanile!

    Per questo motivo, la stragrande maggioranza dei giovani margheritesi non può non approvare la grande verità del mitico Onorio!

    Cara Anna, il cavallo bianco per scappare dalla verità lo dovevate dare a Vito quando scriveva “l’armata Brancaleone” (rielegete più volte questo documento e se c’è fra di voi qualcuno dotato di un minimo onesta intellettuale, mi smentisca se lì non c’è malafede da parte di vito e di chi ha condiviso tale documento) , oppure a Benny subito dopo che ha finito il comizio, oppure a chi scriveva i documenti attraverso cui prendevate in giro i giovani delle altre coalizioni (vi ricordate della vostra frase “chissà chi ha scritto i biglietti a Pietro?” tanto per dirne una ) etc….

    Allora sì, il cavallo forse poteva servirvi ad evitare una disfatta.

    Oggi, se volete continuare con il movimento, vi serve un aereo per sbarcare in un altro continente.

    Caro Giuseppe, da giovane quale sono, ti confido che il vostro fallimento non è dovuto al fatto che i vostri volti stanno sul cazzo a priore ad altri giovani (secondo me a smb sono pochissime le persone così basse eticamente),ma per semplice fatto che ti ha detto Onorio e per queste poche cose che ti ho aggiunto io.

    Io cmq, capisco il vostro sconforto personale e capisco anche il tuo punto di vista, del resto, come ha detto benny a vincenzo giamb. “noi abbiamo abbandonato la Sinistra G. perchè eravamo i soliti 4 gatti”, e avete creato un movimento in cui vi trovate e vi ritroverete i soliti 4 gatti! Lo sò, è davvero terribile per un giovane, nonostante tutti gli sforzi, trovarsi capovolto da un esito così deludente, però io, onorio e tanti altri giovani che ci possiamo fare, siamo come dite (però non lo scrivete) fra di voi noi siamo ottusi!

    Buon Proseguimento

  24. utente anonimo

    Cari Tutti, non mettetemi in bocca, o meglio, in dita, cose che non ho detto… Non ho mai usato la parola “snob”, nè tantomeno ho voluto alludere con la mia critica a tale termine, ma è pur vero che qualcosa di inavvicinabile e non attrattivo lo avete trasmesso e non sono io a dirlo ma è un intero popolo giovanile! Per Giuseppe: forse quella sera qnd si parlava di errori fatti, tu stavi in silenzio e non accordavi il tuo amico Filippo, ma ti posso dire con franchezza e sicurezza che di errori se ne è parlato e con riferimento a questo ho pure fatto gli eloggi per l’umiltà dimostratami nell’ammettere determinati sbagli; per quanto riguarda il fatto che tutto quello che hai fatto lo rifaresti, beh, penso che rifare le stese identiche cose vorrebbe dire, ulteriori sconfitte e ulteriori delusioni, considerato il risultato ottenuto; il fatto che vi vedevano come “universitari snob” e non amici con cui parlare è il problema alla base di tutto e penso che sia questo la fonte di riflessione con una solo domanda: Perchè? e guardate che nei vostri riguardi non ho provato mai nessun sentimento di antipatia… a S. Mrgherita ne conosco di persone e nessuno mi fa antipatia, anzi siamo un popolo così caratteristico in tutto il suo intero genere che davvero lo amo in toto!

    Riferito a Benny: Io non ti riesco a capire proprio… Tu pensi che la creazione di un Movimento Giovanile all’interno di un paese, forza con valenza esorbitante, capace di fare, come ha detto Giuseppe Augello, antipatia agli altri giovani non abbia fallito? Ce ne vuole, eh…!

    Il giovane non può e non deve fare antipatia,

    il giovane non può e non deve che attirare le masse,

    il giovane non può e non deve che dare un’immagine bella e pulita della politica,

    il giovane può e deve fare tutto questo, e se questo non lo ha potuto o voluto fare, cosa significa? Fallimento! Tutto qui! 2 + 2 = 4

    Poi, il fatto che un gruppo che ha rivoluzionato l’informazione a S. Margherita, lo dici troppo presuntuosamente e insensatamente… chi e quanti leggono e scrivono su questo blog? Tutti i giovani margheritesi? NO! Internet non è purtroppo alla portata di tutti, certo è importante il blog, anzi complimenti, ma non può e deve essere, l’unico!

    Spero di aver risposto alle vostre di ripsoste che sono state non perfettamente erenti al mio commento, ma comunque, va bene così; mi sarei aspettato qualche altra risposta alle mie domande, penso che arriverà da qualcun’altro!

    “””””ONORIO DI GIOVANNA”””””

  25. dxgiovanile

    Mi ero ripromesso di non scrivere più di argomenti che andavano fuori tema con il post e così farò. Mi riferisco al commento n.24. Volevo precisarlo, a scanso di equivoci. Ci sarebbe qualcosa da dire ma voglio evitare.

    Volevo ritornare invece all’argomento. Vedere le strade multicolore in effetti non è una bella sensazione. Premetto che logicamente non ho nulla contro i privati che hanno deciso di fare certi prospetti. in mancanza di un regolamento, ognuno legittimamente fa quello che vuole. Sarebbe però, pensandoci, un tratto caratteristico per ogni quartiere. A proposito di quartieri, volevo se possibile qualche informazione sulla possibilità di ricreare i quartieri a Santa Margherita di Belìce e di arrivare finalmente all’attuazione della toponomastica delle vie.

    Ringraziando per gli attestati di stima che oggi sono arrivati dai vari commenti di Joe, Onorio, e qualche altro utente anonimo,

    Vito Antonio Augello

  26. GiuAugello

    CONOSCERE LA REALTA’ O GLI INTERESSI

    Voglio ricordare a tutti i pochi/molti lettori del Blog che fortunatamente oggi hanno il PC e internet e possono quindi leggerci che le riunioni del Movimento sono sempre state aperte a tutti, e tutti i partecipanti potevano e possono dire e condividere le varie scelte. Se prima dell’elezioni non conoscevate o non potevate parlare oggi siete nuovamente invitati ad urlare e finalmente gridare la vostra verità. Pero vi voglio ricordare che raccontare la realtà come abbiamo visto sulla nostra pelle non paga specialmente quando si scontra con gli interessi personali.

    Giuseppe Augello

    PS Giovane Onorio anche se per te potevano sembrare errori noi quella sera ti abbiamo illustrato prima Filippo e poi io quello che avevamo fatto fino a quel momento, e cosa volevamo fare, e ti ricordo nuovamente che Delia dopo quella discussione si è avvicinata al Movimento, e non penso proprio che gli errori attirino.

  27. FilDiGiovanna

    Caro Onorio, prova ad osservare dall’esterno la nostra avventura, quello che abbiamo fatto, o almeno abbiamo provato a fare.

    Da una parte quattro cagnoli, la maggior parte dei quali lontani dal paese, qualche ochetta snob, qualche comunista impazzito, un paio di figli della prima repubblica, qualche signor nessuno; dall’atra il 99,99% inerte, criticatore anonimo,

    osservatore in agguato, piegato al sistema in auge, allo status quo.

    Ovviamente i cagnoli in quanto tali commettono degli sbagli, e forse qualcosa di buono l’hanno fatto comunque, ma sono convinto che mentre le cose buone le hanno fatte da soli, i responsabili dei loro sbagli sono tutti, i quattro cagnoli e il 99,99%.

    Il 99,99% ha avuto la possibilità di intervenire, di consigliare, di proporre, di modificare la rotta e di prevenire gli sbagli…ma è rimasto a guardare.

    Ti ho cercato, abbiamo parlato in via Libertà, mi ha fatto piacere, ho esposto quanto fatto e discusso dei nostri progetti, ti ho ascoltato, ho detto quali cose avremmo potuto fare meglio … mi è dispiaciuto non averti piu’ incontrato, nemmeno sul blog, eppure lo hai visitato spesso.

    Se noi abbiamo fallito, tu hai vinto?

  28. utente anonimo

    Tutti bravi a criticare, nessuno a proporre. Mi ripeto. Ma perchè anzichè fare i professori non iniziate a lavorare? Noi ce l’abbiamo messa tutta e siamo stati bocciati. Prima di dire che non abbiamo ammesso la sconfitta leggete i post precedenti se non siete troppo impegnati nelle università private. Date un’occhiata. Io non vi capisco. Dite che siamo merda, e va bene, siete liberi di pensarlo. Ma non capisco quale sia la soluzione. Pretendete che chiudiamo tutto e scompariamo dalla scena? O che diciamo che siamo delle merde e ci togliamo di mezzo. A che pro è tutta la vostra cattiveria? Un fine deve esserci, e se non è la critica costruttiva, e se noi non siamo in grado di fare nulla, cortesemente, andate da qualche altra parte, stiamo cercando di lavorare.

    benny

  29. utente anonimo

    Caro Benny, continui a mettere parole in bocca mai dette, a quelle persone che frequentano e che scrivono su questo blog: parlando di me e difendendo la mia posizione, ti dico che non ho mai pensato o detto (deciditi) che siete delle “merde” e le mie critiche non hanno mai avuto un reale sfondo di contestazione e disaprrovazione fine a se stesso, ma tutto il mio intero intervenire su questo blog, vuole solo essere un modo per denunciare malcontenti e disapprovazioni di una grossa porzione della torta giovanile.

    Ancor prima di mettersi come dici tu a lavoro, bisogna trovare persone che condividano questo lavoro, questo progetto, perchè fino a prova contraria i componenti de il Movimento si contano sulle punta dell dita! Detto questo, il mio consiglio è di analizzare bene la situazione strutturale-organizzativa-numerica del Movimento, quale fondamentale e unico o.d.g dele vostre belle discussioni e dopo sì, che si può parlare di “pinnate in via Libertà” o di “piani di colore” e di tanti altri nobili argomenti.

    Personalmente, finchè non risolvete tali problemi srà inutile discutere di singole iniziative.

    “Se una nuova motocicletta ha delle perdite d’olio e non si interviene a far riparare il guasto alla vera fonte del problema, la moto prima o poi si ferma con danni irreversibili”

    (Se non mi credi fattelo dire da Peppe Serra che in questo campo è esperto)

    Il solito studente impegnato dalle Università Private e di Eccellenza

    “”””””ONORIO DI GIOVANNA”””””””

  30. GiuAugello

    CONTO E CONTIAMOCI

    1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12-13-14-15-16-17-18-19-20-21-22……..ora rispondo, anzi quanti dobbiamo essere, su quale struttura organizzativa piramidale dobbiamo basarci per poter parlare di pinnate, di piani dei colore, del Parco Letterario, di strade, di lavoro, di programmi riusciti e di disfatte?

    Ma se siamo 20 o 2 o nessuno e se siamo su una struttura orizzontale basale su un unico piano (tutti uguali) non possiamo dire niente?

    Giuseppe Augello

    PS Onorio anche se sei 1 puoi scrivere qualche articolo sulla situazione margheritese…. per me uno che parla ed esprime il suo pensiero conta.

  31. sxgiovanile

    Ancora con questa storia… Onorio ma la vuoi smettere di proclamarti messia e auto-nominarti porta voce di un grande gruppo di ragazzi… chi ti ha nominato? Quanti ragazzi rappresenti? E questi tuoi rappresentati perchè non vengono qui? Perchè ci disapprovano… e allora perchè ti delegano a riferire? O ci disapprovano o ci approvano,non ci sono vie di mezzo. Comunque, sappi che tu puoi parlare solo a nome di te stesso se vuoi essere credibile, e frasi tipo “un gruppo di giovani, la stragrande maggioranza” sono insignificanti. Parla per te stesso. Dopodichè, ho attentamente riletto tutti i tuoi commenti e non ho trovato nemmeno una proposta dico una. Adesso basta. Non risponderò più alle critiche sterili, solo a proposte reali, che poi è lo scopo di questo blog.

    Benny

  32. PeppeSMTG

    Cari amici e concittadini,

    quella del piano del colore, è senza dubbio un’ottima proposta che porterebbe avanti la nostra Santa Margherita, se non altro dal punto di vista dell’immagine.

    Sappiamo benissimo, che oggi la nuova amministrazione si trova di fronte a problematiche ben più serie, ma come sempre, le iniziative promosse da questo blog, son di facile attuazione e servono per dare un’indirizzo di lavoro.

    Ho saputo di un certo apprezzamento di componenti dell’amministrazione proprio per il piano del colore, cosa che mi fà ben sperare, almeno da questo punto di vista.

    Infine invito a scrivere commenti pertinenti alla discussione del post, così da rendere più semplice la navigazione a tutti!

    Giuseppe Serra

  33. utente anonimo

    Sono le ore 15,36 e fino a questo momento ci sono stati ben 124 visitatori che si sono sicuramente seccati i leggere “le pallonate” scritte a commento di questo post.

    Purtoppo è vero: molti giovani di Santa Margherita, di sicuro quelli che hanno scritto fesserie in questo post arrivato al n. 33 non hanno nulla da proporre. L’UNICA DISCIPLINA IN CUI SANNO ECCELLERE E’ DISCUTERE DEL COLORE DELL’ARIA FRITTA.

    Per favore trovate un altro luogo per dare sfogo alle VS repressioni.

    Invito vivamente i gestori del post a CENSURARE senza pietà tutto quello che è fuori tema rispetto al post in discussione. Togliete la parola ai “terroristi sul tema”.

    F.to Francesco Graffeo

    In caso contrario sarò prima io a togliere il disturbo da questo luogo virtuale.

  34. utente anonimo

    Ragazzi, cerchiamo tutto quello che ci accomuna, non quello che ci divide.

    Perchè così facendo si fà esclusivamente il gioco di chi vuole che tutto quello che si costruisce, con pensieri, parole e fatti venga perso strada facendo.

    Condivido il pesiero e il commento di Onorio Di Giovanna, anche perchè lo conosco molto bene, è so che il suo pensiero và al di sopra di qualsiasi interesse e convenienza.

    Un elettore scogl…… (Dante)

  35. utente anonimo

    durante la campagna elettorale un rappresentante della nuova amministrazione mi pare che abbia detto che la cultura non dà pane come invece fa l’agricoltura. Insomma un invito a fare cose un po’ più accessibili per il popolo di SMB piuttosto che portare scrittori di livello internazionale ignoti ai più. Ovviamente tutto ciò detto in altre parole ma con questa interpretazione. dunque mi domando: con queste premesse come si fa a parlare di un piano colore a SMB? Come fate a parlare di un piano colore se ancora arrivano i fondi per la ricostruzione. Insomma cultura (intesa come arte e letteratura) o agricoltura?

    Infine una parola sul Parco letterario e la direzione.

    Quali sono le intenzioni? l’estate si avvicina e si rischia di non avere nè scrittori nè cantanti, noti o meno noti.

    Un osservatore amico di SMB

  36. dxgiovanile

    Prendo l’appello dell’amico Graffeo e da questo punto in poi, per quanto mi riguarda, i commenti che non saranno a tema della discussione del post, saranno cestinati. Mio malgrado, anche se commenti seri, saranno cancellati. Se si vuole parlare di Parco Letterario, c’è il post apposito. Se si vuole parlare del risultato elettorale, ci sono i post appositi. In questo post si parla del Piano del Colore e quindi di decoro urbano.

    Siamo tutti invitati quindi a rispettare il tema del post.

    Detto questo, riprendendo il commento n.36, mi lancio a dire forse una eresia: visto che stanno ancora arrivando i soldi per la ricostruzione, perchè non invitare allora l’Ufficio tecnico del Comune e l’attuale Commissione ex Art.5 e la futura stessa Commissione a prevedere nei progetti da approvare, un Piano del Colore distintivo della zona?

    Ieri poi parlavo di quartieri. A mio parere si potrebbe dividere il paese in 9-10 quartieri e prevedere la creazione di comitati volontari di quartieri che si facciano portavoci di necessità e iniziative. Si potrebbe anche pensare ad assegnare i nomi finalmente ad ogni via ed ad abbandonare i comparti e i lotti. Infine, credo sia logico ma lo ripeto, le mie sono solo idee, dette al fine di capire cosa ne pensano gli altri lettori del blog, in modo di capire se vale la pena portare avanti certe idee oppure no. Non mi voglio certo appropriare di un potere decisionale che non mi compete.

    Vito Antonio Augello

  37. utente anonimo

    Personalmente credo che il piano del colore sia un provvedimento urbanistico che si potrebbe attuare in un periodo migliore in cui ci saranno meno urgenze senza dubbio più importanti.

    Benny

  38. utente anonimo

    Non si tratta di urgenze o altro. Basta iniziare! Non si possono costringere i cittadini a cambiare i prospetti, che tra l’altro costano parecchio! Dividendo il paese in contrade (la parola mi fa ricordare Siena) si potrebbe associare un colore di riferimento a tale contrade come indicazione per i prospetti futuri. Almeno per non vedere piu’ la casa colore “puffo” nella salita parallela di Via Calvario……

    KennyG

  39. utente anonimo

    CHIARIMENTI

    Visto le risposte date al post vorrei subito porre dei semplici chiarimenti:

    1.innanzi tutto il PIANO DEL COLORE è una norma urbanistica alla pari di tutte le altre norme urbanistiche che già regolamentano le attività edilizie di un comune;

    2.non impone costi aggiuntivi ai cittadini;

    3.parte dalla considerazione che cerca di dare una immagine della città regolata secondo dei criteri da stabilire, e non secondo interventi CASUALI e DISOMOGENEI;

    4.parte dalla considerazione che circa il 70% dei prospetti di SMB devono essere completati, pertanto coglie l’occasione di potere intervenire in tempo;

    5.il costo di completamento di questi prospetti, è già contemplato nell’attuale contributo che lo Stato dà per la definizione della pratica di ricostruzione, anzi senza il prospetto fatto, non è possibile percepire il 10% della rata di saldo riscossa al collaudo dell’immobile;

    6.non impone a livello temporale al cittadino di definire il prospetto. Ma se vuole completare l’iter del collaudo, ed ancora non ha definito il prospetto dell’immobile ne determina le caratteristiche generali che esso deve assumere;

    7.tale piano del colore, se adottato dal Consiglio Comunale, in quanto norma urbanistica, sortirebbe subito l’effetto per la zona in costruzione di via Cannitello di avere un quartiere avente una qualità dell’immagine certamente migliore rispetto alle casualità data dall’assenza di detta norma;

    8.nei casi in cui bisogna rifare il prospetto perché magari l’immobile necessita di interventi particolari, il Piano del colore, può stabilire per quel quartiere la tipologia da adottare. Si noti bene non devono essere tutti dello stesso colore. Ma il piano può stabilire una tipologia di scelta all’interno del quale il cittadino si può muovere.

    9.Il risultato nell’arco di un certo lasso di tempo ha di sicuro un effetto: migliorare la qualità della vita urbana.

    10.Scrivere ed adottare questa norma non costituisce un aggravio per le casse comunali.

    F.to: Francesco Graffeo

  40. utente anonimo

    Leggendo il sito del Movimento, abbiamo notato con molto piacere, che avete “linkato” il sito Belice Ambiente, realizzato dal Personale Forestale di Santa Margherita di Belice. E’ interesse nostro cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica affinché questa corsa alla distruzione venga fermata.

    Purtroppo a molte persone quello che viene scritto sul nostro blog sembra utopia, ma basta fermarsi a riflettere per ricordare i mutamenti che il nostro territorio ha subito negli ultimi quindici anni. Discariche, abusivismo, dissesti idrogeologici, inquinamenti ecc. ecc. sono i segni evidenti di una “incivilta” che regna tra gli uomini.

    Noi attraverso questo blog, faremo la nostra parte per educare le future generazioni ad avere maggiore rispetto del nostro pianeta. Purtroppo la piattaforma con cui abbiamo realizzato questo blog, non prevede i commenti, ma nei nostri post con le nostre immagini cercheremo di fare conoscere a tutti, il territorio in cui viviamo compresi di tutti i danni che l’uomo ha provocato.

    Saluti dal Personale Forestale di Santa Margherita di Belice

    http://beliceambiente.tumblr.com/

  41. FilDiGiovanna

    Qualcuno ha segnalato il vostro blog, è molto interessante ed è comunque lodevole il vostro impegno per sensibilizzare le persone sul problema dell’inquinamento e sul risparmio energetico. Inserire il vostro link era il minimo.

    Credo che i post che riterrete di maggior interesse o che avranno bisogno di maggiore interazione potrebbero essere inseriti anche nel blog del movimento cosi’ da dare la possibilità agli utenti di commentare. Sarebbe utile in futuro anche organizzare qualche convegno sulle risorse energetiche alternative.

    P.S. Benny, il prospetto chi non l’ha già fatto lo dovrà fare in futuro, quello che sarà regolamentato dal “piano del colore” è solo la gradazione del colore da scegliere.

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