Belìce: siglato l’accordo Rete dei Musei

museo della memoria(1109) Nei giorni passati è stato siglato un protocollo d’intesa che impegna alla realizzazione della rete museale belicina. Tale accordo è stato sottoscritto dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Trapani, dalle amministrazioni comunali trapanesi di Castelvetrano, Salaparuta, Gibellina, Partanna, Santa Ninfa, Vita, Salemi e Poggioreale e agrigentine di Montevago e Santa Margherita Belice, da Prima archeologica del Mediterraneo e dal Centro di ricerche economiche e sociali per il Meridione.


L’accordo è stato siglato al termine di un incontro nel corso del quale Legambiente Sicilia ha presentato il dossier ‘Salvailmuseo: emergenze e ritardi nel sistema museale siciliano
Tutti i sottoscrittori si impegnano
– a lavorare per realizzare la rete museale belicina, in grado di avviare politiche di settore specifiche nonché di programmare e realizzare attività comuni;
– ad avviare una comune collaborazione al fine di organizzare, promuovere e diffondere iniziative culturali comuni ai più diversi livelli territoriali, consentendo ai cittadini del Belice di esercitare il loro diritto alla cultura nonostante le condizioni di svantaggio geografico rispetto alle grandi città;
– a promuovere e organizzare, di comune accordo, un programma di iniziative ed eventi culturali nel Belice interessando, in tal senso, i luoghi propri delle diverse istituzioni museali e culturali firmatarie del presente protocollo.

3 pensieri su “Belìce: siglato l’accordo Rete dei Musei

  1. utente anonimo

    Speriamo che i nostri amministratori sappiano cogliere questa opportunità per il territorio, (turistico,occupazionale e promozionale) senza crearci sopra inutili ed improduttivi (se non per pochi) carrozzoni politico-clientelari.  La cultura è un "oggetto" prezioso, ma da maneggiare con cura e delicatezza, a pena di vedersela scoppiare fra le mani. Per cui spero che abbandonino la linea troppo abusata dei "progetti faraonici", e delle grandi strutture (speculative !!!!!) e si muovano con oculatezza ed attenzione tanto nella scelta delle iniziative che delle persone ad esse demandate, e che si ricordino, sopratutto di bandire il clienteralismo politico dalle eventuali nomine. In caso contrario sarà il solito treno che passerà nella notte dell’oscurantismo, fra il plauso dei soliti noti !!!. Giacomo Giuffrida Samonà.
    ps. per un caso fortuito, le lettere da comporre x mandare questo commento, sono " BIR", che in arabo mi pare voglia dire acqua, e cos’è la Cultura se non l’acqua indispensabile della vita , del progresso e del pensiero ?. GGS.

  2. utente anonimo

    Salvalarte si era occupata del Cafè House, ma a distanza di anni è sempre transennato e crollante. Si era occupata delle chiese del quartiere San Vito e sono rimaste così per come sono state lasciate la notte del 15 gennaio. Mi pare che non ci sia nulla da prendere tranne volantini, tarallucci e vino…… e chiacchiere.
       Silvio il Buono
     

  3. utente anonimo

    Legambiente fa tutto questo per resistere ad una possibile e probabile scomparsa di questa associazione.
    Fanno chiacchiere su chiacchere, e su questo si trovano bene con l’amministrazione comunale.
    Si muovono e fanno aria fritta per non scomparire, nel frattempo il tempietto della villa sta scomparendo.
    Bravi tutti, ricchi semuuuuu.
    Aria fritta

    Michilinu

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