Belìce: difendiamo la nostra vallata!

Riceviamo e pubblichiamo..
DIFENDIAMO LA NOSTRA VALLATA!
NO ALLE MULTINAZIONALI!    
SI’ ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE!Ormai è chiaro, come evidenziato da una recente sentenza del TAR di Palermo n.1775/2010, relativa alle procedure autorizzative in materia di impianti di energia eolica che l’ordinamento costituzionale, in nome del pubblico interesse, favorisce il proliferare di parchi eolici, dalla cui realizzazione traggono poi enormi profitti le multinazionali, a danno il più delle volte dei territori interessati, che vengono deturpati.
In sintesi queste multinazionali da parte dello stato italiano hanno “licenza” di progettare e realizzare in un qualsiasi territorio della nazione parchi eolici e altri tipi di impianti di energia rinnovabile, in barba ai pareri dei comuni, e senza tenere conto della morfologia dei territori e dello sviluppo sostenibile delle comunità interessate.       

Nello specifico con la costruzione di un parco eolico costituito da circa 80 pali e ricadenti nei comuni di Montevago, Menfi e Castelvetrano, in nome del pubblico interesse, a mio giudizio, si verrebbe a deturpare un territorio, quello della valle del Belice, che per le sue caratteristiche geomorfologiche e climatiche, si  caratterizza per la bellezza del suo paesaggio collinare vocato all’agricoltura e al turismo, rischiando così  di comprometterne per sempre in maniera irreversibile quello sviluppo economico e sociale tanto auspicato.
A Montevago il ritrovamento nella villa romana di arnesi agricoli fa capire che il nostro è un territorio vocato all’agricoltura fin dall’antichità.
Vocato pure al turismo per la presenza degli stessi romani nel territorio, amanti  delle acque termali, come gli stessi greci-selinuntini, che risalivano il fiume Belice per goder della “fonte magica”  e poi i fenici … gli arabi e…
Vogliamo oggi cancellare secoli di storia permettendo la costruzione di un  parco eolico?   
I comuni virtuosi, determinati a difendere e tutelare i propri territori da questi continui “attacchi” da parte delle multinazionali, in riferimento all’ordinamento costituzionale, hanno la possibilità di individuare e dotarsi  degli  strumenti  primari da adottare  nelle materie della “tutela dell’ambiente” e del “governo del territorio”.
Altrimenti prevarranno, a discapito dei territori e dell’ambiente, soltanto  gli interessi e i profitti delle multinazionali, in nome delle finalità di pubblico interesse sotteso alla produzione ed utilizzazione dell’energia elettrica.
Gli strumenti primari, di cui i comuni dispongono per governare e progettare il proprio territorio sono :
·        PRG, intesi come esiti di complessi processi naturali, sociali, culturali e storici.
L’oggetto di studio delle pianificazioni, per redigere o variare i PRG, oltre gli interventi di insediamento umano e quant’altro, sono la ricerca delle condizioni di equilibrio e stabilità del rapporto tra attività antropiche e uso di tecnologie tese a modificare l’habitat naturale (sviluppo sostenibile).
Dunque considerato che spetta ai comuni il “governo del territorio” che lo espletano proprio attraverso i PRG è chiaro che gli stessi devono essere sempre più orientati alla tutela dei valori storico-artistico e, nel nostro caso, paesaggistico.
·        Strumento importante, a tutela del territorio e per lo sviluppo è il PEC (piano energetico comunale), che se integrato in modo sinergico agli altri strumenti di pianificazione e gestione del territorio, in particolare al PGR,  diventa  uno strumento fondamentale chiamato PEAC.
Il Piano Energetico Comunale può essere considerato uno strumento orizzontale di controllo e degli effetti ambientali sull’uso dell’energia delle strategie pianificatorie. Allo stesso tempo può ben essere considerato un elemento attrattore controllato di tutti i piani e programmi che, direttamente o indirettamente, utilizzano la risorsa “energia”.
·        Strumento importante è Agenda 21
Agenda 21 è un processo partecipativo e democratico dei cittadini e coinvolge tutti i settori.  
Esso cura la partecipazione del Comune a progetti ambientali strategici, come il progetto nazionale e21 per lo sviluppo della democrazia digitale; partecipa come partner e coordina le relative attività all’interno dell’Ente di progetti europei
L’ufficio cura anche l’elaborazione di progetti di sostenibilità nell’ambito di bandi di cofinanziamento di Fondazioni, Enti, Ministeri, Unione Europea, in particolare per gli aspetti di monitoraggio ambientale, rendicontazione, sviluppo della parte ambientale.
Concludo dicendo che è ovvio che questi strumenti una volta recepiti e approvati dai consigli comunali non sono retroattivi e dunque servono a poco per fermare gli attacchi recenti, da parte delle multinazionali, di cui è vittima la nostra vallata vedi il parco eolico sopra accennato, l’impianto di biomassa che si vuole costruire a Menfi e le concessioni per le perforazioni  petrolifere che interessano i comuni di Montevago e Santa Margherita di Belice, ma sono necessari per piantare dei paletti definitivi a difesa del nostro territorio, atti a scongiurare futuri attacchi da parte di queste multinazionali.
E chiaro che la nostra è una società che ha sempre più bisogno di approvvigionarsi di energia e soprattutto di energia pulita prodotta da fonti  rinnovabili,  ma deve essere altrettanto chiaro che tutto ciò  non può avvenire a danno di interi territori, uno dei quali è appunto la nostra Valle del Belice, già martoriata dal sisma del “1968”.         

Montevago, li 09/05/2012

Salvatore Mauro

4 pensieri su “Belìce: difendiamo la nostra vallata!

  1. vikkio88

    frase1:
    “[…]per fermare gli attacchi recenti, da parte delle multinazionali, di cui è vittima la nostra vallata vedi il parco eolico sopra accennato[…]”

    frase2:
    “[…]la nostra è una società che ha sempre più bisogno di approvvigionarsi di energia e soprattutto di energia pulita prodotta da fonti rinnovabili[…]”

    Non le sembra che frase1 e frase2 cozzino? anche se dopo viene anche specificato: “deve essere altrettanto chiaro che tutto ciò non può avvenire a danno di interi territori”.
    é come se stesse dicendo: Dobbiamo costruire qualcosa senza occupare spazio… è un ossimoro voluta oppure il discorso fa un po’ acqua?
    Sono contro le trivellazioni, ma schierarsi contro tutto, sempre solo per essere noGlobal è un comportamento stupido. Non credo che se nell’ipotesi in cui vi fosse il petrolio sotto casa sua, e le darebbero 10 Milioni di euro per trivellare lei direbbe no, come non lo direbbe nessuno…

    1. lillo

      me ne basta 1 e le porte di casa mia sono aperte a tutte le trivelle del mondo………. io personalmente sono contro le antenne telefoniche, vorrei chiamare i miei amici e dirgli di organizzare un movimento contro, che fa sempre figo, ma, accidenti, non ho campo!

        1. vikkio88

          ossimoro volutamente ironico? simpatico tu eh? 😀
          Se poi siamo sempre contro tutto senza alcun motivo apparente è un altra storia. Le Antenne eh? Sento puzza di bruciato

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