Altro report sulla manifestazione per la ripubblicizzazione dell’acqua

di Salvatore Mauro
A proposito della manifestazione per la ripubblicizzazione dell’acqua svoltasi a Palermo il 29 maggio.
Il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana On. Francesco Cascio, al quale i nostri sindaci avevano precedentemente chiesto un incontro, non si è presentato, revocando, inoltre, il giorno precedente la manifestazione la concessione della Sala Gialla, dove si sarebbe dovuto tenere l’incontro che, invece, si è svolto grazie ad  una rocambolesca ricerca dei pochi capi gruppo parlamentari intervenuti,  presso l’aula del gruppo parlamentare dell’UDC, per gentile concessione dell’On. Giulia Adamo, a dire il vero uno dei pochi parlamentari sensibili a questa problematica.

Tengo, quindi,  a sottolineare il comportamento scorretto, tenuto da tanti  parlamentari, sia per l’ assenza che per la non disponibilità a incontrare i nostri sindaci e il movimento dei forum per l’acqua, bene comune, intervenuti  alla manifestazione.

Queste vicende  hanno indignato lo stesso neo eletto Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che  intervenuto in un primo momento alla manifestazione ha in seguito rinunciato.     

Fin dall’inizio del confronto tra le parti sono emerse in tutta la loro drammaticità quelli che sono gli aspetti più preoccupanti dell’intera vicenda, primo fra tutti la corsa contro il tempo per l’approvazione della legge, prima dello scioglimento dell’ARS, conseguenza delle dimissioni del 28 luglio del Presidente Raffaele Lombardo.

Altro aspetto preoccupante è emerso quando l’ On. Giovanni Panepinto, uno dei  pochi  deputati che ha a cuore fin dall’inizio questa causa, ha detto che se la legge non viene approvata prima dello scioglimento dell’assemblea, per tutti quei  Sindaci virtuosi, ed in particolare quelli dell’ Agrigentino, che con coraggio fino ad oggi non hanno consegnato le reti,  ci saranno conseguenze disastrose, sia sotto l’aspetto giudiziario che economico, a causa delle recenti diffide, pervenute da parte del gestore privato Girgenti Acque SPA.

Un altro aspetto inaccettabile che si è emerso riguarda le tariffe da usurai di Siciliacque SPA (0,62€/ mc) per cui c’è stato l’impegno di presentare un emendamento affinché la società si adegui a tariffe di mercato.

Che  il testo di legge, attualmente in discussione, non rispecchia il 100% di ripubblicizzazione dell’acqua come auspicato è emerso fin dalle prime battute, in ogni caso il giudizio è stato positivo sia da parte di tutti i sindaci presenti che dallo stesso movimento dei forum per l’acqua bene comune, rappresentato dalla leader Antonella Leto.

Difatti se la legge venisse approvata così come è, permetterebbe ai comuni delle province siciliane in cui non si è privatizzato di continuare o avviare processi di gestione pubblica.

E per il resto dei comuni siciliani, ad esempio tutti quelli dell’agrigentino, dove è  in atto la privatizzazione dell’acqua, l’approvazione della legge permetterebbe agli stessi di recidere i contratti con il gestore privato e avviare processi di ripubblicizzazione dell’acqua, a condizione che dimostrino di avere un’autonomia idrica.

Il resto dei comuni privi di risorse idriche nel territorio rimarrebbero sotto il gestore privato.

Concludo dicendo che l’incontro è stato, comunque, interessantissimo e l’obbiettivo della manifestazione prefissato, mi auguro, sia stato raggiunto, in quanto da parte dei vari gruppi parlamentari presenti (Grande Sud, PD, MPA e UDC) c’è stata una presa d’atto e l’impegno di portare immediatamente all’ordine del giorno la discussione della legge in assemblea, per poi approvarla dopo aver espletato l’iter parlamentare, prima dello scioglimento dell’ARS.

Un pensiero su “Altro report sulla manifestazione per la ripubblicizzazione dell’acqua

  1. Suddito Qualsiasi

    il regno animale ed il regno vegetale, non ha possibilità di esistere se non dispone di acqua, proprio per questo, gli esseri viventi considerano l’acqua il bene più prezioso di tutti gli universi.
    Se con un oggetto stupido come la “moneta di conto” che già dal 1978 può essere anche (e per maggior parte) virtuale, cioè che basta digitare una cifra su un computer per ottenere e poter gestire qualsiasi valore convenzionale, possiamo immaginare quanti e quali beni può comprare il/i proprietario/i di quel sistema che crea moneta dal nulla.
    Nel 1978, l’Europa introduceva il valore espresso in ECU;
    Nel 1992, L’italia firma il trattato di Maastricht;
    Ci hanno fatto credere che queste operazioni di alta politica finanziaria, ponevano le soluzioni ai nostri problemi economici e nessuno ha capito che le banche private Europee avevano l’obiettivo di entrare in possesso di quel sistema che crea moneta dal nulla; obiettivo raggiunto con il trattato di Lisbona, firmato ed immediatamente entrato in vigore il 13 dicembre 2007 (le successive ratifiche erano finte, nessuno le conosce).
    E così la Banca Centrale Europea, costituita e controllata dalle Banche Centrali Nazionali di proprietà dei privati, ha acquisito il potere di controllare e gestire tutte le richezze della “Zona Euro”, acqua compresa.
    i politici che si vedono in televisione, sono i valletti che comunicano gli umori della plebe al sovrano, loro sì che conoscono il loro sovrano ed hanno il compito di nascondere la sua esistenza, nessuno può essere contro qualcosa che non esiste.
    fin quando penso che il popolo è sovrano, io che faccio parte del popolo non sono un suddito, ma se la sovranità del popolo è stata ceduta ad individui sconosciuti, che nessuno ha eletto democraticamente e che esercitano il potere di controllare anche la mia esistenza, allora sono un suddito a tutti gli effetti.

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